TRENTO - Verranno consegnati oggi altre tre dei quattordici riconoscimenti speciali offerti da associazioni o enti partner del Festival, attribuiti da giurie indipendenti.

Il
Premio RAI Trento, istituito dalla sede RAI di Trento per il miglior documentario di attualità, è stato attribuito a
Land of Canaan di Maggie Lemere (Palestina, Stati Uniti/2025/84'). Questa la motivazione della giuria, presieduta da Sergio Pezzola e composta da Waimer Walter Perinelli e Stefano Uccia: «“Siamo tutti sotto lo stesso Sole”, questo l'incipit del film Land Of Canaan della regista e storica dell'oralita nonche5 esploratrice del National Geographic, Maggie Lemere. La vicenda si svolge in Palestina, terra tormentata dalla guerra. Al centro del racconto c'è l'ulivo simbolo di pace e vita. I contadini palestinesi si battono con il proprio lavoro contro chi li vuole scacciare e fanno della pianta la ricchezza da donare ai propri figli. Una tradizione ed eredita che noi doniamo perche5 ci e stata donata dai nostri padri. La terra di Canaan e5 ricca di ulivi, molti ultracentenari, i cui frutti grazie ad un'economia solidale danno la vita. L'ulivo non è solo risorsa economica, ma il sangue stesso che unisce passato e futuro, legame tra generazioni e natura, simbolo millenario di identita e resilienza. Il film è una denuncia della guerra ma anche un messaggio di pace: “Cosa importa di che religione sei, dice uno dei protagonisti, musulmano, ebreo, cristiano, abbiamo tutti lo stesso cielo, Quando siamo in armonia con la terra c'è la Pace”. Attraverso la terra, il popolo riafferma la propria esistenza e il diritto di restare custode delle proprie radici». Il premio sara consegnato in occasione del Cosa vedo oggi, alle ore 12.00 in Piazza Duomo, alla presenza della regista.
Il
Premio Dolomiti Patrimonio Mondiale, istituito dalla Fondazione Dolomiti UNESCO e dalla SAT Società Alpinistica Tridentini, va al miglior film che documenti la consapevolezza delle comunità rispetto agli eccezionali valori universali riconosciuti da UNESCO e la capacità di una conservazione attiva del territorio. In quest’edizione del Trento Film Festival ad aggiudicarselo e
La Cima di Simone Cargnoni (Italia/2026/52'): «Tre corpi, tre storie, una parete delle Dolomiti. L'arrampicata non e gara ne5 record: e fatica condivisa, silenzi, aiuto tacito tra chi sale. La telecamera resta vicina, senza retorica. La vetta non celebra, interroga. E nel dialogo tra uomo e natura, i limiti che credevamo insuperabili diventano domanda aperta. Perchè la montagna non si possiede: si ascolta, insieme. E qualcuno la rende accessibile a chi ha smesso di crederci, nel solco dei valori universali UNESCO», hanno scritto i giurati Massimiliano Corradini (presidente), Mauro Pascolini e Cinzia Fedrizzi.
Il premio sarà annunciato alle 18.15 al Supercinema Vittoria, alla presenza del regista.
Una menzione speciale è stata attribuita a Beyul (Italia/2026/64'): «un affresco antropologico nella valle himalayana dello Zanskar. Tra spiriti dell'acqua e ghiacciai artificiali, il cambiamento climatico non e una previsione ma una lotta di Francesco Clerici e Angelica Pastorella quotidiana. La resistenza di una comunità con gli strumenti della tradizione e della necessità. Una montagna diversa dalle nostre, altrettanto fragile e sacra, in una valle nascosta un “rifugio” per una comunità resistente».
Infine, verrà assegnato oggi il Premio EUSALP. Quello che mi tiene o mi riporta qui vivere o tornare a vivere in montagna, offrendo una prospettiva incoraggiante sulle possibilità di vita e di sviluppo nelle Alpi, in linea con i principi della Strategia Europea per la Macro Regione Alpina (EUSALP). La giuria – presieduta dall’Assessore provinciale Simone Marchiori e composta da Valeria Placidi, Roberta Cuel, Metella Costanzi e Filippo Benedetti – ha assegnato il premio a Une journée | Un berger, dans les Alpes françaises hanno portati quattro giovani ad intraprendere percorsi di vita legati alla pastorizia. Pur provenendo da esperienze e contesti differenti, i protagonisti condividono un forte legame affettivo e culturale con l’ambiente montano, che emerge come elemento unificante delle loro scelte e delle loro aspirazioni. L’opera riesce a trasmettere il valore del “saper fare” alpino, essenziale per l’identità delle comunità montane della Strategia EUSALP. Si è particolarmente apprezzata la sincerità dei racconti e la riflessione sui molteplici significati e sulle motivazioni che sottendono la scelta di vivere in montagna. Nello specifico il film si distingue per la sua prospettiva originale e sensibile, discostandosi dalle rappresentazioni piu convenzionali e bucoliche dell’ambiente alpino e viene premiato per aver ritratto con onesta e fedeltà il volto moderno del pastoralismo alpino, lontano dalle idealizzazioni romantiche ma intriso di un profondo rispetto per il territorio. Proprio per questa capacita di coniugare autenticità, complessità e rigore narrativo, il documentario». Il premio verrà consegnato in occasione della proiezione, prevista alle 18.30 presso il Cinema Modena, Sala 1.
La giuria del premio è stata presieduta dall’Assessore provinciale alla promozione della conoscenza dell'Autonomia Simone Marchiori, che ha commentato: «Questo premio rappresenta un segnale importante di attenzione verso le comunità alpine e, in particolare, verso i giovani che scelgono di costruire il proprio futuro in montagna. L’opera vincitrice racconta come il legame con il territorio possa diventare una scelta consapevole e attuale, capace di coniugare tradizione e innovazione. Come Provincia autonoma di Trento, crediamo fortemente nel valore di questa iniziativa, perchè contribuisce a restituire alle Alpi un’immagine viva, dinamica e ricca di opportunità, in piena coerenza con i principi di EUSALP».