BRESCIA - Intensificati i controlli sulla detenzione di armi e munizioni in provincia di Brescia.
Prosegue l’impegno del Comando Provinciale dei Carabinieri di Brescia nel monitoraggio del territorio, con un focus specifico sulla verifica della regolare detenzione di armi, munizioni ed esplosivi da parte di privati cittadini.
Le attività nel settore, oggetto di specifiche riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Scurezza, sono svolte, per l’Arma, dalle Stazioni Carabinieri presenti in maniera capillare sul territorio al fine di verificare il rispetto della normativa vigente in ordine alla detenzione e custodia delle armi da parte dei cittadini, anche al fine di scongiurare incidenti o utilizzi impropri.
Con le verifiche dell’ultimo trimestre, i Carabinieri hanno complessivamente controllato 7.514 detentori, un migliaio in Valle Camonica, per un totale di 27.776 armi.
Nello specifico, i militari hanno: emesso 485 diffide ai sensi dell’articolo 35 comma 7 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (i detentori delle armi sono chiamati a presentare entro 60 giorni la certificazione medica richiesta che ha validità quinquennale per regolarizzare la propria posizione); denunciato 80 persone per omessa custodia di armi o per la mancata comunicazione di variazione del luogo di detenzione; proposto alla Prefettura di Brescia la revoca della licenza di porto d’armi per 60 soggetti, risultati non più in possesso dei requisiti di piena affidabilità; sequestrato penalmente 118 armi da fuoco, 12 armi bianche e 3.729 munizioni; ritirato amministrativamente 313 armi, per carenze documentali o di sicurezza, nonché 3.866 munizioni.
Numerosissimi i cittadini che si sono rivolti alle Stazioni Carabinieri per regolarizzare la propria posizione o per consegnare le armi possedute ai fini della distruzione (distrutte 1.654 armi e 3.532 munizioni).
Ultimo aggiornamento:
11/04/2026 13:02:38