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Tunnel del Brennero e opere ferroviarie: "L'opzione del no non può esistere"

Il messaggio del Convegno di Confindustria Trentino-Alto Adige ​​​​​​​e i fronti aperti su tutto il territorio

TRENTO - "L'opzione del no non può esistere. Esiste invece l'opzione del dialogo, del confronto e della ricerca delle migliori soluzioni possibili". È il messaggio lanciato dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti intervenendo oggi all'ITAS Forum di Trento nel corso dell'incontro "Infrastrutture a sostegno dei territori – Le vie dello sviluppo a nord e a sud del Brennero", organizzato da Confindustria Trento in collaborazione con Confindustria nazionale.
Nel suo intervento il presidente ha affrontato il tema delle infrastrutture ferroviarie legate al Tunnel di Base del Brennero e, in particolare, il nodo di Rovereto, evidenziando la necessità di individuare soluzioni condivise attraverso il confronto tra tutti i soggetti coinvolti.

"È necessario sedersi attorno a un tavolo con RFI - ha affermato Fugatti - e con le amministrazioni comunali interessate per valutare tutte le alternative percorribili. Ma dobbiamo essere consapevoli che, se non si troveranno soluzioni condivise e sostenibili, il rischio è che tra dieci anni i treni continuino a transitare all'interno dei centri abitati, da Borghetto fino a Rovereto".

Il presidente ha quindi sottolineato come le esigenze di tutela ambientale debbano accompagnare il processo decisionale senza però impedire la realizzazione delle opere necessarie per il futuro della mobilità ferroviaria.

"I temi ambientali che per anni hanno rallentato la realizzazione del Tunnel del Brennero - ha spiegato il presidente - non possono diventare oggi gli stessi ostacoli che impediscono di realizzare le opere ferroviarie necessarie sul territorio".

Un passaggio importante è stato dedicato anche al tema delle tempistiche e della capacità dei territori di cogliere le opportunità legate agli investimenti infrastrutturali.

"Se un territorio non è pronto a cogliere un'opportunità infrastrutturale, gli investimenti possono essere destinati altrove. RFI ha spiegato chiaramente che le risorse seguono i progetti che avanzano più rapidamente. È già accaduto in passato e potrebbe accadere ancora. Per questo è importante comprendere che le infrastrutture richiedono decisioni, responsabilità e capacità di fare sintesi".

Fugatti ha poi allargato lo sguardo alla mobilità interna del Trentino, ricordando come per un territorio montano la qualità dei collegamenti rappresenti un elemento decisivo per la competitività delle imprese e per la qualità della vita delle comunità.

Nel dettaglio, il presidente ha illustrato lo stato di avanzamento delle principali opere strategiche provinciali. Per il collegamento Rovereto Sud-Sant'Ilario è previsto un investimento di circa 40 milioni di euro ed è in corso la fase progettuale. A Campotrentino si è entrati nella fase di assegnazione degli interventi, mentre a Spini di Gardolo i lavori sono già stati consegnati e risultano in corso.

In Val di Non, dopo oltre trent'anni di confronto, è stato raggiunto l'accordo sulla variante di Dermulo e si sta procedendo con la progettazione dell'opera. Sono inoltre ripresi i lavori della variante di Cles. Per l'Alta Val di Non, ha annunciato Fugatti, la prossima manovra di assestamento metterà a disposizione le prime risorse necessarie per avviare il percorso progettuale richiesto dal territorio.

In Valsugana prosegue il lavoro sul tunnel di Tenna e sull'allargamento della tratta Novaledo-Pergine, interventi che nel loro complesso superano i 300 milioni di euro e si trovano nella fase di progettazione. La variante della Bassa Valsugana è invece vicina alla fase di appalto.

Sul fronte dell'Alto Garda e Ledro continuano i lavori della Ciclovia del Garda. Per la variante di Torbole la Provincia ha già stanziato 150 milioni di euro, mentre la variante di Molina di Ledro è in fase progettuale. Procedono inoltre i lavori della variante di Pinzolo e quelli di Ponte Pià, mentre la variante di Comano si trova in una fase avanzata di progettazione.

In Val di Fassa è in corso la progettazione della variante di Canazei, un'opera dal valore stimato di circa 120 milioni di euro.

Guardando al futuro, il presidente ha infine richiamato l'attenzione sulle opportunità che deriveranno dall'entrata in funzione del Tunnel di Base del Brennero. In quest'ottica, la Provincia e RFI stanno lavorando all'aggiornamento delle infrastrutture interportuali trentine per adeguarle ai nuovi flussi ferroviari e logistici previsti dal corridoio europeo, attraverso un investimento stimato in circa 50 milioni di euro.

"Le infrastrutture non sono soltanto opere pubbliche - ha concluso Fugatti - rappresentano sviluppo, competitività e coesione territoriale. Per questo la Provincia continuerà a investire con convinzione, accompagnando il Trentino verso le sfide dei prossimi decenni".

Nel corso della tavola rotonda, l’assessore provinciale ai trasporti Mattia Gottardi ha richiamato la necessità di una visione favorevole alle infrastrutture strategiche per lo sviluppo del territorio.

"La posizione di questa amministrazione è chiara - ha detto Gottardi- dove esiste la necessità di realizzare connessioni strategiche per lo sviluppo del territorio, noi siamo per il sì. L’approccio alle infrastrutture mette spesso a confronto due visioni: da una parte chi ritiene che ogni opera debba essere fermata, dall’altra chi considera le infrastrutture uno strumento indispensabile per garantire competitività, qualità della vita e opportunità alle future generazioni. Noi apparteniamo a questa seconda visione".

L’assessore ha inoltre ribadito come il completamento delle connessioni con il Veneto debba avvenire attraverso soluzioni strutturate e coerenti con la pianificazione infrastrutturale, e non come alternative parziali ai progetti strategici già in corso.

"Le infrastrutture ferroviarie connesse al Tunnel del Brennero - ha concluso Gottardi - rappresentano inoltre un’opportunità strategica per il Trentino e richiedono un’analisi approfondita sotto il profilo tecnico e ambientale, con decisioni che devono essere assunte senza ulteriori rinvii, per evitare ritardi che potrebbero compromettere la realizzazione delle opere nei tempi previsti".

Il messaggio del Convegno di Confindustria Trentino-Alto Adige

Investire sulle infrastrutture significa investire sul futuro dei territori e dell’Ue; esse sono un elemento decisivo per garantire sviluppo economico e benessere. Serve quindi interconnettere meglio quelle esistenti, utilizzandole al massimo della loro capacità, progettandone di nuove al fine di realizzare sistema moderno per la mobilità che possa contare su strada, ferrovia e intermodalità. Servono soluzioni europee condivise, non divieti unilaterali. Tra le richieste delle imprese: la realizzazione del BBT e delle relative tratte di accesso per ampliare la capacità su ferrovia, investimenti per rendere l’autostrada ancor più moderna, l’eliminazione dei divieti di transito notturno in Tirolo e la realizzazione di nuove infrastrutture di collegamento per facilitare gli spostamenti di merci e persone e decongestionare così quelle esistenti.

È questo il messaggio emerso dal convegno sul tema “Infrastrutture a sostegno dei territori. Le vie dello sviluppo a nord e a sud del Brennero” organizzato da Confindustria Regionale Trentino Alto Adige che si sta svolgendo all’Itas Forum di Trento.

Il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro per le infrastrutture e i trasporti sen. Matteo Salvini è intervenuto con il seguente videomessaggio: https://www.youtube.com/watch?v=Ue-STZ94cbo

Qui i virgolettati di relatori ed enti partecipanti al convegno

Alexander Rieper, Presidente di Confindustria Alto Adige: “Il corridoio del Brennero non appartiene a un singolo territorio: è un’infrastruttura europea che impatta dal Veneto alla Baviera, è la spina dorsale economica e sociale dell’Europa. Le soluzioni devono essere condivise, perché il tema riguarda tutti: trasporto merci e passeggeri, Tir e automobili. Il Tunnel di Base del Brennero in questo contesto è un’opera strategica, ma serve anche investire lungo l’autostrada esistente. I passi avanti fatti sul fronte delle emissioni dei veicoli dimostrano che le soluzioni ci sono. Ora dobbiamo trasformare il progresso tecnologico in progresso organizzativo e politico”.

Lorenzo Delladio, Presidente di Confindustria Trento: “Quando si parla di trasporti e infrastrutture si pensa ai camion e alle aziende di autotrasporto, ma in realtà si parla di industria, di Made in Italy. Tutto il manifatturiero nazionale viaggia su strada, rotaia, cielo o mare. Pertanto, la rete infrastrutturale e l’organizzazione dei trasporti impattano direttamente sulla competitività delle imprese.
Con questo evento abbiamo voluto richiamare l’attenzione sull’importanza di questi temi e sulla centralità di opere come il tunnel del Brennero e il quadruplicamento della ferrovia, dell’autostrada del Brennero e della rete di interporti e aeroporti del nord Italia che dovranno essere sempre più connessi per garantire la massima efficienza ai trasporti di persone e merci.”

Leopoldo Destro, Vice Presidente di Confindustria per Trasporti, Logistica e Industria del Turismo: “Il Brennero è l’asse portante del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo e un’infrastruttura europea strategica per l’economia. Ogni anno attraverso i valichi alpini italiani transitano quasi 180 milioni di tonnellate di merci. L’efficienza delle infrastrutture transalpine è un fattore di politica industriale, ma oggi rappresenta un collo di bottiglia per la competitività italiana ed europea. Finora i valichi alpini sono stati gestiti con logiche nazionali e questo è il problema strutturale. Assicurare collegamenti efficienti e affidabili significa ridurre costi e incertezze per le imprese, accrescerne la capacità di competere, sostenere la crescita del sistema produttivo europeo e rafforzare il mercato unico Ue”.


Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia autonoma di Trento: “La mobilità è decisiva per lo sviluppo dei territori alpini e per la connessione nord-sud dell’Europa. Il corridoio del Brennero rappresenta un’arteria vitale. Per questo sono strategici gli investimenti in sostenibilità, innovazione e sicurezza sull’A22 e nel trasferimento delle merci dalla gomma alla rotaia, grazie al tunnel di base e alle tratte di accesso. Fondamentali anche i nuovi collegamenti, come la Valdastico, per sostenere economia e territorio”.


Daniel Alfreider, Vicepresidente Provincia autonoma di Bolzano: “Per la Provincia autonoma di Bolzano, disporre di infrastrutture moderne, performanti e sicure rappresenta una priorità assoluta. È proprio per questo che investiamo con determinazione nella realizzazione del Tunnel di Base del Brennero, un’opera destinata a segnare un autentico cambio di paradigma nel trasporto di passeggeri e merci. Allo stesso tempo, la mobilità su strada continuerà a svolgere un ruolo imprescindibile: per questo dobbiamo accelerare con decisione sulla decarbonizzazione e sulla digitalizzazione del traffico stradale”.

Relatori del panel “Infrastrutture e innovazione a sostegno dei territori”

Alberto Baban, Presidente di Fondazione Nord Est: “Il Brennero non va più letto solo come un collo di bottiglia logistico da superare, ma come una frontiera infrastrutturale da riprogettare. Nel Novecento collegava fabbriche e mercati. Oggi deve collegare fabbriche, reti elettriche, idrogeno, dati e sicurezza energetica. La vera sfida è passare da una logica di attraversamento nazionale a una logica di piattaforma europea: il Brennero come infrastruttura condivisa tra Italia, Austria e Germania, al servizio di merci, energia, industria e decarbonizzazione. È qui che la cooperazione tra Stati diventa politica industriale europea”.

Thomas Baumgartner, Past President ANITA con delega al Brennero: “L’asse del Brennero rappresenta il corridoio principale per il traffico import-export. Anche l’economia del Trentino Alto-Adige dipende fortemente dalle esportazioni continentali in continua crescita. Le produzioni regionali alimentari hanno i loro mercati naturali oltralpe e non troverebbero sufficienti sbocchi locali o nazionali. Le reti, ferroviaria e autostradale, attraverso il Brennero sono cruciali per la sopravvivenza e prosperità del sistema economico regionale. Le limitazioni imposte unilateralmente dal Tirolo ed in contrasto con le regole comunitarie sono un danno economico enorme per Italia e ancora di più per il Trentino Alto-Adige. La politica nazionale e regionale ha il compito di garantire la crescita del nostro sistema economico anche in futuro, adeguando la capacità delle infrastrutture alle esigenze di traffico, rendendole efficienti e utilizzabili”.

Raffaele Boscaini, Presidente Confindustria Veneto: “Serve investire su tre fronti decisivi per lo sviluppo. Il primo: una migliore gestione delle relazioni tra Paesi confinanti per trovare una soluzione condivisa relativa al passaggio di mezzi pesanti che concili competitività e sostenibilità del traffico. Il secondo: uno sviluppo reale dell'intermodalità. Il terzo riguarda due infrastrutture prioritarie per le imprese dei nostri territori: il completamento della Valdastico Nord, per la quale registro una domanda crescente dei territori interessati e auspico si riesca a recuperare il tempo fin qui perso nella scelta dell'una o dell'altra opzione per lo sbocco su Trento, e la realizzazione della galleria di base del Brennero”.

Diego Cattoni, Amministratore delegato Autostrada del Brennero Spa:Capita che tendiamo a dimenticarci del valore delle cose cui siamo ormai abituati, ma proprio per questo occorre ricordare che la A22 non è piovuta dal cielo e che, senza l’autostrada del Brennero, l’attuale livello di sviluppo del Trentino Alto Adige sarebbe impensabile”.

Umberto Lebruto, Amministratore di parte italiana Galleria di Base del Brennero BBT SE: “La gestione della mobilità passeggeri e del traffico merci lungo l'asse del Brennero rappresenta oggi una delle principali sfide per l'efficienza e la sostenibilità dei collegamenti europei. In questo contesto, la Galleria di Base del Brennero costituisce un'infrastruttura strategica per favorire il trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia, rafforzare la resilienza dei flussi di trasporto e garantire la continuità di uno dei più importanti corridoi transfrontalieri d'Europa. L’attivazione del BBT garantirà anche un miglioramento del benessere economico, sociale ed ambientale in tutte le comunità attraversate”.


Relatori panel “La politica e l’industria in dialogo su infrastrutture e sviluppo”

Bertram Brossardt, Direttore generale dell’Associazione dell’economia bavarese vbw: “Solo il Tunnel di base del Brennero, insieme alle tratte di accesso, porterà un reale alleggerimento del traffico. Finché questo progetto non sarà realizzato, dovremo sfruttare al meglio le capacità esistenti su strada e su ferrovia. Ciò significa, tra l’altro: eliminare le restrizioni al traffico, creare una piattaforma transnazionale per il coordinamento di tutti i lavori di costruzione e sviluppare strumenti di simulazione efficaci per il traffico transfrontaliero”.

Matthias Danzl, Delegato ai trasporti dell’Associazione Industriali del Tirolo (IV Tirol): “La galleria di base del Brennero rappresenta una grande opportunità per trasferire in misura maggiore il trasporto merci che attraversa le Alpi sulla rotaia. Affinché ciò si traduca in un effettivo alleggerimento del traffico, è necessario che le tratte di accesso, gli interporti e regole coordinate a livello europeo siano pronti in tempo. Solo se il trasferimento sulla rotaia si rivelerà economicamente sostenibile anche nella fase operativa potrà produrre effetti tangibili”.

Elisa De Berti, Consigliere della Regione Veneto con delega alle Infrastrutture e all’Attuazione del programma: “Il completamento del Corridoio del Brennero, il potenziamento e la messa in sicurezza dei collegamenti tra Veneto e Trentino, insieme alla riqualificazione delle principali direttrici, rappresentano interventi prioritari per sostenere la competitività del sistema produttivo e migliorare l’accessibilità dei territori. In questo senso, Brennero, Valdastico e Valsugana sono tasselli di una rete infrastrutturale che deve diventare sempre più sicura, integrata ed efficiente, capace di garantire maggiore competitività, fluidità dei traffici e migliore accessibilità ai territori per cittadini e imprese”.

Mattia Gottardi, assessore ai trasporti della Provincia autonoma di Trento: “Politica e industria devono dialogare e lavorare insieme per rafforzare gli investimenti sulla mobilità, che rappresentano un volano fondamentale per la crescita economica. I territori a nord e a sud del Brennero devono fare sempre più rete, condividendo una visione comune orientata allo sviluppo, all’innovazione e alla coesione europea, valorizzando le opportunità offerte dai grandi corridoi di collegamento e dalle nuove sfide della transizione”.
Ultimo aggiornamento: 08/06/2026 21:17

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