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Bressanone, codice rosso: sicurezza e tecnologia

Carabinieri e Centro Antiviolenza a confronto sul monitoraggio digitale nelle relazioni tossiche

BRESSANONE (Bolzano) - Al comando della Compagnia Carabinieri di Bressanone si è svolto un importante incontro formativo ed esperienziale che ha visto protagonisti i comandanti di Reparto dell'Arma locale e il personale della Centro Antiviolenza della Comunità Comprensoriale della Valle Isarco.

L'evento, coordinato dal Comandante della Compagnia per gli aspetti di polizia giudiziaria e da Katrin Gottardi, responsabile del Centro Antiviolenza, è stato concepito come un momento di alta formazione per affinare le migliori pratiche d'intervento in materia di "Codice Rosso".

Il cuore del confronto è stato dedicato a una delle minacce più insidiose e ricorrenti nelle dinamiche di atti persecutori: il sospetto che l'ex partner possa monitorare i movimenti della vittima attraverso smartphone e dispositivi mobili.
Per rispondere a questa crescente esigenza di protezione, i Carabinieri hanno indicato linee guida sviluppate per identificare manipolazioni tecnologiche e intercettare segnali di monitoraggio non consensuale.

E’ stato rappresentato quanto sia utile eseguire le seguenti verifiche dei propri dispositivi: integrità del Dispositivo: analisi dei permessi elevati ("Amministratore" o "Accesso speciale") e ricerca di app camuffate sotto nomi innocenti come "System Update" o "Battery Saver"; analisi degli account: verifica delle sessioni attive su account Google e Apple ID per individuare accessi abusivi da remoto e controllo delle regole di inoltro delle email; applicazioni di Messaggistica: monitoraggio delle sessioni Web/Desktop su WhatsApp, Telegram e Signal per interrompere eventuali clonazioni dei messaggi; Sicurezza Fisica: utilizzo di scanner per individuare tracker occulti, come gli AirTag, che potrebbero essere stati nascosti per pedinare fisicamente la vittima.

Questo screening iniziale funge da "laccio emostatico digitale", fornendo una protezione immediata in attesa di eventuali approfondimenti di informatica forense.

In merito all'importanza della sinergia tra l'Arma e i Centri Antiviolenza, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Bressanone, ha dichiarato: "La violenza oggi non corre più solo sulle strade, ma viaggia silente attraverso i circuiti dei nostri smartphone. Con i nostri suggerimenti digitali vogliamo dire chiaramente alle vittime che non sono sole nemmeno nel mondo virtuale: quello che spesso viene percepito come un incubo tecnologico inspiegabile è, in realtà, una traccia che possiamo individuare e interrompere. Collaborare con la Casa delle Donne significa unire la nostra capacità operativa alla loro straordinaria sensibilità umana, creando una rete di protezione che non lascia zone d'ombra. Il nostro obiettivo è restituire a ogni donna non solo la sicurezza fisica, ma anche la libertà digitale, perché nessuno ha il diritto di trasformare uno strumento di comunicazione in una catena invisibile di controllo".
Ultimo aggiornamento: 07/04/2026 19:31:15

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