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Operazione “Sommo Poeta” della Questura di Trento, in carcere 27 nigeriani

martedì, 3 dicembre 2019

Trento – Operazione “Sommo Poeta” della Questura di Trento, in carcere un’organizzazione criminale di 27 nigeriani. Dall’alba di questa mattina è in corso un’operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento – Direzione Distrettuale Antimafia – diretta a disarticolare un’organizzazione criminale di matrice nigeriana dedita al traffico di sostanze stupefacenti nella città di Trento con ramificazioni anche a Verona e Vicenza.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Trento, in collaborazione con gli omologhi di Vicenza e Verona e coordinate dalla Procura di Trento, hanno consentito di smantellare un’organizzazione criminale che aveva messo in piedi un sistema estremamente remunerativo di vendita al dettaglio di droga. Secondo le indagini l’incasso quotidiano della vendita di marijuana ed eroina era considerevole.

I DETTAGLI

All’alba di questa mattina è stata disarticolata dalla Polizia di Stato, coordinata dalla  la Procura della Repubblica di Trento – Direzione Distrettuale Antimafia -, un’organizzazione criminale di matrice nigeriana dedita al traffico di sostanze stupefacenti a Trento ed in provincia.

Sono state eseguite 27 misure cautelari in carcere a carico di altrettanti soggetti di nazionalità nigeriana da parte della Squadra Mobile di Trento, coordinata dal Servizio Centrale Operativo ed in collaborazione con le Squadre Mobili di Milano, Bari, Brescia, Verona Cremona, Mantova, Piacenza, Ferrara, Vicenza, Treviso e Rovigo nonché equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Lombardia” ed unità cinofile della Polizia di Stato.

L’operazione denominata “sommo poeta”, perché il punto di raduno dell’organizzazione a Trento è stato individuato nella piazza principale antistante lo scalo ferroviario del capoluogo trentino, dedicata proprio all’illustre poeta fiorentino  Dante Alighieri, ha preso avvio nei primi giorni di quest’anno, allorché la Squadra Mobile del capoluogo trentino ha effettuato un arresto in flagranza di un cittadino nigeriano proprio in piazza Dante.

Le successive attività d’indagine delegate dall’Autorità giudiziaria di Trento, hanno permesso di accertare che non si trattava di uno spacciatore isolato, privo di collegamenti con altri pusher stranieri, sempre nigeriani, intenti a vendere droga al dettaglio nelle strade del centro storico di Trento, ma di una vera e propria organizzazione che aveva messo in piedi un sistema estremamente remunerativo di vendita la dettaglio di sostanza stupefacente, in grado di far incassare alla compagine criminale anche 5/6mila euro al giorno.

Pertanto, d’intesa con l’Autorità giudiziaria di Trento, sono state avviate dalla Polizia di Stato una serie di attività investigative che hanno previsto l’impiego di pattuglie impegnate nel contrasto alla criminalità diffusa, rappresentata dalla vendita al dettaglio di droga, principalmente, marjuana ed eroina, con molteplici arresti in flagranza nel corso delle indagini, 24, ed il sequestro di sostanza stupefacente per un totale di più di 2mila dosi. Allo stesso modo, per risalire alla struttura dell’intera organizzazione sono state promosse attività investigative specifiche da parte della Squadra Mobile di Trento, delegata dalla Procura della Repubblica dello stesso capoluogo, tali da riuscire a disvelare la composizione dell’organizzazione capeggiata da soggetti nigeriani conosciuti con i nomi in codice di  “Iron Boss” “Bobo”, “Ken ed “Ukua”, diminutivo di Samuel in dialetto nigeriano, tutti residenti a Verona.

Perché un’altra caratteristica della compagine disarticolata questa mattina è stato proprio essere radicata al di fuori della piazza di spaccio prescelta, la città di Trento. Ogni mattina, da Ala (Trento), Verona e Vicenza, gli spacciatori, opportunamente riforniti di droga, precedentemente presa a Verona e Vicenza, ed istruiti dai capi dell’organizzazione attraverso una fitta messaggistica tramite  servizi di instant messaging, sono stati visti salire sui treni regionali lungo la tratta ferroviaria che collega il capoluogo alla città scaligera e giungere a Trento, per poi sparpagliarsi lungo le vie della città e riprendere l’ultimo treno disponibile per ritornare verso i luoghi di dimora.

I COMPLIMENTI DI FUGATTI

“Abbiamo sempre detto che quella contro la droga è una guerra da combattere senza esitazione. Quello che si registra oggi è un importante punto a favore di chi combatte per la sicurezza e la legalità” . Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, commenta l’esito di una importante operazione antidroga condotta stamani all’alba dalle forze dell’ordine di Trento che ha portato all’arresto di numerosi esponenti di quella che si ritiene espressione della mafia nigeriana. “Voglio ringraziare a nome di tutti i cittadini le forze dell’ordine coordinate dal questore Garamone, dal Commissario del Governo Lombardi e dal procuratore capo Raimondi che hanno preso a cuore le preoccupazioni della comunità trentina. Notizie come questa contribuiscono a neutralizzare quella percezione di insicurezza che purtroppo anche circoscritti episodi di criminalità e spaccio, come quelli registrati dalle cronache degli ultimi giorni, contribuiscono ad alimentare”.



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