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Sanità Trentina: traguardi raggiunti per il PNRR

Nuovi posti letto a Rovereto, accessi ai Pronto Soccorso ottimizzati e altre 4 Case della Comunità operative sul territorio

TRENTO - La Provincia autonoma di Trento compie un significativo passo avanti nell’attuazione della Missione 6 "Salute" del PNRR. Con tre nuovi provvedimenti, la Giunta provinciale ha preso atto del raggiungimento di tappe fondamentali per il rafforzamento della rete sanitaria: dall'incremento dei posti letto di terapia intensiva alla riorganizzazione dei flussi nei Pronto Soccorso, fino all'attivazione di nuovi presidi territoriali per l'assistenza di prossimità.

"Con l'approvazione di queste delibere confermiamo l’impegno della Provincia nel rispettare il cronoprogramma del PNRR - commenta l'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina -. L'attivazione delle nuove Case della Comunità e il potenziamento dei posti letto di area critica non sono solo adempimenti tecnici, ma risposte concrete per garantire ai cittadini cure più vicine al territorio e ospedali più efficienti. Stiamo lavorando con determinazione per completare l'intero piano entro il 31 maggio 2026".

Il potenziamento delle aree critiche negli ospedali
Il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera trentina mira a una gestione più efficace delle emergenze attraverso un aumento strutturale della dotazione di posti letto, che prevede complessivamente 46 posti di terapia intensiva e 38 di terapia semi-intensiva. Con l'ultimo provvedimento, la Provincia ha certificato il raggiungimento del target europeo presso l'Ospedale di Rovereto, dove sono stati completati 4 nuovi posti di terapia intensiva unitamente alla manutenzione del blocco operatorio. Questa tappa si somma ai risultati già ottenuti nelle scorse settimane, che hanno visto l'attivazione di 10 posti letto di terapia intensiva a Trento e di 8 posti di terapia semi-intensiva a Cles.

Una nuova organizzazione per i Pronto Soccorso
Parallelamente al rafforzamento dei reparti, l'amministrazione sta intervenendo sulla logistica dei flussi d'emergenza per ridurre i tempi di attesa e migliorare l'accoglienza, con un piano che prevede 5 interventi totali di ristrutturazione dei percorsi. Gli ultimi atti ufficiali confermano la conclusione dei lavori di razionalizzazione degli accessi presso gli ospedali di Trento e di Rovereto. Queste operazioni seguono quella già certificata per l'Ospedale di Arco , mentre rimangono da ultimare i percorsi di certificazione del target negli ospedali di Cles e Cavalese.

La sanità di prossimità attraverso le Case della Comunità
Un passaggio fondamentale della riforma è rappresentato dalle Case della Comunità, pensate come punto di riferimento quotidiano per l'assistenza territoriale. La Provincia ha programmato la creazione di 11 strutture, superando l'obiettivo minimo di 10 fissato a livello nazionale. Nel corso del mese di aprile 2026, si è concluso con successo l'iter per altre quattro sedi: si tratta della Casa della Comunità di Trento Sud, di quella di Rovereto, di Riva del Garda e di Borgo Valsugana. Con queste attivazioni, il totale delle strutture già certificate sale a sette, in attesa che venga completato il percorso entro maggio per le sedi di Sèn Jan di Fassa, Pergine Valsugana, Cles e Trento Nord.

LUOGHI DI LAVORO CHE PROMUOVO LA SALUTE
La Giunta, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, ha dato avvio nei giorni scorsi alla Rete provinciale dedicata ai "Luoghi di lavoro che promuovono salute", la cui gestione spetterà all’Azienda sanitaria, quale iniziativa strategica nata per mettere al centro del sistema produttivo la salute dei lavoratori. Non si tratta semplicemente di adempiere agli obblighi di sicurezza sul lavoro, ma di affrontare una vera e propria sfida culturale: trasformare l’ufficio o la fabbrica in un luogo dove sia concretamente più facile adottare uno stile di vita sano. Attraverso questa nuova struttura, le imprese pubbliche e private potranno collaborare attivamente con l’Asuit per combattere i principali fattori di rischio, come la sedentarietà, la cattiva alimentazione e il fumo, ottenendo in cambio significativi vantaggi organizzativi e reputazionali.
L'obiettivo finale è superare la logica della sola sicurezza obbligatoria per abbracciare quella della prevenzione attiva, coinvolgendo le imprese in un percorso sistematico di miglioramento degli stili di vita capace di prevenire l'insorgenza delle malattie croniche.

"Con questa iniziativa vogliamo sostenere le aziende che scelgono di investire nel capitale più prezioso che hanno: le persone. Non si tratta di imporre nuovi pesi burocratici, ma di costruire una partnership tra pubblico e privato. Un lavoratore che vive in un ambiente sano è un cittadino più protetto e un dipendente più motivato - così l'assessore Mario Tonina -. Creando questa rete, la Pubblica Amministrazione si pone al fianco di chi produce, offrendo strumenti scientifici per migliorare la qualità della vita e, al contempo, la competitività del nostro tessuto produttivo attraverso il potenziamento del benessere organizzativo. La presente deliberazione trova infatti il suo fondamento nelle più recenti politiche di sanità pubblica rivolte alla prevenzione e alla promozione della salute, agendo in piena coerenza con gli indirizzi stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dalla Commissione Europea e dal Ministero della Salute. Nello specifico, il Piano provinciale della Prevenzione ha individuato come priorità assoluta proprio la creazione di ambienti di vita e di lavoro che siano favorevoli alla salute dei cittadini, riconoscendo nel contesto lavorativo il fulcro per promuovere stili di vita sani in modo efficace e duraturo."

Attraverso questo provvedimento viene istituita formalmente la rete provinciale dei "Luoghi di lavoro che promuovono salute" la cui gestione e avvio è in capo all’azienda sanitaria. l'intento è di rafforzare le azioni di prevenzione contro i fattori di rischio comportamentali e contrastare l'insorgenza delle malattie croniche non trasmissibili attraverso interventi organizzativi che facilitino l'adozione di abitudini sane. La partecipazione alla rete sarà aperta a tutte le aziende, sia pubbliche che private, che possiedano almeno una sede operativa nel territorio provinciale. L’adesione avverrà su base volontaria e non comporta alcun costo per l'impresa, la quale però dovrà impegnarsi attivamente nello sviluppo di progetti di benessere che intervengano su ambiti cruciali come l’alimentazione, l’attività fisica, il contrasto al fumo e la lotta alle dipendenze.

Per agevolare il compito delle imprese nella definizione dei propri piani d'azione, viene affidato ad Asuit il compito di predisporre un elenco dettagliato di buone pratiche raccomandate. Questo modello di rete è già presente con successo in numerose altre regioni italiane e la classificazione dell'impresa come luogo di lavoro orientato alla salute può aprire la strada a importanti benefici economici e amministrativi. A titolo di esempio, basti ricordare che l’INAIL ha storicamente permesso alle aziende impegnate in tali percorsi di accedere a significativi sconti sui premi assicurativi annuali. L’intera gestione operativa della rete, che comprende le modalità di iscrizione, la definizione delle pratiche da seguire e le procedure di rendicontazione dei risultati ottenuti, rimane in capo all'Azienda sanitaria per garantire un supporto costante ai partecipanti.

L'ingresso nella rete sarà subordinato al rispetto di precisi requisiti che attestano la qualità e la serietà dell'impresa aderente. Le realtà interessate dovranno infatti dimostrare la piena regolarità sotto il profilo contributivo e assicurativo, oltre a garantire il totale rispetto delle normative ambientali e di quelle specifiche in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Un ulteriore requisito fondamentale riguarda l'applicazione dei contratti collettivi di lavoro, assicurando così che la promozione della salute si inserisca in un contesto di lavoro etico e ineccepibile. Attraverso questo filtro, la Provincia intende valorizzare le imprese che già operano virtuosamente, offrendo loro una piattaforma per elevare ulteriormente il benessere della propria comunità lavorativa.
Ultimo aggiornamento: 12/05/2026 08:49:45

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