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Controlli straordinari dei carabinieri nel Bresciano

Intensificata l'attività di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa: due arresti a Orzinuovi

ORZINUOVI (Brescia) - Servizio coordinato di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione dell'illegalità diffusa e al contrasto dei fenomeni criminosi nel territorio comunale di Orzinuovi e zone urbane e commerciali limitrofe, con particolare attenzione alla prevenzione di delitti contro il patrimonio e alla tutela della pubblica e privata proprietà sul territorio.

L'attività, svolta tre le 18 e le 24, ha interessato il centro abitato di Orzinuovi, con particolare riferimento a viale Adua, via Lonato, Piazza Vittorio Emanuele, via Palestro, Piazza Garibaldi, via Berlinguer e alle principali vie e piazze cittadine ritenute maggiormente esposte a fenomeni di degrado urbano. In tali aree le pattuglie dell'Arma dei Carabinieri di Orzinuovi, equipaggio Radiomobile e pattuglie di Verolanuova, Manerbio e Ghedi hanno effettuato un'attività di vigilanza congiunta e coordinata.

Particolare attenzione è stata inoltre rivolta all'area del campo sportivo comunale, dove hanno sede i palazzetti del basket, pallavolo e tennis, dove sono stati attuati posti di controllo finalizzati a monitorare gli spostamenti delle persone e a prevenire la commissione di reati in zone considerate particolarmente sensibili sotto il profilo della sicurezza urbana. Proprio nel circolo del tennis dieci giorni fa erano stati compiuti dei danneggiamenti e a tal proposito l’attività di controllo era stata da subito intensificata per evitare il ripetersi di analoghe criticità.


Ulteriori controlli sono stati effettuati nella centrale piazza Vittorio Emanuele II, in via Berlinguer e nelle altre vie del centro cittadino, dove sono stati controllati due esercizi pubblici e identificati gli avventori del momento, senza che emergessero situazioni di particolare rilievo.

Al servizio hanno partecipato militari delle Stazioni carabinieri di Orzinuovi, Verolanuova, manerbio e Ghedi, con il concorso del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Verolanuova.

Nel corso del servizio sono stati eseguiti controlli mirati nelle aree maggiormente esposte a presunti fenomeni di illegalità, nonché posti di controllo lungo le principali arterie stradali del territorio.

L'operazione si è conclusa poco dopo la mezzanotte con l'identificazione di 70 persone (delle quali 15 già note alle forze dell’ordine per motivi vari e 14 straniere) il controllo di 30 veicoli e l'ispezione di quattro esercizi pubblici, tra cui due bar.

Nell'ambito delle verifiche, il personale operante ha controllato un soggetto sottoposto a misure restrittive della libertà personale, elevato una contestazione di illecito amministrativo a carico di un cittadino straniero classe 2004 e tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brescia nei confronti di un cittadino straniero, classe 1979, domiciliato a Ghedi, per il reato di atti persecutori. La misura cautelare è scaturita da condotte persecutorie poste in essere dall’uomo nei confronti della ex moglie, consistite in pedinamenti e minacce sia presso il luogo di lavoro, sia presso la dimora abituale della medesima, nonché in reiterate minacce di morte, tali da creare nella donna un grave e perdurante stato d'ansia e timore per la propria incolumità. Il soggetto è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Brescia.

Infine, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti su richiesta di un privato cittadino che era stato minacciato da un ragazzo.

Sul posto i militari identificavano il richiedente, classe 2005, residente nel luogo, incolume ma molto agitato, che dichiarava di essere stato minacciato da un giovane conosciuto di vista, il quale gli aveva intimato di saldare un debito relativo ad una cessione di sostanza stupefacente. Al rifiuto del segnalante, l’aggressore aveva estratto un “manganello telescopico”, reiterando la minaccia prima di allontanarsi per l’arrivo delle pattuglie. I militari rintracciavano il giovane, un minorenne classe 2010 residente nel luogo, il quale, all’esito di perquisizione personale veniva trovato in possesso di 290 Euro, 10 grammi di hashish, un bilancino, materiale da confezionamento ed il manganello usato in strada per le minacce (occultato negli indumenti).

Una più approfondita perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire nella camera da letto del giovane la somma di 1800 Euro, una piccola pistola di ferro tipo “scacciacani” priva di tappo rosso, un tirapugni, un coltello di 19 cm e altro bilancino di precisione, tutto sottoposto a sequestro.

Il giovane, al termine delle formalità, è stato tratto in arresto per tentata estorsione, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere ed accompagnato presso una comunità riabilitativa per minorenni a disposizone della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia.
Ultimo aggiornamento: 20/09/2026 16:18

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