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Vallarsa, adottato il bilancio partecipativo

VALLARSA (Trento) - Il consiglio comunale ha approvato nella sua ultima seduta il regolamento che disciplina il bilancio partecipativo: la cittadinanza avrà la possibilità di decidere un’opera o intervento che il Comune realizzerà, con delle risorse riservate in bilancio. Vallarsa diventa così uno dei primi comuni in Trentino ad adottare questo strumento di partecipazione diretta dei cittadini alle scelte dell’amministrazione. Anche i sedicenni potranno partecipare.

Il regolamento disciplina il processo che verrà seguito con cittadini e cittadine per scegliere cosa realizzare. L’amministrazione vincolerà delle risorse finanziarie, che verranno destinate a quanto deciso nel processo; a queste potranno concorrere anche gli stessi amministratori, rinunciando a parte delle loro indennità di carica o ai gettoni di presenza. Il fondo per il bilancio partecipativo può avvalersi anche di sponsor o donazioni.

Al processo decisionale potranno partecipare i cittadini residenti in Vallarsa dai 16 anni in su. L’amministrazione individuerà delle aree tematiche prioritarie nel cui ambito si potrà scegliere il progetto. Il processo di decisione e raccolta di proposte durerà circa sei mesi, coinvolgendo i cittadini attraverso i canali di comunicazione del Comune, incontri pubblici e i rappresentanti delle frazioni. Saranno possibili anche dei laboratori in cui i cittadini potranno capire meglio il processo di decisione del bilancio partecipativo. Sulla base di un’analisi delle priorità e delle aree di intervento, partirà una fase di co-progettazione, in cui, con i cittadini, si analizzeranno le proposte emerse. Quelle ammesse - ovvero quelle tecnicamente e finanziariamente fattibili - verranno pubblicate e quindi messe ai voti. Si può trattare di progetti o opere pubbliche o proposte provenienti da associazioni. A questo punto, ogni cittadino avente diritto di voto riceverà una scheda e darà un punteggio ad ogni proposta. Si potranno votare le proposte dando punteggi differenti, in questo modo si valorizzano tutte le idee non solo quelle di chi le propone.
Il voto potrà avvenire anche modalità telematica; le operazioni di voto dureranno venti giorni.

A quel punto, l’amministrazione si impegnerà a realizzare la proposta più votata e quelle successive, fino ad esaurimento delle risorse a disposizione.

Tutto questo procedimento sarà reso pubblico attraverso il “Documento della Partecipazione”, raggiungibile attraverso il sito istituzionale del Comune e costantemente aggiornato, in cui verranno documentati tutti i singoli passaggi del processo di decisione.

L’idea è quella di partire con il bilancio 2027, stanziando dei soldi sia in parte straordinaria (per la realizzazione di lavori) che corrente (per la realizzazione di servizi) da mettere sul “piatto” del bilancio partecipato. Il processo di scelta potrebbe durare circa un anno e permettere di vedere realizzate le proposte l’anno successivo. Tra settembre e ottobre la giunta comunale presenterà il meccanismo nelle varie frazioni individuando anche i temi e gli ambiti prioritari per il primo giro di raccolta di idee.

“Pur essendo una comunità attiva e ricca di associazioni e gruppi che già hanno occasione di dire la propria nelle scelte del Comune, abbiamo voluto aprire questo canale a disposizione di tutti - afferma il vice sindaco Massimo Plazzer - Chiunque dai 16 anni in su può presentare un’idea che viene costruita assieme e, se valida, portata a realizzazione. Un aspetto importante è la partecipazione, chi propone deve poi portare avanti l’iniziativa supportato dal Comune, fino a trasformarla in progetto. In questo modo si accompagna anche la crescita e la consapevolezza della comunità nel capire quanti ostacoli potrebbero esserci dall’idea alla realtà. Naturalmente non ci si sostituisce alle scelte strategiche e necessarie ma da questo strumento possono nascere spunti utili per valorizzare la Vallarsa rendendo tutti protagonisti".

Vallarsa non è il primo comune ad adottare questo strumento. Viene fatto a titolo sperimentale perseguendo l’idea di fondo che le scelte sui beni collettivi non debbano essere delegate ai soli amministratori ma che ognuno abbia la possibilità di dire la propria per costruire assieme una comunità attiva.
Ultimo aggiornamento: 11/09/2026 00:12

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