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Valle Camonica: i falò tradizionali non saranno aboliti

Deroga e tutela delle tradizioni senza ideologia: Regione Lombardia ascolta i territori

BRESCIA - I falò tradizionali della Valle Camonica, delle valli bresciane e bergamasche e della Valtellina non saranno aboliti. Ad esempio il falò del 'Giuedì de la Mèza o il Ruf de la Ecia' potranno continuare. Deroga e tutela delle tradizioni senza ideologia: Regione Lombardia ascolta i territori. Foto di repertorio @Photo Digital Veclani.

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, una delibera che definisce le disposizioni in materia di svolgimento dei falò legati alla tradizione locale e alle rievocazioni storiche. Armonizzando, così, la tutela dell’identità culturale con gli standard del Piano Regionale per gli Interventi sulla Qualità dell’Aria (PRIA).

Nello specifico, il provvedimento stabilisce che, a partire da quest’anno, i fuochi rituali e i falò organizzati in occasione di ricorrenze riconosciute dai Comuni siano esclusi dai divieti di combustione all’aperto.

"L'obiettivo del provvedimento – sottolinea Maione – è fornire ai territori un quadro normativo certo e improntato all'equilibrio. Abbiamo definito regole chiare per consentire il mantenimento delle tradizioni locali per noi patrimonio identitario da difendere"

La scelta di esentare i falò tradizionali dai divieti di combustione all’aperto è un segnale importante di equilibrio e rispetto per i territori. È la dimostrazione che si può difendere l’ambiente senza cancellare la storia, le tradizioni e l’identità delle nostre comunità”.
Lo dichiara il consigliere regionale della Lega Floriano Massardi, presidente della Commissione 'Agricoltura, montagna e foreste'.

“Per anni – prosegue Massardi norme europee applicate in modo rigido e astratto hanno creato confusione e incertezza, mettendo a rischio riti popolari che nulla hanno a che vedere con pratiche inquinanti. Rgione Lombardia fa chiarezza e ristabilisce un principio semplice: i falò rituali, legati a ricorrenze riconosciute dai Comuni, non possono essere trattati come fonti di inquinamento”.

“È una scelta di buonsenso amministrativo, che restituisce certezze a sindaci, associazioni e volontari, e che riafferma il valore delle tradizioni come elemento di coesione sociale e di identità locale. La tutela dell’ambiente è fondamentale, ma deve andare di pari passo con il rispetto della cultura e della vita delle comunità”. “Ancora una volta – conclude Massardi – la Lega dimostra di saper correggere gli eccessi di un ambientalismo ideologico calato dall’alto. Un ringraziamento all’assessore regionale Maione per il lavoro svolto e per aver dato una risposta concreta, attesa da tempo, a tante realtà lombarde”.

LA DECISIONE

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, una delibera che definisce le disposizioni in materia di svolgimento dei falò legati alla tradizione locale e alle rievocazioni storiche. Armonizzando, così, la tutela dell’identità culturale con gli standard del Piano Regionale per gli Interventi sulla Qualità dell’Aria (PRIA).

Nello specifico, il provvedimento stabilisce che, a partire da quest’anno, i fuochi rituali e i falò organizzati in occasione di ricorrenze riconosciute dai Comuni siano esclusi dai divieti di combustione all’aperto.

"L'obiettivo del provvedimento – sottolinea Maione – è fornire ai territori un quadro normativo certo e improntato all'equilibrio. Abbiamo definito regole chiare per consentire il mantenimento delle tradizioni locali per noi patrimonio identitario da difendere".
Ultimo aggiornamento: 12/01/2026 20:06:30

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