ONO SAN PIETRO (Brescia) - Controllo e repressione del bracconaggio ittico e venatorio da parte di ufficiali ed agenti dei Nuclei Ittico-Venatorio e Ambientale della Polizia Provinciale di Brescia dell’aliquota Valle Camonica e Sebino. Sono diversi gli interventi effettuati

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Ono San Pietro, in media Valle Camonica, la pattuglia impegnata nella vigilanza sulla corretta esecuzione delle attività in selezione e controllo del cinghiale nei confronti di selecontrollori (cacciatori muniti di apposita autorizzazione per l'abbattimento selettivo), dopo appostamenti serrati, si è imbattuta in un selecontrollore che praticava illegalmente l’attività venatoria, essendosi spinto per due chilometri al di fuori dell'area indicata nell'autorizzazione a lui intestata.
Immediato il sequestro dell'arma, seguito dalla denuncia all'autorità giudiziaria nei confronti del cacciatore e dell'amico che lo accompagnava. La contestazione è quella della pratica venatoria in periodo di divieto generale.
Anche in questo caso, l’intercettazione da parte degli agenti e degli ufficiali ha impedito l’abbattimento di esemplari di ungulato precedentemente avvistati.
In Alta Valle Camonica agenti del nucleo ittico venatorio durante la consueta attività diretta alla tutela della fauna alpina in alta quota, nel comune di Corteno Golgi, hanno avvistato due pescatori che stavano prelevando da un laghetto alpino esemplari di salmerino in gran quantità. Al loro arrivo gli agenti della Polizia Provinciale hanno contato 140 pesci già pescati, la maggior parte dei quali sottomisura, rispetto alle prescrizioni che indicano una lunghezza minima di 22 centimetri. I due sono risultati privi della licenza di pesca. Una volta fermati e identificati, ai due soggetti veniva anche confiscata la fauna ittica prelevata illecitamente.
A Sale Marasino, la pattuglia del Nucleo Ittico venatorio e ambientale aliquota della Valle Camonica e Sebino, durante l’attività notturna di antibracconaggio, dopo indagini serrate relative fenomeno di prelievo illegale degli ungulati, ha sorpreso un cacciatore munito di fucile carico con visore notturno e silenziatore che esercitava la caccia in orario notturno ed in periodo di divieto generale senza alcun tipo di autorizzazione.
Fermato e identificato, si è visto porre sotto sequestro l’arma, il silenziatore e tutte le cose pertinenti al reato, compresi alcuni coltelli. Inevitabile la denuncia all'Autorità Giudiziaria per aver esercitato illegalmente l’attività venatoria in periodo di divieto con mezzi vietati, quali il silenziatore artigianale, e con l'alterazione dell'arma. La posizione del bracconiere è stata aggravata dal possesso di coltelli senza giustificato motivo. L'operazione, con la quale il cacciatore di frodo è stato intercettato tempestivamente, nel corso di pattugliamenti mirati antibracconaggio, ha evitato l'abbattimento di un ungulato precedentemente avvistato dallo stesso.