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A Lavis il nuovo polo logistico della Croce Rossa del Trentino

Fugatti: “Investire nella Protezione civile significa rafforzare la capacità del Trentino di affrontare le emergenze”

LAVIS (Trento) - Una base operativa più grande, organizzata e attrezzata per rispondere alle emergenze. È stato inaugurato oggi a Lavis il nuovo polo logistico provinciale di protezione civile della Croce Rossa Italiana-Comitato Provinciale del Trentino. Alla cerimonia ha partecipato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, accanto al presidente della Croce Rossa, Sergio Bonadio, al dirigente generale della Provincia, Raffaele De Col, ai dirigenti del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, al sindaco di Lavis, Luca Paolazzi, al presidente del Consiglio provinciale di Trento, Claudio Soini, e a tantissimi volontari.

La nuova struttura mette a disposizione oltre 3.600 metri quadrati complessivi: 2.149 metri quadrati di superficie interna e un’ulteriore area di 1.514 metri quadrati. Un investimento reso possibile anche grazie al sostegno della Provincia, che ha contribuito all’acquisto della struttura con circa 1,8 milioni di euro. Foto @Basso.

“La Croce rossa la vediamo presente sempre sul territorio, e sappiamo che, quando arriva un’emergenza, la differenza la fanno la preparazione, l’organizzazione e la capacità di muoversi rapidamente. Questo nuovo Polo logistico mette la Croce rossa nelle condizioni di fare ancora meglio il proprio lavoro e rafforza, allo stesso tempo, l’intero sistema provinciale di Protezione civile.
Le strutture servono sicuramente, ma ciò che fa la differenza è il cuore dei volontari, che ogni giorno, con spirito di servizio, si mettono a disposizione dei cittadini”, ha detto il presidente Fugatti.

Il dirigente De Col ha invece evidenziato come la struttura si inserisca pienamente all’interno del sistema di Protezione civile provinciale, “garantendo la specificità di ciascuna organizzazione, ma permettendo di lavorare in modo integrato ed efficiente”.

Il presidente della Croce Rossa Italiana-Comitato Provinciale del Trentino, Bonadio, ha spiegato come la nuova struttura sia stata pensata per garantire una maggiore efficienza dell’organizzazione e permettere ai volontari di intervenire con maggiore rapidità. “È la disponibilità dei volontari, silenziosa e concreta, a fare davvero la differenza: grazie a chi ogni giorno sceglie di essere ovunque per chiunque”, ha detto.

Il Polo nasce con una funzione precisa: concentrare e organizzare in un’unica struttura mezzi e attrezzature destinati agli interventi sul territorio. Una dotazione particolarmente ampia, che comprende 2 ambulanze di soccorso, un autobus, 15 autocarri, un’autogru, un trattore stradale, un’idrovora, 2 torri faro, 3 mezzi fuoristrada, 20 autovetture, 2 furgoni per persone con disabilità, 4 motoveicoli operativi, 15 carrelli, 2 posti medici avanzati, uno shelter adibito a sala operatoria, uno shelter cucina, una cella frigorifera, 2 casse mobili, 2 gommoni motorizzati, un catamarano per i soccorsi alluvionali e 2 carrelli elevatori. A questa dotazione si aggiungono tende pneumatiche, gazebo, tavoli, panche, tensostrutture, moduli doccia, gruppi elettrogeni, impianti di illuminazione, cisterne e generatori: materiali che possono essere movimentati e messi a disposizione in occasione di emergenze sul territorio.

La forza del nuovo Polo, però, non si misura soltanto in metri quadrati e mezzi. In Trentino sono 920 i volontari e dipendenti della Croce Rossa in possesso della qualifica OPEM di operatori di emergenza, pronti a intervenire dopo una formazione specifica. A loro si affiancano 10 componenti dell’unità cinofila di ricerca di superficie e macerie, 13 operatori OPSA e di soccorso alluvionale, 62 operatori CBRN specializzati nella gestione del rischio chimico, biologico, radiologico e nucleare, 29 operatori di soccorso piste e 14 operatori motociclisti, oltre a 22 operatori impegnati nella salvaguardia del patrimonio culturale. Una rete di competenze alla quale si aggiungono il Corpo delle infermiere volontarie, gli operatori SEP per il supporto psicologico, cuochi, autisti, medici, infermieri e numerose altre professionalità che mettono a disposizione tempo e competenze nell’ambito del volontariato.
Ultimo aggiornamento: 12/09/2026 20:22

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