BOLZANO - 341 persone arrestate, 3.145 denunciate, 23.604 interventi sul territorio altoatesino: sono i numeri dell'attività dei diversi Reparti dell’Arma nella Provincia di Bolzano nell'ultimo anno. I dati sono di gran lunga superiori a quelli dello scorso anno, dove i soli carabinieri hanno perseguito il 70 per cento dei reati commessi sul territorio, con 100 chili di sostanze stupefacenti sequestrate (tra cui oltre 10 chili di cocaina, 9 chili di eroina, 40 chili di hashish, 42 chili di marijuana, 121 grammi di MDMA - pastiglie di ecstasy) che costituiscono il 65 per cento dei sequestri operati da tutte le forze di polizia sul territorio altoatesino.

I dati sull'attività dei carabinieri del comando provinciale di Bolzano proseguono con 42 segnalazioni di allerta del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri di Bolzano al Dipartimento delle Politiche contro la droga, al quale è stata comunicata l’individuazione di nuove sostanze stupefacenti sequestrate in Alto Adige; 597 persone segnalate per uso personale di droghe; 37.878 servizi di pattuglia effettuati; 108.423 veicoli controllati; 151.328 persone identificate; 1.408 incidenti stradali rilevati; 5.850 interventi di soccorso effettuati nei comprensori sciistici; 8.231 sciatori controllati; 3.390 rifugi e baite controllati; 95 persone denunciate per reati commessi dagli sciatori; 446 sanzioni amministrative rilevate agli utenti delle piste da sci e 18 persone contravvenzionate per stato di ubriachezza sulle piste da sci.
Il bilancio sull'attività dei carabinieri in Alto Adige sarà tracciato domani, 5 giugno, con inizio alle ore 10.:0, presso la Caserma “Francesco Gentile” di Bolzano, sede del comando Legione Carabinieri Trentino Alto Adige, dove avrà luogo la cerimonia del 212° Annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, presieduta dal Comandante della Legione Carabinieri Trentino Alto Adige, Generale di Brigata Stefano Paolucci, alla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose della regione.
La celebrazione sarà preceduta, alle 8.20, nella stessa Caserma, dalla deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti.
L’istituzione celebra ogni anno il proprio anniversario nella data del 5 giugno per ricordare il giorno in cui la Bandiera dell’Arma, che a tutt’oggi rimane la più decorata, venne insignita della prima medaglia d’oro al Valor Militare, concessa, nel corso di una cerimonia svoltasi il 5 giugno 1920, per l’eroica partecipazione dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale.
La fondazione dell’Arma, tuttavia, risale al 13 luglio 1814, quando il Re Vittorio Emanuele I°, con Regie Patenti, costituì i Carabinieri Reali, un corpo di militari «… per buona condotta e saviezza distinti …» che, oltre a contribuire alla difesa dello Stato in tempo di guerra, erano in tempo di pace «… specialmente incaricati di vegliare alla conservazione della pubblica e privata sicurezza …».
Da 212 anni, i Carabinieri sono al fianco dei cittadini attraverso le proprie articolazioni territoriali e le proprie specialità, unite per assicurare un’azione di prevenzione, controllo e contrasto capillare e costante.
Nell’ultimo anno, i Carabinieri dell’Alto Adige, con n. 9 Compagnie e n.
80 Stazioni, hanno continuato “ad essere tra la gente e per la gente”, tra i giovani e meno giovani. Le iniziative dei Carabinieri, in particolare, sono state dirette a promuovere la cultura della legalità sul territorio, con grande attenzione alle categorie più vulnerabili della popolazione. Le conferenze nelle scuole sono state n. 134, con n. 6.740 studenti incontrati, che in parte hanno avuto modo di visitare le nostre caserme. Tali incontri hanno avuto l'obiettivo di sensibilizzare i ragazzi sulla sicurezza e il rispetto delle regole, promuovendo il rispetto per il prossimo, senza tralasciare l'uso corretto dello smartphone e la consapevolezza delle insidie online. Inoltre, è stata svolta un’intensa attività di sensibilizzazione sulle truffe e i reati in genere nei centri di aggregazione per anziani, con l'obiettivo di informare e fornire consigli pratici per riconoscere ed evitare situazioni di rischio, come le truffe più comuni, quelle effettuate da falsi operatori di servizi o sedicenti appartenenti alle forze dell'ordine. Sono stati n. 73 gli incontri a cui hanno partecipato ben 2.460 anziani. Ciò ha portato a una maggiore consapevolezza da parte della popolazione meno giovane sulle truffe e a una maggiore propensione a segnalare situazioni sospette alle autorità.
Particolarmente impegnativa è stata l’opera dei Carabinieri della Provincia di Bolzano nel rendere consapevoli i cittadini sull'importanza di riconoscere e denunciare i reati da codice rosso (maltrattamenti in famiglia, atti persecutori – stalking, violenza sessuale, violazione provvedimenti di allontanamento), fornendo informazioni su di essi, sulle procedure da seguire in caso di denuncia e sui servizi di supporto disponibili, attraverso specifiche campagne informative e iniziative di sensibilizzazione, anche in sinergia con la Procura della Repubblica di Bolzano. Per venire sempre più incontro alle esigenze delle vittime di violenza, in particolare le donne, in tutto il Comando Provinciale di Bolzano, sono presenti quattro stanze dedicate al loro ascolto (Brunico, Merano, Laives e Silandro), che rientrano nel progetto nazionale “Una stanza tutta per sé” nato da un accordo dell’Arma dei Carabinieri con l’Associazione Soroptimist International, con lo scopo di incoraggiare le persone vittime di violenza di genere a rivolgersi ai Carabinieri, sostenendole nel delicato momento della denuncia. In Alto Adige, vi sono Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri inseriti nella “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, strutturata con ufficiali di polizia giudiziaria in servizio presso le articolazioni investigative territoriali, formati e specializzati con appropriati corsi presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative dell’Arma dei Carabinieri. Le denunce presentate nello specifico fenomeno si quantificano in 207 maltrattamenti in famiglia, 121 atti persecutori-stalking, 49 violenze sessuali e 25 violazioni di provvedimenti di allontanamento dalla persona offesa.
I Carabinieri altoatesini hanno vigilato sull'applicazione delle leggi in materia di lavoro e sicurezza, garantendo la tutela dei rapporti di lavoro e della legislazione sociale, in particolare, svolgendo controlli sulla sicurezza sul lavoro, con grande attenzione alla prevenzione degli infortuni e alla tutela dei lavoratori (153 aziende controllate, 516 posizioni lavorative verificate e 65 persone denunciate per irregolarità rilevate).