SONDRIO - Sono 131, di cui 117 in via straordinaria, i luoghi che sabato 10 e domenica 11 ottobre apriranno al pubblico in 48 Comuni della Lombardia in occasione della quindicesima edizione delle ‘Giornate Fai d’Autunno’, l’iniziativa nazionale promossa dal Fai - Fondo per l’Ambiente Italiano Ets per far conoscere e valorizzare il patrimonio storico, artistico, paesaggistico e culturale italiano.

Regione Lombardia sostiene l’iniziativa, che consentirà ai visitatori di accedere anche a edifici, spazi e siti solitamente non aperti al pubblico o poco conosciuti, attraverso un programma diffuso su tutto il territorio.
Porte aperte alla bellezza - "Le Giornate Fai d’Autunno - afferma l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso - ci offrono l’occasione di conoscere luoghi davanti ai quali passiamo ogni giorno senza potervi entrare e di scoprire quanto della nostra storia custodiscano. Le 117 aperture straordinarie interessano 48 Comuni lombardi e portano l’attenzione su un patrimonio che merita di essere conosciuto anche al di fuori dei circuiti più frequentati. Regione Lombardia sostiene questa iniziativa perché avvicina le persone alla cultura, a partire dai territori in cui vivono”.
Spazio anche ad artigianato e imprese - “Trovo particolarmente significativa - aggiunge Caruso - la scelta di dare spazio all’artigianato e alla storia delle nostre imprese: nelle fabbriche e nei laboratori si sono formate competenze e sono nate idee che hanno segnato la Lombardia e la vita di tante famiglie. Anche questa storia ha pieno diritto di essere riconosciuta come parte del nostro patrimonio culturale”.
Il ruolo del volontariato - “Ringrazio il Fai e i volontari, soprattutto i tanti giovani che accompagneranno i visitatori - conclude -: dedicare tempo e studio a un luogo per farlo conoscere agli altri è un modo concreto di prendersene cura”.
Le novità - Tra le novità del 2026, le aperture dedicate ai saperi, agli antichi mestieri, alle tradizioni manifatturiere, alla creatività e alle eccellenze produttive. Un percorso realizzato dal Fai anche attraverso la collaborazione con Confindustria e Museimpresa.
Le aperture - Numerose le aperture previste nelle province lombarde. A Milano sarà possibile visitare, tra gli altri, CityWave a CityLife, Palazzo Dugnani, Palazzo Isimbardi, Palazzo delle Finanze, la torre Gioia 22 e Palazzo Lombardia. In provincia di Milano apriranno anche il Mumac - Museo della Macchina per Caffè di Binasco e la Fonderia Artistica Cubro di Novate Milanese.
Il programma coinvolge l’intera regione: tra i luoghi segnalati dal Fai figurano Villa Mirabello e Villa Mirabellino nel Parco di Monza; il Cantiere Navigazione Laghi a Tavernola, nel Comasco; lo stabilimento dell’ex Ignis a Comerio e Villa Dolci Melzi a Somma Lombardo, nel Varesotto; il Seminario vescovile Giovanni XXIII a Bergamo; il Castello di Montù Beccaria, nel Pavese; le Terme pubbliche di Palazzo Poncarali Oldofredi a Brescia; Palazzo Manna a Cremona; Palazzo Marchesi Gardani a Viadana, nel Mantovano; la Fondazione Cosway a Lodi; Palazzo Agudio a Malgrate, nel Lecchese; e il Castello di Bellaguarda a Tovo di Sant’Agata, in provincia di Sondrio.
Le giornate Fai d'autunno in numeri - Le Giornate Fai d’Autunno coinvolgeranno complessivamente oltre 700 luoghi in 350 città italiane, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, con visite a contributo libero. L’iniziativa è organizzata dalle Delegazioni e dai Gruppi Fai presenti sul territorio, con il contributo dei volontari.