BRESCIA - La Polizia di Stato, in collaborazione con la Polizia spagnola che lo ha individuato in fuga ed ha effettuato le procedure di estradizione dalla Spagna (ove si era rifugiato da latitante) verso l’Italia, ha dato esecuzione ad un Mandato d’Arresto Europeo (MAE) nei confronti di un cittadino marocchino 24enne destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Brescia su richiesta della Procura della Repubblica.

Dopo essere stato stato fermato dalle Autorità di Polizia spagnole il 23 marzo scorso, il giovane è stato estradato dalla Spagna e scortato in Italia dagli Agenti del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, per poi essere consegnato alla Polizia di Frontiera dello Scalo Aereo di Milano Linate.
Il provvedimento è stato adottato in quanto il soggetto è ritenuto essere l’autore - in concorso con tre complici suoi connazionali, già tratti in arresto in flagranza di reato dalla Squadra Volanti della Questura di Brescia - di una violenta rapina ai danni di un cittadino tunisino, loro coetaneo, avvenuta il 27 maggio dello scorso anno presso la fermata della Metropolitana “San Faustino” di Brescia.
I 4 malviventi, nell’occasione, avevano rapinato lo zaino ed il telefono della vittima, minacciandola con un coltello a serramanico e neutralizzandola con uno storditore elettrico; inoltre, dopo aver rotto una bottiglia per usare i cocci come arma, hanno ripetutamente colpito la vittima al volto con inaudita violenza, causandogli una gravissima lesione all’occhio, con il conseguente indebolimento permanente del senso della vista.
Le immediate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte dalla Squadra Mobile di Brescia, hanno permesso di identificare i 4 autori della violenta rapina, compreso il latitante che si era sottratto alle ricerche fuggendo all’estero. Sulla scorta dei riscontri investigativi ottenuti dalla Polizia il Tribunale di Brescia aveva emesso nei suoi confronti un’Ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare in Carcere, in forza della quale era stato diramato a suo carico un Mandato d’Arresto Europeo (MAE).
Dopo le procedure di identificazione l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale “Nerio Fischione” di Brescia. La tempestiva esecuzione del M.A.E. è frutto della sinergia tra le Autorità di Polizia e Giudiziaria Europee e le Forze di Polizia Italiane, a testimonianza dell’efficacia della Cooperazione Internazionale in materia di Sicurezza e Giustizia.
In considerazione di quanto accaduto, il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori ha disposto nei confronti del malvivente l’avvio delle procedure finalizzate alla espulsione dal nostro Paese del 24enne, che verrà eseguita non appena costui avrà pagato il suo debito con la Giustizia italiana.
“La cooperazione internazionale in materia giudiziaria e di Polizia rappresenta un aspetto particolarmente importante delle attività delle Forze dell’Ordine – ha evidenziato il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori –. Per tramite, a seconda dei casi, delle Divisioni Interpol, Europol e S.I.RE.N.E. della Direzione Centrale della Polizia Criminale i provvedimenti di cattura emessi dalle varie Autorità Giudiziarie di tutto il mondo vengono messi a disposizione di una unica Banca Dati e resi esecutivi, nel rispetto dei Trattati sottoscritti tra gli Stati, al fine di garantire la custodia cautelare ovvero l’espiazione della pena a carico di coloro che si sono sottratti alla Giustizia nel Paese ove il reato è stato commesso”.