VARNA (Bolzano) - Prosegue con incisività l'attività di controllo del territorio condotta dai Carabinieri della Compagnia di Bressanone, finalizzata alla prevenzione dei reati predatori. Nei giorni scorsi, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno intercettato e denunciato due soggetti sorpresi in possesso di numerosi arnesi atti allo scasso, pronti all'uso.

L'operazione è scattata intorno alle ore 10:35 in via Stazione a Varna, nei pressi della rotatoria degli autobus.
Una pattuglia dell’Arma ha proceduto al controllo di una Seat Leon con due uomini a bordo, di 25 e 31 anni, entrambi residenti formalmente a Noto (SR), ma di fatto senza fissa dimora e già noti alle Forze dell'Ordine per numerosi precedenti contro il patrimonio e la persona.
L'ispezione approfondita del veicolo ha permesso di scoprire un ingegnoso nascondiglio: all'interno di una borsa frigo riposta nel bagagliaio, i soggetti avevano occultato un vero e proprio kit da scasso professionale: un trapano elettrico completo di punte, un punteruolo a "T" filettato (strumento tipico per forzare serrature), una chiave a pappagallo, una pinza "TUV" e un taglierino.
Poiché i due non hanno saputo fornire alcuna giustificazione plausibile circa la loro presenza in zona e il possesso di tali strumenti, sono stati deferiti in stato di libertà per il possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e porto di oggetti atti ad offendere.
Dagli accertamenti documentali è inoltre emerso che l'autovettura era gravata da un fermo fiscale emesso lo scorso febbraio. Per questo motivo, oltre alle denunce penali, il conducente è stato sanzionato per aver circolato con un veicolo sottoposto a fermo e il mezzo è stato sottoposto a sequestro amministrativo.
In merito all'operazione, il comandante della Compagnia Carabinieri di Bressanone ha dichiarato: "L'intercettazione di questi soggetti, che circolavano sul nostro territorio con un kit da scasso accuratamente occultato in una borsa frigo, conferma l'importanza di un controllo del territorio che non sia solo visibile, ma soprattutto analitico e approfondito. Fermare dei 'trasfertisti' del crimine prima che possano entrare in azione significa proteggere le abitazioni e le attività commerciali dei nostri concittadini. Chiunque pensi di utilizzare Bressanone e i comuni limitrofi come teatro per scorribande criminali deve sapere che il nostro dispositivo di sicurezza è impermeabile: la sinergia tra l'intuizione dei nostri militari e l'uso delle banche dati ci permette di disarmare queste minacce sul nascere, garantendo che la legalità e la proprietà privata rimangano inviolabili".