SONDRIO - Nell’ambito delle molteplici attività a carattere preventivo quotidianamente svolte dalla Polizia di Stato di Sondrio, sono stati adottati due fogli di Via Obbligatori nei confronti di un giovane georgiano di 31 anni e una donna italiana di 50 anni, entrambi domiciliati in provincia di Sondrio, già responsabili di molteplici furti in danno di diversi esercizi commerciali della provincia.

Il provvedimento nei confronti del primo soggetto scaturisce a seguito del deferimento in stato di libertà del giovane georgiano per furto aggravato, commesso in danno di ben tre esercizi commerciali nell’arco della medesima giornata. Il giovane, in particolare, aveva sottratto beni non di prima necessità presso tre distinti punti vendita della catena “Sigma”, rispettivamente nei Comuni di
Novate Mezzola, Berbenno di Valtellina e
Morbegno. Nello specifico a tradirlo è stato il comportamento sospetto, che ha raccolto l’attenzione della commessa del punto vendita di Morbegno, che lo ha sorpreso proprio nell’atto di occultare la refurtiva all’interno del proprio giubbotto.
Grazie al pronto intervento dei militari e alla comparazione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza acquisiti dai diversi punti vendita oggetto di furto nella medesima giornata, avvalorate dalle ulteriori attività investigative condotte, è stato possibile attribuire con certezza la responsabilità dei tre furti al giovane georgiano.
Il 19 settembre scorso i carabinieri della Stazione di Livigno sono intervenuti su un altro caso di furto perpetrato ai danni di un centro commerciale del centro cittadino di Livigno, il cui titolare, nello specifico, aveva loro segnalato la presenza nel suo negozio di un individuo che, dopo essersi appropriato fraudolentemente di diverse confezioni di sigarette (equivalenti a una stecca), si era dato alla fuga. L’autore del furto, che lo stesso commerciante aveva tentato di inseguire a bordo della propria bicicletta, è stato fermato e prontamente identificato poco dopo dalla pattuglia dei carabinieri di Livigno. Nel frangente sono giunti in ausilio all’autore del furto anche altri due complici, tra i quali la donna oggetto di misura di prevenzione. Infatti, grazie alle indagini condotte dai militari, si è scoperto che i soggetti avevano pianificato con l’autore di entrare nel negozio e sottrarre la merce con l’intento di occultarla. Gli stessi erano stati notati anche poco primai in atteggiamenti sospetti all’interno di una profumeria del centro, come riferito agli inquirenti dalla titolare dell’attività. La donna, in particolare, è risultata socialmente e attualmente pericolosa, risultando a suo carico diversi reati contro il patrimonio e la persona, nonché reati in materia di stupefacenti e frequentazioni con soggetti pregiudicati.
L’attività informativa condotta dalla Polizia di Stato della Divisione Anticrimine di Sondrio e l’attività operativa svolta dai militari dell’Arma dei Carabinieri, hanno fornito gli elementi necessari per l’emissione, da parte del Questore di Sondrio, di due “fogli di via obbligatori”, nel primo caso dai Comuni di Morbegno, Berbenno in Valtellina e Novate Mezzola e nel secondo caso dal Comune di Livigno, che fanno divieto ai summenzionati di tornare sul territorio comunale rispettivamente per 2 anni e 1 anno. In caso di violazione delle prescrizioni è prevista la pena della reclusione da sei a diciotto mesi e la multa fino a 10.000 euro.