Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad
Ad

Ad


Trento: condannato per stalking, espulso egiziano

mercoledì, 30 ottobre 2019

Trento – L’Ufficio Immigrazione della Questura di Trento ha espulso coattivamente dalla frontiera aerea di Milano Malpensa un cittadino egiziano, classe 1990, condannato dal Tribunale di Busto Arsizio a 2 anni di reclusione (pena sospesa) per il reato di atti persecutori.

Il giovane, che lavorava come barista a Marsa Alam nel Mar Rosso, aveva conosciuto due anni fa una ragazza della provincia di Varese, lì in vacanza. Con la donna era nata una relazione a distanza mal sopportata dall’egiziano. All’inizio di quest’anno la giovane decideva di troncare la relazione sentimentale ma tale scelta non veniva per nulla accettata dallo straniero che iniziava così a minacciare di morte ed a subissare di messaggi e telefonate l’ex fidanzata; quest’ultima, sentendosi comunque al sicuro in considerazione della distanza con l’uomo, non formalizzava alcuna denuncia.

Nel frattempo però la condotta del ragazzo non cessava. Anzi, grazie alla sua posizione lavorativa, veniva in contatto con un agricoltore delle Valsugana, anch’esso in ferie nel Mar Rosso, il quale prometteva al giovane un contratto di lavoro stagionale in vista dell’attività agricola estiva.

Nel mese di luglio di quest’anno l’egiziano riusciva così a fare ingresso in Italia grazie ad un visto rilasciato dall’Ambasciata italiana in Egitto e si trasferiva nel comune della Bassa Valsugana alle dipendenze del contadino. Subito dopo informava la ragazza di essere riuscito a fare ingresso in Italia e mettendo in atto minacce che si facevano sempre più concrete. La donna, spaventata, denunciava l’accaduto. L’Autorità Giudiziaria varesina, visto la gravità dei racconti, richiedeva ed otteneva l’ordine della custodia cautelare in carcere che veniva eseguita dai Carabinieri trentini.

L’Ufficio Immigrazione di Trento, informato della situazione, provvedeva immediatamente a rigettare la richiesta del permesso di soggiorno dell’uomo nel frattempo licenziato dal datore di lavoro. All’esito della scarcerazione il Questore di Trento emetteva un decreto di espulsione eseguito martedì 28 ottobre con accompagnamento alla frontiera. Il giovane non potrà entrare in qualsiasi stato dell’Unione Europea per 10 anni.

Con quest’ultima espulsione sono 36 gli stranieri che sono stati espulsi coattivamente con volo aereo verso il paese d’origine nel corso del presente anno da parte dell’Ufficio Immigrazione. Molti erano detenuti in carcere a Trento per gravi condanne riguardanti reati contro il patrimonio o violenza sessuale (anche nei confronti di minori). Alcuni nordafricani facevano invece parte di quel gruppo di stranieri che gravitavano nelle zone calde della città come piazza Dante.

Rimane sempre alta l’attenzione verso gli stranieri irregolari, commenta il portavoce del questore, Vice Questore Salvatore Ascione, “Le espulsioni con accompagnamento alla frontiera sono il segno tangibile dell’importante lavoro voluto dal Questore Garramone e rappresentano il risultato dello sforzo di tutte le articolazioni della Questura ed in particolare di quello dell’Ufficio Immigrazione”.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136