TRENTO - La mostra su compositore trentino, a
cinquant’anni dalla scomparsa, si chiude con un dialogo pubblico a
Palazzo Trentini, domenica 18 gennaio
2026, alle 15.30
Si avvia alla conclusione la mostra Omaggio a Luigi Dallapiccola. Tra musica e arti figurative, ospitata a Palazzo Trentini, con un appuntamento pubblico di particolare rilievo dedicato alla figura e all’eredità di uno dei massimi compositori italiani del Novecento.
Domenica 18 gennaio 2026 alle 15:30, nella Sala Aurora di Palazzo Trentini, si terrà il
Dialogo sulla figura di Luigi Dallapiccola nell’Italia musicale del Novecento e nel panorama internazionale, a cinquant’anni dalla sua scomparsa. L’incontro è preceduto, alle 14.30, da una visita guidata alla mostra.
All’iniziativa partecipano
Mario Ruffini, presidente del Centro Studi Luigi Dallapiccola;
Daniele Valersi, musicologo e giornalista;
Luigi Azzolini, direttore artistico dell’Associazione culturale Continuum, e
Alberto Delama, insegnante. Nel corso dell’incontro verranno inoltre presentate le pubblicazioni di Mario Ruffini dedicate al compositore, tra cui L’opera di Luigi Dallapiccola: catalogo ragionato e Luigi Dallapiccola e le arti figurative.
La mostra e il convegno ripercorrono la vicenda artistica e umana di
Luigi Dallapiccola (1904–1975), nato da genitori trentini a Pisino d’Istria, all’epoca parte dell’Impero austro-ungarico e profondamente legato a Trento, città in cui trascorse anni importanti della sua formazione.
Figura centrale della musica del Novecento, Dallapiccola è stato tra i primi compositori italiani ad adottare la tecnica dodecafonica, reinterpretandola con una forte tensione lirica ed etica. La sua opera, segnata dal rifiuto di ogni totalitarismo e da un costante dialogo con la letteratura e le arti figurative, ha lasciato un’impronta profonda nella cultura musicale europea.
L’esposizione mette in luce proprio questo dialogo tra musica e arti visive, attraverso dipinti, sculture, documenti, manoscritti e materiali d’archivio che restituiscono la rete di relazioni intellettuali e artistiche intessute dal compositore nel corso della sua vita.
A completamento del percorso di approfondimento, sulla pagina web del Consiglio provinciale è disponibile il video “Luigi Dallapiccola, racconto musicale di un secolo”, che offre uno sguardo divulgativo sulla mostra, sull’opera e sul contesto storico e culturale in cui ha operato:
https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/web-tv/Pages/webtv.aspx?uid=3064
Le celebrazioni proseguiranno anche oltre la chiusura della mostra: il 19 febbraio alle 19, presso il Mart di Rovereto, l’Ensemble vocale Continuum eseguirà la versione cameristica de Il prigioniero, uno dei capolavori più emblematici di Dallapiccola, in un appuntamento che rinnova l’attualità della sua musica e ne riafferma la centralità nel panorama contemporaneo.
La mostra Omaggio a Luigi Dallapiccola. Tra musica e arti figurative si conferma così non solo come evento espositivo, ma come progetto culturale diffuso, capace di connettere ricerca, divulgazione e pratica musicale, restituendo al pubblico la complessità e la modernità di un protagonista assoluto del Novecento europeo.