SESTO (Bolzano) - Erano 25 le nazioni al via della 29.a Südtirol Drei Zinnen Alpine Run. Stamattina il termometro in quel di Sesto/Sexten segnava 9 gradi, ma a scaldare gli atleti c’era il pensiero di “scalare” di lì a poco le iconiche salite che portano ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, tra paesaggi di rara bellezza. Circa 700 gli atleti alla partenza, due i campioni indiscussi di questa epica sfida: Elija Kamau Kariuki, che ha fatto il bis dopo la vittoria dello scorso anno, e Gloria Chebet, prima tra le donne.

Il percorso di gara è quello collaudato che, con 17,9 chilometri di lunghezza e 1.354 metri di dislivello, porta dalla Haus Sexten fino al Rifugio Locatelli, ai piedi delle inconfondibili Tre Cime di Lavaredo e del Monte Paterno, regalando ai runner – e al pubblico accorso – un panorama che non smette mai di emozionare. La partenza è stata di quelle dolci, come si addice a una gara che inizia la mattina presto; il gruppone ha sfilato dapprima per l’incantevole borgo di Moso, e quindi lungo la Val Fiscalina, tra prati fioriti e boschi di larice. La vera sfida è iniziata, come da copione, alla fine di questa romantica valletta, con le prime vere rampe.
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Agli atleti keniani del team Run3gether On Trail sono bastati i primi chilometri di salita per imporsi sugli inseguitori: al passaggio ai 2.224 metri di altitudine del Rifugio Comici, infatti, Kariuki era già in testa, seguito a breve distanza dal connazionale e compagno di squadra Josphat Kiprotich Tuei; tutto questo imponendo ben 4 minuti di scarto al terzo, il friulano Tiziano Moia, lo stesso che l’anno scorso aveva chiuso in seconda posizione, braccato quest’oggi a breve distanza dall’austriaco Hans-Peter Innerhofer. Le roccette che portano al punto più alto della gara, ovvero i 2.538 metri del rifugio Pian di Cengia, e i ghiaioni da percorrere in veloce discesa alla volta del Locatelli, non hanno visto cambi di posizione tra i big, con i keniani a prendere ulteriormente il largo. Kariuki è riuscito così nell’impresa personale di migliorare il suo precedente tempo di quasi 5 minuti, chiudendo a 1:25:41 tra gli applausi degli spettatori (sempre numerosi alla Drei Zinnen), per lasciare meno di un minuto dopo la stupenda platea a Tuei, secondo e sorridente alla sua prima partecipazione. Alle loro spalle Moia è riuscito a difendere con i denti la terza posizione, portando il tricolore sul podio e negando la soddisfazione a Innerhofer.