TRENTO - Nel corso dei quotidiani controlli stradali svolti all'interporto doganale sul trasporto internazionale di merci, la
Polizia locale di Trento, durante l'ispezione di un camion Scania immatricolato in Lettonia, ha scoperto una nuova e sofisticata manipolazione software di difficile individuazione.

La
frode è stata individuata grazie all’applicazione di una nuova strategia di monitoraggio, che controlla in tempo reale le centraline dei veicoli.
Basata sull'analisi della rete Can Bus e Data Logging, la misura è stata studiata e messa a punto nelle ultime settimane dal personale della Polizia locale Trento - Monte Bondone.
Le conseguenze per l'autotrasportatore lettone sono state molto pesanti: oltre a vedersi comminare le violazioni previste dal Codice della Strada, in tale circostanza è stato riconosciuto colpevole di aver violato le condizioni stabilite nella licenza comunitaria al trasporto. Nello specifico, il conducente ha violato la disposizione generale che, in ogni Stato membro, impone al titolare di rispettare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in vigore, con particolare riguardo alle norme in materia di trasporto e circolazione.
Per tale infrazione, l'azienda ha pagato una sanzione amministrativa pari a 4mila 130 euro, con il fermo amministrativo dell'autoarticolato per tre mesi in un deposito italiano.