"È nostra responsabilità continuare a sviluppare con coerenza l’esclusivo modello scolastico ladino e creare le migliori condizioni possibili per un’attività pedagogica di alta qualità. Lo ha sottolineato l’assessore provinciale all'Istruzione e Formazione ladina Daniel Alfreider durante la conferenza stampa #primotempo, ringraziando tutto il personale della scuola per l'impegno profuso durante l'anno. Il numero di bambine e bambini nelle scuole dell'infanzia e nelle scuole ladine è diminuito negli ultimi dieci anni da 3172 a 2904, con un calo di circa l’8 per cento dovuto all’andamento demografico, mentre il contingente del personale è aumentato del 4 per cento, passando da 413 a 431 collaboratori. "Per lo scorso anno scolastico sono stati creati undici posti di lavoro aggiuntivi, mentre per il prossimo anno scolastico sono stati approvati altri cinque posti per il settore ladino", ha sottolineato l’assessore Alfreider.
Il direttore provinciale Heinrich Videsott, insieme al suo team, ha presentato le priorità nel settore delle scuole materne e delle scuole ladine. Negli ultimi anni la Direzione provinciale ha elaborato diversi documenti strategici che fungono da orientamento per il lavoro pedagogico. Tra i punti cruciali le opportunità di attività fisica per bambini e giovani nel contesto scolastico, l’attuazione dell’insegnamento dell’etica e la possibilità per i docenti di utilizzare in modo mirato l’intelligenza artificiale per la preparazione delle lezioni.
Nel settore delle scuole dell’infanzia ladine, l’attenzione si è concentrata sull'ulteriore sviluppo della qualità pedagogica, sulla promozione del multilinguismo e sul rafforzamento della lingua ladina come elemento centrale dell’identità culturale. I risultati dello studio MELA – Ladino multilingue sono stati trasferiti nella pratica pedagogica nell’ambito di un processo di formazione continua pluriennale.
Altri punti chiave sono stati l’introduzione del Concetto di osservazione di Salisburgo (SBK) per l’accompagnamento sistematico dello sviluppo infantile, l’utilizzo della piattaforma di comunicazione digitale KidsFox e, per la prima volta, l’impiego di educatrici sociali nel progetto FSE volto a promuovere l’inclusione e la collaborazione con le famiglie. Inoltre, è stato elaborato un nuovo progetto pedagogico per tutte le scuole dell’infanzia ladine, che a partire dall’autunno 2026 fungerà da quadro di riferimento comune per il lavoro educativo e lo sviluppo della qualità.
Professionalizzazione e sviluppo della qualità
Negli ultimi anni, anche il settore pedagogico della Direzione Istruzione ladina ha fornito un importante contributo all’ulteriore sviluppo delle scuole dell’infanzia e delle scuole ladine. Al centro dell’attenzione vi sono stati la professionalizzazione del personale pedagogico attraverso un’ampia offerta formativa, lo sviluppo di materiali didattici di alta qualità e l’accompagnamento degli istituti scolastici nei loro processi di sviluppo scolastico. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla promozione delle materie STEM, all’ulteriore sviluppo dell’educazione digitale e all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale in classe.
Inclusione e plurilinguismo
Grazie alla consulenza specialistica, all’accompagnamento di numerose riunioni per l’elaborazione di piani educativi e di sostegno individuali, nonché a risorse umane aggiuntive, il lavoro educativo inclusivo è stato notevolmente rafforzato. Allo stesso tempo, sono stati realizzati progetti innovativi per l’inclusione linguistica e interculturale e sono state elaborate nuove pubblicazioni a supporto delle scuole. Per l’anno scolastico 2026/27 l’offerta verrà ampliata con percorsi di coaching per il personale docente e ulteriori proposte di formazione continua. Tra le priorità attuali figurano l’elaborazione di un progetto per l’alfabetizzazione plurilingue, il progetto "L’AltRoparlante – Usc che se lië(e)ia", le offerte di formazione continua e l’organizzazione di una "Giornata del plurilinguismo". Inoltre, l’Ispettorato collabora con il Servizio per gli esami di bilinguismo e trilinguismo, affinché gli alunni possano ottenere l’attestato di bilinguismo o trilinguismo già durante il percorso scolastico.
Garanzia della qualità
Il Servizio provinciale di valutazione del sistema formativo nelle località ladine accompagna lo sviluppo della qualità delle scuole ladine attraverso la valutazione, la ricerca e l’analisi dei dati. Tra i punti chiave figurano lo sviluppo di criteri di qualità per le scuole dell’infanzia ladine, la ricerca sull’acquisizione multilingue della lingua scritta in ladino, tedesco e italiano, nonché il progetto di ricerca COMPlETT, condotto in collaborazione con EURAC Research: entro il 2030 verranno sviluppati strumenti per rilevare e descrivere sistematicamente le competenze multilingui degli alunni.
Collaborazione e cooperazione
Il direttore per l’Istruzione, la Formazione e la Cultura ladina André Comploi ha sottolineato come recentemente sia stata rafforzata ulteriormente la collaborazione con altri Dipartimenti dell’Amministrazione provinciale e gli attori delle valli ladine. Tra queste figurano, tra l’altro, la stretta collaborazione con la Direzione provinciale delle scuole di musica tedesche e ladine e iniziative per migliorare le infrastrutture scolastiche. Tra le misure già avviate figura anche l’ampliamento delle possibilità di alloggio per gli studenti a Ortisei – un progetto centrale per i prossimi anni.
Il direttore dell’Istruzione, Formazione e Cultura ladina André Comploi ha fatto riferimento alla stretta collaborazione fra le istituzioni culturali ladine, le associazioni e le organizzazioni delle valli, tra cui gli Istituti Culturali Ladini, il Museum Ladin, il Dipartimento Ladino della Libera Università di Bolzano, la Direzione della Scuola ladina Fassa e numerose associazioni culturali. “Grazie al regolare scambio e alla stretta coordinazione è stato possibile sfruttare meglio le sinergie e realizzare con maggiore efficacia progetti comuni. Allo stesso tempo, ci consideriamo un punto di riferimento al servizio delle associazioni, degli operatori culturali e delle organizzazioni di volontariato che sostengono la vita culturale nelle valli ladine”, ha affermato Comploi.
Dopo il successo della prima “Giornata della cultura ladina” nel 2025, l’evento avrà seguito il 19 settembre 2026. Altre iniziative sono il premio “Merit Ladin” e il concorso “Ert X Merit Ladin”, la “Parola ladina dl'edema” (Parola ladina della settimana), in collaborazione con numerosi partner, nonché eventi in cooperazione con altre istituzioni e associazioni, come ad esempio il “Festival della poesia alpina” insieme ai retoromanzi nei Grigioni e nel Friuli. L’obiettivo è stato quello di sostenere iniziative che rendessero visibile la lingua ladina e ne promuovessero l’uso nella vita quotidiana. Un’altra pietra miliare è stata la stesura del dossier per la candidatura all’UNESCO della “Trasmissione dei miti e delle leggende ladine” come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un’altra priorità sono stati i progetti strategici nel campo della digitalizzazione. Il direttore della Ripartizione Amministrazione scuola e cultura ladina Mathias Stuflesser ne ha sottolineato l'importanza: “Per una lingua minoritaria come il ladino è fondamentale sfruttare in modo coerente le opportunità offerte dalla digitalizzazione. Gli strumenti digitali – ad esempio nel campo della traduzione automatica o dell’elaborazione del linguaggio – contribuiscono a facilitare l’uso del ladino nella vita quotidiana e a rafforzarne in modo sostenibile la presenza nello spazio digitale”.
Nel settore della gioventù, oltre alle rappresentanze giovanili dei tre gruppi linguistici sono state elaborate le basi per un Consiglio provinciale della gioventù. Inoltre, è stata intensificata la collaborazione con i servizi per i giovani, le reti di prevenzione e gli istituti di formazione, ed è stata portata avanti la partecipazione ai progetti dell’Euregio, ad esempio per il riconoscimento dell’impegno volontario dei giovani. Negli ultimi due anni e mezzo, la Ripartizione e l’Ufficio Cultura Ladina e Giovani hanno digitalizzato le procedure di finanziamento e creato importanti basi giuridiche, tra cui la nuova legge provinciale e il nuovo statuto per l’Istituto Culturale Ladino “Micurá de Rü”, nonché i criteri rivisti per il finanziamento delle attività culturali e artistiche e degli investimenti.
Una panoramica sui progetti a sostegno della cultura ladina
Il dossier Trasmissione dei miti e delle leggende ladine, frutto di tre anni di lavoro sotto la direzione scientifica della cattedra UNESCO dell’Università Unitelma Sapienza (Prof. Pier Luigi Petrillo), è stato consegnato al Ministero della Cultura italiano nel novembre 2025. Da allora, la candidatura prosegue a livello ministeriale.
Un altro progetto è la Cësa di Ladins a Ortisei: grazie allo stanziamento di 12,5 milioni di euro da parte della Provincia autonoma di Bolzano e alla firma dell’accordo con i Comuni di Ortisei, S. Cristina, Selva e Castelrotto, nonché con l’Union di Ladins de Gherdëina, è stata posta la prima pietra per un moderno centro culturale e di incontro che in futuro riunirà sotto lo stesso tetto istituzioni, associazioni e operatori culturali del gruppo linguistico ladino e che, in quanto luogo identitario, rafforzerà in modo sostenibile la lingua e la cultura ladina.
Tramite il progetto Interreg DIGI-RLF, in collaborazione con partner dell’Alto Adige, dei Grigioni e del Friuli, sono state gettate le basi fondamentali per l’ulteriore sviluppo digitale del ladino, dallo sviluppo di strategie comuni di digitalizzazione fino alle applicazioni nel campo dell’elaborazione automatica del linguaggio. Grazie al progetto Ladin a distanza, anche i giovani al di fuori delle valli ladine potranno accedere alla lingua ladina grazie a offerte formative digitali. Queste misure sono integrate dalle mobilità Erasmus+ nel settore dell’istruzione e dalla partecipazione al progetto RaetiaCultTour, che rafforza lo scambio culturale nell’area retoromancia.
L’Istituto Culturale Ladino “Micurá de Rü”, oltre a numerose manifestazioni culturali, alle pubblicazioni e ai progetti di collaborazione, si è concentrato verso progetti relativi alla digitalizzazione e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. In collaborazione con l’Università di Innsbruck, sta lavorando all’ulteriore sviluppo di strumenti digitali e sistemi di traduzione automatica per la lingua ladina. La rivista specializzata “Ladinia” è stata inoltre riconosciuta come rivista scientifica di classe A da parte dell’agenzia italiana di valutazione ANVUR.
Con la nuova edizione del concorso letterario “Scribo”, organizzato in collaborazione con la Direzione per l’Istruzione, Formazione e Cultura ladina, e grazie alla collaborazione rafforzata con gli istituti culturali ladini di Fascia/Fassa e Col/Colle Santa Lucia, sono stati posti ulteriori accenti sulla promozione della lingua e della letteratura ladina.
Ultimo aggiornamento:
28/07/2026 16:20:33