DRO (Trento) - Notte di intenso lavoro per la macchina dei soccorsi, allertata poco prima dell'una per un principio di incendio scoppiato presso la "
Meccanica del Sarca", in via Ghiaie a Dro. L'allarme è scattato 48 minuti doipo la mezzanotte, segnalando fiamme all'interno del silos utilizzato per la segatura di lavorazione.
In un primo momento la chiamata d'emergenza aveva fatto temere che il rogo avesse intaccato anche i reparti produttivi interni allo stabilimento. Fortunatamente, l'evento è rimasto circoscritto alla sola parte esterna, grazie soprattutto alla prontezza della squadra di emergenza interna all'azienda: l'immediato utilizzo delle manichette ha permesso di raffreddare l'impianto e contenere il principio d'incendio prima ancora dell'arrivo delle sirene.

Giunti sul posto, i vigili del fuoco hanno individuato il focolaio alla base del silos e hanno proceduto con una serie di meticolose ispezioni. Le operazioni di verifica e messa in sicurezza si sono svolte in tre fasi. Inizialmente, gli operatori sono saliti per circa dieci metri lungo la struttura per ispezionare la parte interna del deposito, confermando l'assenza di fiamme.
Successivamente, è stata setacciata l'intera rete di tubature proveniente dal reparto di lavorazione per escludere la presenza di tizzoni accesi.
L'incendio, secondo le prime ricostruzioni, ha avuto origine proprio nella parte terminale della tubazione che convoglia la segatura verso il container di stoccaggio. I pompieri hanno dovuto smontare i condotti, svuotandoli dal materiale depositato e parzialmente bruciato. Un'operazione delicata, condotta a più riprese e accompagnata da continui getti d'acqua, per abbattere le temperature ed evitare che il materiale combustibile potesse innescarsi nuovamente.
Massiccio il dispiegamento di forze per scongiurare il peggio: sul posto hanno operato complessivamente circa quaranta vigili del fuoco di Dro, con un parco mezzi che contava quattro autopompe e due mezzi per il lavoro in quota. Nello specifico, sono intervenuti i corpi locali con due Aps, un polisoccorso e mezzi di comando (16 vigili in totale), affiancati dal corpo di Lasino (con Aps, polisoccorso e 12 uomini), dai corpi di Arco e Riva del Garda (rispettivamente con autoscala distrettuale e piattaforma aerea) e dai permanenti di Trento, giunti con la prima partenza e un funzionario.
L'emergenza è rientrata intorno alle 3.30 del mattino, orario in cui tutte le squadre hanno fatto rientro in caserma. Il bilancio finale è rassicurante: non si registra alcun ferito. I danni materiali risultano limitati alla struttura del silos, ad alcune tubature e a un motore elettrico