MONTE BONDONE (Trento) - Philip Götsch si riprende la corona di re del Monte Bondone. Il quarantaduenne di Merano ha trionfato a Vason nella gara d’apertura del 40° Challenge Internazionale della Montagna ed è tornato a salire sul gradino più alto del podio della competizione più sentita e amata dagli specialisti delle gare in salita del ciclismo amatoriale. Il classe 1984 altoatesino, già vittorioso nel 2024, si è prontamente ripreso lo scettro ceduto lo scorso anno all'ex professionista trentino Patrick Facchini, oggi terzo alle spalle del friulano Andrea Calza, mentre al femminile c’è stata la vittoria bis di Federica Spessot, capace di ripetersi dopo il successo conseguito dodici mesi fa.

Gli oltre 100 atleti che hanno risposto all’appello degli organizzatori del Gs Marzola sono stati chiamati a confrontarsi con i 19 chilometri della mitica Salita Charly Gaul, ascesa che presenta una pendenza media del 7,5%. Gli attesi protagonisti non hanno deluso le attese e, dopo otto chilometri, si è formato al comando un drappello di una quindicina di unità: un gruppo ancora troppo corposo per i gusti di Andrea Calza, che ha deciso di provare il forcing.
Foto ©Teresa Frisinghelli/Pegasomedia.
Il friulano, a braccia alzate a Vason nel 2022, ha messo alla frusta i big e il solo Philip Götsch è riuscito a tenere la sua ruota. La coppia ha proceduto di comune accordo fino a tre chilometri dall’arrivo, quando il meranese ha azionato il turbo, levandosi dalla ruota il diretto concorrente alla vittoria.
Il tenace altoatesino in forza al team
Fontanari.it si è potuto concedere il meritato lusso dell’arrivo a braccia alzate, puntando un dito verso il cielo in memoria dell’amico Alexander Gufler, tristemente scomparso poco meno di due anni fa: la dedica è andata a lui.
Götsch ha portato a termine la propria fatica in 59’47” (media 20,44 km/h), crono di 2” più basso rispetto a quello che nel 2025 aveva garantito il primo posto a Patrick Facchini, oggi terzo a 1’49” dal vincitore. Il giudicariese, questa volta, si è dovuto accontentare di vincere la volata per l’ultimo gradino del podio, precedendo nell'occasione gli altri due trentini Andrea Bais e Roberto Timothy Bonapace.