ALPE CIMBRA (Trento) - La 100 Km dei Forti fa 30 e regala ancora una volta spettacolo all’insegna della MTB e dei suoi grandi interpreti, con il piemontese
Jacopo Billi che a Lavarone, sull’Alpe Cimbra, si assicura la seconda vittoria nell’iconica Marathon. Successo strepitoso anche per la pluricampionessa italiana marathon
Debora Piana, che conquista un altro oro nella gara trentina. A
Cristian Bernardi e
Chiara Burato invece la vittoria di una Classic altrettanto avvincente.
E

ntusiasmo e passione a mille tra i tanti bikers che dalla mattinata hanno pedalato a tutta partendo dal
Parco Palù di Lavarone, chi per il percorso Marathon (94,4 km) e chi per quello Classic (52,4 km). Nello spettacolare scenario proposto dall’Alpe Cimbra e dalle numerose fortificazioni della Grande Guerra tra cui forte Belvedere, forte Cherle, forte Sommo Alto e forte Dosso delle Somme, i concorrenti della distanza Marathon sono scattati con puntualità alla volta di Monte Belem. All’8° chilometro di gara la salita da 4,8 km e 258 m. di dislivello che porta da Monte Rovere a Forte Verle, in località Vezzena, ha ospitato la speciale “Cronoscalata Silvano Janes”, omaggio all’indimenticato fuoriclasse trentino, ed ha premiato Cristian Bernardi e Debora Piana, autori del miglior crono.
Un compatto gruppo di testa composto da Armin Dalvai, Jacopo Billi, Juri Ragnoli, Carlo Cortesi e Stefano Valdrighi si è involato verso forte Belvedere, situato a metà percorso. La corsa, ricca di colpi di scena, è stata condizionata da forature e catene cadute. Proprio Valdrighi non ha trovato pace: la catena della sua mountain bike lo ha fermato per tre volte, sempre riuscendo però a riunirsi con il gruppo. Superato l’ex-Comando Austroungarico, gli ultimi 5 km di saliscendi hanno visto dare lo strappo decisivo ai due classe 1994 Billi e Valdrighi, con quest’ultimo ancora una volta rallentato dalla catena, questa volta compromettendo la gara, perché Billi si è così involato al traguardo di Lavarone Gionghi in tutta tranquillità, ricevendo gli applausi del pubblico: “È stata una gara molto controllata fin dall’inizio. Siamo rimasti in gruppo per gran parte della corsa e alla fine ce la siamo giocata io e Stefano (Valdrighi)”, ha raccontato il piemontese di Rocca Canavese. A completare il podio dunque Stefano Valdrighi, che ha preceduto con un buon margine l’altoatesino Armin Dalvai, campione europeo e italiano MTB Marathon Master. Ai piedi del podio il 38enne bresciano Juri Ragnoli, vincitore di ben cinque edizioni.
Al
femminile la gara che attraversa i comuni di
Lavarone, Folgaria e
Luserna si è rivelata altrettanto divertente. Debora Piana, Maria Cristina Nisi e Chiara Mandelli sono subito partite a gran ritmo. Dopo aver sorpassato Malga Millegrobbe la vicentina Piana ha messo la freccia, distanziando Nisi, che a sua volta si era assicurata un buon gap sulla bergamasca Mandelli. Nonostante qualche foratura le posizioni sono rimaste congelate fino al traguardo, premiando una Piana che ha raccontato soddisfatta: “La gara era molto lunga, perciò non volevo spingere troppo forte all’inizio. Noi tre eravamo compatte, poi ho impresso il mio ritmo, sono contenta”.
Speciale anche il suo ricordo dedicato a
Silvano Janes:
“Silvano è stato un grande campione e ricordarlo in questa speciale edizione è fantastico”. Sul podio anche Maria Cristina Nisi davanti a Chiara Mandelli.

Lo
show a Lavarone è stato regalato anche dalla
variante Classic, un tracciato da 52,4 km e 1.244 metri di dislivello, terminato con una volata a due tra l’atleta della Val Camonica Roberto Baccanelli e il trevigiano Cristian Bernardi. Quest’ultimo, 2° alla Nosellari Bike, è riuscito a dare fondo alle ultime energie precedendo al photofinish Baccanelli, il quale a sua volta ha preceduto sul podio uno sfortunato Lorenzo Biagi, vincitore della Nosellari Bike.