TRENTO - Entrano in una nuova fase operativa i lavori per la realizzazione del nuovo ponte di Ravina, l’importante opera infrastrutturale dal valore complessivo di 16 milioni di euro promossa dalla Provincia autonoma di Trento per migliorare la viabilità d’accesso al capoluogo e la sicurezza idraulica dell'area.
Come previsto dal cronoprogramma dei lavori, dopo il positivo completamento delle complesse operazioni di varo dell'impalcato in acciaio (una struttura di 103 metri e oltre mille tonnellate di peso calata sugli appoggi), le squadre operative sono attualmente impegnate nello smontaggio e nella demolizione del vecchio ponte in calcestruzzo.
Per quanto riguarda le vecchie pile situate all'interno del corso d'acqua, la loro eliminazione è programmata per il prossimo inverno, in coincidenza con il periodo di magra del fiume Adige.
Le strutture nell'alveo, infatti, non interferiscono con la geometria della nuova campata unica e verranno rimosse in condizioni idrologiche ottimali, garantendo la massima sicurezza delle operazioni.
L’intervento di demolizione del manufatto esistente e la successiva pulizia dell'alveo consentiranno di ampliare la sezione idraulica del fiume, eliminando ogni ostacolo al deflusso delle acque e riducendo drasticamente il rischio di criticità in caso di piena.
L’opera rappresenta uno snodo fondamentale nel quadro del complessivo riordino della viabilità d’accesso al futuro Polo universitario e ospedaliero di Trento e s'inserisce nel piano strategico di investimenti sulle infrastrutture del territorio.
L’entrata in funzione della nuova infrastruttura resta confermata secondo i tempi previsti dal cronoprogramma: l'apertura al traffico veicolare è stimata per la fine dell'anno per poi raggiungere la piena operatività nei primi mesi del 2027 con il definitivo completamento di tutti i raccordi viari e degli accessi alla rete cittadina.