SONDRIO -
Malamovida, il
questore della
Provincia di
Sondrio ha emesso un provvedimento di divieto di accesso a Locali Pubblici o aperti al Pubblico e ad Esercizi Pubblici per un anno nei confronti dei
5 giovani stranieri, indagati per rissa in un bar del centro cittadino. In particolare, l'episodio sarebbe iniziato a causa di uno dei 5 ragazzi, un 24 enne egiziano, che per futili motivi improvvisamente avrebbe colpito con una testata un altro avventore del locale, segnando così l’escalation dell’evento, che ha finito per coinvolgere numerosi altri soggetti presenti nel locale.
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uesto comportamento ha suscitato una reazione istantanea da parte di altre persone presenti nel locale: un 36enne originario del Kosovo è riuscito a sottrarre furtivamente una bottiglia di birra dal bancone con l’intento di utilizzarla come strumento per colpire altri; alla colluttazione ha preso parte anche un impiegato del bar, un cittadino kosovaro di 25 anni, che, nella foga, è arrivato, unitamente ad un altro cittadino kosovaro di 34 anni, a colpire e minacciare verbalmente un carabiniere, che, libero dal servizio, era nel frattempo intervenuto per tentare di ristabilire l’ordine.
Il comportamento intimidatorio e violento dei due giovani ha causato il degenerare della situazione, rendendo necessario un intervento più deciso da parte delle Forze dell’Ordine. Nella rissa si è inserita anche una giovane dominicana di 26 anni, che, all’improvviso, senza alcun intento difensivo o pacificatore, ha iniziato a colpire con schiaffi e calci un altro avventore del locale.
Tutti i soggetti coinvolti nella rissa hanno agito ignorando l’elevato numero di persone presenti nel locale, compromettendo seriamente l’ordine e la sicurezza pubblica. Le testimonianze raccolte nell’immediatezza dei fatti, unitamente alle riprese dell’impianto di videosorveglianza, hanno consentito di ricostruire l’intera dinamica dell’evento. Solo l’intervento tempestivo e coordinato delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze peggiori.
L’attività informativa condotta dai poliziotti della Divisione Anticrimine della Questura di Sondrio in stretta collaborazione con personale della locale squadra mobile, che ha condotto la relativa l’attività operativa, ha fornito gli elementi necessari per emettere un provvedimento, di D.A.C.Ur., volto a prevenire il verificarsi di altri simili episodi, con cui è stato imposto ai soggetti in questione il divieto di accesso per 1 anno a tutti i pubblici esercizi e ai locali di pubblico intrattenimento, situati all’interno del perimetro circoscritto da piazza Garibaldi, nonché alle immediate pertinenze esterne dei suddetti locali. Inoltre, in caso di violazione dei divieti delle prescrizioni impartite i ragazzi saranno sanzionabili penalmente con la reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da 10.000 a 24.000 euro. Le misure interdittive all’accesso di locali pubblici e frequentazione delle immediate vicinanze, come per esempio bar, disco-bar discoteche, hanno la finalità di evitare la frequentazione dei locali a soggetti che abbiano già dimostrato condotte violente e che rappresentano un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Attraverso le misure adottate, il Questore di Sondrio, in quanto Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza si prefigge lo scopo di tutelare la sicurezza dei cittadini e di garantire a tutti coloro che vogliono divertirsi di farlo in modo sereno e sicuro ed evidenzia l’attenzione sempre alta delle Forze dell’Ordine verso questi fenomeni di mala movida che creano turbative per l’ordine pubblico.