BRESCIA - Gli agenti della “Squadra Volante”, in servizio presso la questura di Brescia hanno arrestato, per il reato di furto aggravato, un cittadino italiano 39enne residente a Brescia, con a proprio carico numerosi precedenti penali e di Polizia e condanne per reati di varia natura e gravità.

L’intervento di Polizia ha avuto origine a seguito di una richiesta urgente di intervento, pervenuta tramite il numero di emergenza “112 Nue” da parte del personale sanitario di una struttura residengziale per pazienti psichiatrici, che segnalava un furto avvenuto all’interno della struttura stessa.
Gli aenti, giunti sul posto per effettuare il sopralluogo, hanno notato poco distante, in via Foro Boario, un uomo già noto alle forze dell’ordine in sella ad una bicicletta che, sulla base della descrizione appena ricevuta, risultava essere quella oggetto del furto.
Alla vista dei Poliziotti il 39enne pregiudicato, al quale è stato intimato l’alt della Polizia, si è dato immediatamente alla fuga, attraversando pericolosamente la carreggiata ed imboccando via Ferri, dove ha proseguito la corsa a zig-zag nel tentativo di sottrarsi al controllo. L’uomo è riuscito infine a raggiungere il sottopassaggio ciclopedonale che collega via Ferri con via Tagliamento, facendo perdere le proprie tracce.
Gli Agenti sono tornati quindi presso la struttura sanitaria “Romiglia” per ricostruire l’accaduto e hanno acquisito le informazioni delle persone derubate. Una delle vittime ha riferito il furto di una bicicletta elettrica marca “Torpedo”, di colore argento e del valore di circa 2.000 euro, che era stata assicurata con una catena d’acciaio ad una ringhiera posta all’interno della struttura. La catena è stata rinvenuta tranciata.
Un'altra persona ha denunciato inoltre il furto di 2 telecomandi, 3 chiavi del lucchetto della propria bicicletta e un paio di occhiali da vista, tutti custoditi all’interno del vano scale della struttura.
La successiva acquisizione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza ha consentito di ricostruire con precisione la dinamica del furto.
Dalle registrazioni è emerso infatti che, poco dopo le 19, il malvivente aveva fatto ingresso nella struttura sanitaria e, circa venti minuti più tardi, ne è uscito a bordo della bicicletta elettrica appena rubata.
L’analisi delle immagini ha permesso inoltre agli Agenti di riconoscere nel soggetto ripreso dalle telecamere lo stesso uomo che, poco prima, era stato notato in via Foro Boario in sella alla bicicletta e che si era dato alla fuga alla vista della Volante. Gli Agenti hanno avviato quindi le ricerche dell’uomo e del mezzo rubato, riuscendo a rintracciarlo alcune ore più tardi, in via Diaz, ancora in possesso della bicicletta elettrica.
Anche in questa circostanza, alla vista dell’autovettura della Polizia, l’uomo ha tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga per circa 400 metri. Gli Agenti sono riusciti tuttavia a raggiungerlo ed a bloccarlo, procedendo al suo controllo e, considerato il reiterato tentativo di fuga, a metterlo in condizioni di non nuocere e di non sottrarsi alla Polizia
La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire e di sequestrare, oltre alla bicicletta elettrica, anche gli oggetti rubati alla seconda vittima.
Nella disponibilità del 39enne sono stati inoltre trovati altri beni, tra cui un PC marca HP e 3 flessibili marca “Bosch”, dei quali non era in grado di giustificare la provenienza, arrivando ad affermare di non ricordare dove li avesse rubati. Per tali fatti è stato pertanto anche denunciato per il reato di ricettazione.
Nel frattempo le due vittime hanno raggiunto gli Uffici della Questura per formalizzare le rispettive denunce e, al termine degli accertamenti, i beni di loro proprietà sono stati immediatamente restituiti.
Alla luce degli elementi raccolti, della ricostruzione effettuata attraverso le immagini di videosorveglianza e della refurtiva rinvenuta nella sua disponibilità, il 39enne è stato quindi arrestato per il reato di furto aggravato, e messo a disposizione della Procura della Repubblica.
In considerazione di quanto accaduto, il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori ha emesso nei suoi confronti – in conformità con quanto previsto dal Codice delle Leggi Antimafia - la Misura di Prevenzione Personale dell’avviso orale di pubblica sicurezza, in modo da poter poi proporre di sottoporlo alla sorveglianza speciale di Polizia di Stato.
“La tempestività dell’intervento e l’attenzione investigativa dei Poliziotti ha consentito di ricostruire rapidamente la dinamica delle azioni criminali e di individuare il responsabile, che ha tentato in più occasioni di sottrarsi al controllo – ha dichiarato il Questore Sartori –. L’acquisizione e l’analisi delle immagini di videosorveglianza si sono rivelate fondamentali per collegare il soggetto al furto della bicicletta e per consentire agli Agenti di rintracciarlo successivamente, recuperando in tal modo la refurtiva. Particolare rilievo assume, infatti, il recupero dei beni sottratti e la loro restituzione immediata alle vittime, le quali dalle Forze di Polizia si attendono giustamente una risposta pronta ed efficace”.