CARISOLO (Trento) - Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Carisolo, coadiuvati da quelli della Stazione di Madonna di Campiglio, hanno tratto in arresto un dipendente stagionale di una delle strutture ricettive della Val Rendena, in esecuzione di un ordine di carcerazione, emesso per reati pregressi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza: contestualmente lo hanno altresì denunciato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Tutto è nato qualche giorno fa allorquando, presso la Stazione di Carisolo, è giunto un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza nei confronti di un lavoratore stagionale che stava prestando la propria attività lavorativa in una delle strutture ricettive della Val Rendena. Dovendo eseguire il provvedimento, i militari, coadiuvati da personale della Stazione di Madonna di Campiglio, si sono subito portati presso la struttura in questione, rintracciando il dipendente all’interno della stanza messa a sua disposizione.
L’uomo, alla vista dei Carabinieri, iniziava a dimenarsi nel tentativo di raggiungere la porta e darsi così alla fuga, costringendo gli operanti ad immobilizzarlo a terra al termine di una breve colluttazione durante la quale nessuno dei soggetti convolti riportava ferite.
Proprio tale reazione, ritenuta eccessiva e priva di motivazione, insospettiva i militari operanti tanto da indurli ad effettuare una perquisizione personale del soggetto, la quale si concludeva con esito positivo, essendo rinvenuto all’interno del suo portafogli un involucro contenente un grammo di cocaina. A questo punto, la perquisizione veniva estesa anche alla stanza del dipendente stagionale, all’interno della quale venivano trovati, occultati in un cassetto del comodino, ulteriori 11 involucri contenenti complessivamente 28 grammi di cocaina.
La sostanza stupefacente rinvenuta veniva posta sotto sequestro e sarà inviata al LASS di Laives per le analisi di rito, mentre l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Trento, dovendo scontare la pena di due anni e quattro mesi di reclusione per i reati pregressi che hanno portato all’emanazione dell’ordine di carcerazione. Lo stesso inoltre, per il quale vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza penale di condanna definitiva, al termine delle formalità di rito, è stato altresì denunciato in stato di libertà per detenzione illecita di sostanze stupefacenti in violazione dell’art 73 del dpr 309/90 e resistenza a Pubblico Ufficiale.