Ad
Ad


Sull’Alpe Cimbra è tutto pronto per il weekend della Brava Part

sabato, 1 ottobre 2022

Folgaria (Trento) – Ben 900 figuranti, oltre 40 i gruppi tra bande, cori, gruppi Schutzen e soprattutto i carri e i gruppi delle associazioni: tutto è pronto a Folgaria (Trento) e all’Alpe Cimbra per la manifestazione Brava Part che ritorna dopo due anni di stop dettati dal lockdown (foto @Gober), e che caratterizzerà l’intero weekend.

“Stiamo lavorando da mesi a questo evento con tantissimo entusiasmo insieme ai Comuni, alle associazioni e Pro loco – afferma Gianluca Gatti, presidente di Apt Alpe Cimbra -, e siamo certi che saranno tantissime le persone che verranno ad applaudire i protagonisti di questa grande festa di fine estate”. “La Brava Part è una festa della comunità dell’Alpe Cimbra – prosegue – che vuole ribadire con grande orgoglio la propria matrice identitaria, le proprie tradizioni e la propria cultura. Una festa a cui sono invitati tutti coloro che già frequentano la località o che vogliono scoprirla in questa giornata di festa e di allegria”.

L’ultima edizione del 2019 aveva registrato oltre 10mila spettatori, 700 figuranti, 35 gruppi caratteristici e molti grandi carri. L’edizione di questo weekend sarà ancora più popolata e vedrà sfilare su un percorso di circa 2 km un numero ancora più nutrito di carri e figuranti: 900 figuranti, oltre 40 i gruppi tra bande, cori, gruppi Schutzen e soprattutto i carri e i gruppi delle associazioni e delle Pro loco che esprimeranno la tradizione e l’identità dell’Alpe Cimbra rappresentate dai mestieri de ‘sti ani’ e dai costumi storici dei pastori, dei masteleri, dei triveladori, dei vinaroi e delle tante attività che caratterizzavano in passato l’economia di montagna dell’Alpe, e poi bande provenienti da tutto il Trentino, cori e gruppi storici.

La sfilata prenderà avvio domani – domenica 2 ottobre – alle 10:30 con partenza da Costa di Folgaria e sarà aperta dalla strega Brava Part e dai suoi racoleri (i bambini che la infastidivano con le loro chiassose racole nella Foresta della Gon), a seguire i tanti carri allestiti per l’occasione con gli attrezzi di un tempo scortati dagli abitanti delle frazioni con i costumi originali: i pastori di San Sebastiano, i brentelari di Carbonare (gli antichi antenati tedesco-cimbri chiamavano la località di Carbonare Kan Kohligen, col significato il ‘luogo delle carbonare’, cioè luogo in cui si produce il carbone di legna), i zestelari coi pori de Nosellari (gli abitanti di Nosellari riuscivano a costruire ceste-zeste, bene benèi, gerle-zèrle con la semplice arte dell’intrecciare le “strope”, rami di nocciolo o di salice montano), gli scalpelini de Serrada, il carro della fienagione di Costa, i vinaròi di Mezzomonte, i treveladori de Guardia, i boscaroi dell’Altopiano, il Carro della Fortezza di Lavarone, il carro dei casari e dei malgheri di Folgaria.

I carri saranno trainati da maestosi cavalli norici. Insieme ai carri sfileranno , il carro delle autorità, il gruppo imperiale con Francesco Giuseppe e la principessa Sissi, la banda folkloristica della Magnifica Comunità di Folgaria, il coro Martinella, il coro stella Alpina, il coro dei costumi storici Valli del Leno “Laimpachtaler Zimbarn”, le bande musicali di Faedo e Moena, i Musikkapelle Sarnthein, la compagnia degli Schützen di Vielgereuth – Folgaria, la Compagnia Schützen “Battaglione Judicaria”, i Sonnerburger Schützenkompanie Sistrans, i Deitschneafner Gaslaschnoller di Nova Ponente, il Grabber – gruppo amatoriale del Bovaro del Bernese, gli Scolari e gli asilotti, la Scuola di Sci di Folgaria con i costumi storici, la Filo Viva de Vigol Vatar, Compagnia degli Schützen di Vielgereuth – Folgaria, La barca de Lavarom con Freud solo per citare alcuni dei gruppi presenti.

Ma chi è la Brava Part? Così venne chiamata la strega di Folgaria che trovò domicilio in un antro piuttosto ridotto, nascosto dalla vegetazione e di difficile accesso, situato a sud di Carpenéda nella gola del Rio Cavallo. La leggenda attribuisce alla vecchia megera un caratteraccio che bastava a tener tutti a distanza e l’abitudine di cantare nel tardo pomeriggio, un canto tra l’urlato e il gracidato, privo di intonazione, stridulo: in sostanza raccapricciante. Era la sua arma migliore. Se ne serviva per allontanare gli incauti che si avventuravano lungo l’accidentato greto del Rio Cavallo, zona in cui la Brava Part non voleva intrusi. È quindi da questa antica leggenda che in passato prese il nome questa festa la cui prima edizione risale al 1983.

“La Brava Part è un evento che ha un significato particolare per la nostra Comunità – afferma il sindaco di Folgaria Michael Rech ed è un evento che esprime il grande valore delle associazioni locali di volontariato e delle proloco. A loro va innanzitutto va il nostro sentito ringraziamento perché senza di loro questa imponente rievocazione non sarebbe possibile. È un giorno di grande festa in cui anche i nostri bambini diventano protagonisti di un evento del quale poi in futuro passerà a loro il testimone”.

La sfilata di domani è preceduta da numerose iniziative che si svolgeranno del corso della giornata odierna (sabato 1 ottobre) e che sarà caratterizzata dai trekking animati, cacce alla strega, dal Mercato della Terra dei produttori a km o in collaborazione con Slow Food e la Comunità Slow Food per lo Sviluppo Agroculturale degli Altipiani Cimbri, dai laboratori a cura di Donne in Campo, dai giochi di una volta, dai concerti itineranti del Coro Martinella e Stella Alpina e del Mini Coro di Rovereto, e dallo spettacolo equestre delle Amazzoni dell’Apocalisse.

Novità l’apertura il sabato dalle 18 alle 23 dello stand gastronomico con musica live. Durante le due giornate sarà possibile degustare nei ristoranti, bar e pizzerie le specialità preparate per l’occasione, acquistare il pane o il gelato della strega.

Sull’Alpe Cimbra è tutto pronto per il weekend della Brava Part. Sarà un viaggio nel passato con i vecchi mestieri di montagna, laboratori, mercatini, giochi d’altri tempi, attività, escursioni guidate, e un grande stand gastronomico al Palaghiaccio di Folgaria all’insegna del folklore e dell’entusiasmo di dar vita a una grande festa che coinvolgerà tutta la comunità.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Pierangelo Panzeri - P. IVA 03457250136