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Sfruttamento della prostituzione sul Garda, nove misure cautelari

Chiuso un locale a Lonato, operazione della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza di Brescia

LONATO DEL GARDA (Brescia) - Sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di donne presso un locale di Lonato del Garda, emesse nove misure cautelari.

L'operazione
Più di 50 uomini della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza appartenenti alla Squadra Mobile della Questura di Brescia ed al Nucleo Mobile Compagnia Guardia di Finanza di Desenzano del Garda e del Commissariato di Polizia di Stato di "Desenzano del Garda", sono impiegati in una complessa operazione di Polizia Giudiziaria volta a dare esecuzione, tra le Province di Brescia, Mantova, Verona e Alessandria, a due ordinanze di misure cautelari degli arresti domiciliari e a sette obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Le nove persone sono indagate, a vario titolo, per aver promosso, costituito e partecipato ad un’associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di una casa di prostituzione e al reclutamento, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di donne in un locale di Lonato del Garda, posto sotto sequestro "impeditivo".

I fatti
L'attività di indagine, condotta anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali sviluppate dal Nucleo Mobile - Compagnia Guardia di Finanza di Desenzano del Garda e dalla Squadra Mobile, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia. Le indagini avrebbero permesso di scoprire un’attività imprenditoriale mascherata da due fittizi enti non commerciali, utilizzati per autoriciclare il profitto dell’attività illecita, generato nel periodo 2021-2024.

Alla luce del quadro gravemente indiziario ricostruito dagli inquirenti e del pericolo di reiterazione del reato, dimostrato dalla circostanza che nonostante gli indagati fossero stati invitati a rendere interrogatorio preventivo, anche indagati per truffa ai danni dello Stato ed omessa dichiarazione ai fini II.DD. e IVA, hanno continuato a portare avanti l’attività di sfruttamento della prostituzione, limitandosi a modificare la ragione sociale del locale, l’autorità giudiziaria ha ritenuto necessario l’adozione delle indicate misure cautelari personali e patrimoniali per disarticolare, di fatto, l’associazione per delinquere.
Ultimo aggiornamento: 30/07/2026 07:45

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