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Sandro Bambini nuovo presidente di Coldiretti Sondrio: i neoeletti

Sondrio - Sandro Bambini, classe 1969, di Ponte in Valtellina, è il nuovo presidente di Coldiretti Sondrio. A eleggerlo, con voto unanime, l’assemblea riunitasi ad Albosaggia, presso la sede del Parco delle Orobie, che si è aperta con l’intervento introduttivo del direttore Giancarlo Virgilio. Rinnovato anche il nuovo consiglio direttivo che coadiuverà Bambini nel suo prossimo mandato, insieme ai quattro vicepresidenti, che assicurano una piena rappresentanza territoriale dell’intera valle (Marco Silvestri di Livigno, Daniele Fallini di Samolaco in Valchiavenna, Luca Balgera di Chiuro e Benedetto De Campo di Tirano).


Oltre ai 15 consiglieri eletti, siedono nel nuovo consiglio anche i nuovi responsabili dei movimenti in seno a Coldiretti (Veronica Baruta per Donne Impresa, Fabio Rini Lumina per Giovani Impresa, Walter Raschetti per i Senior e Angelo Cerasa in rappresentanza degli agriturismi di Terranostra).


L’agricoltura si conferma come comparto trainante dell’economia valtellinese, insieme al turismo, con una ricca biodiversità agroalimentare che corre dal vino alla frutta, dal settore lattiero caseario a quello zootecnico, ai formaggi, alle colture di impronta montana come segale e grano saraceno, alla base di pani tipici e pizzoccheri.

“Il mio impegno sarà quello di lavorare in squadra con i dirigenti di Coldiretti per valorizzare il ruolo del made in Sondrio nelle filiere agroalimentari della produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti, in una chiave moderna, sostenibile e con alto valore aggiunto anche per il consumatore finale”.


Altro obiettivo centrale è “rafforzare il senso di appartenenza alla nostra associazione che ha sempre più influenza sull’agenda della politica agricola nazionale”.


Sandro Bambini conduce un'impresa agricola a duplice vocazione per la produzione di mele e uva. I suoi vigneti e frutteti si trovano a Ponte e Tresivio. E' anche attivo nel settore della commercializzazione di prodotti per l'agricoltura e alimentazione animale. Diplomato perito agrario all'Istituto Pastori di Brescia, è sposato con due figli, anche loro impiegati nell'azienda agricola.


"Va rinnovata una presa di piena coscienza della strategicità dell'agricoltura in Valtellina e Valchiavenna: lo sarà ancor più da qui ai prossimi anni, gli stessi che ci separano dai traguardi olimpici. E' un'agricoltura che deve porsi obiettivi e programmi, perché il prossimo periodo sarà di estrema importanza: obiettivi che vanno perseguiti con condivisione e confronto. La connessione con il turismo è tra i punti focali, come anche l'accompagnare l'agricoltura in una transizione sempre più digitale e innovativa, concepita però al servizio delle produzioni e tradizioni che hanno costruito nei secoli l'identità dei nostri territori e prodotti. Non possiamo non fare i conti con i cambiamenti climatici e con i problemi legati ai selvatici: il rapporto tra agricoltura e territorio vive di equilibri, di sinergie, ma anche della consapevolezza del ruolo fondamentale che gli agricoltori rivestono nella tutela del territorio in cui sono insediate le loro imprese, particolarmente in montagna".


Diventa allora fondamentale una maggiore attenzione alla sostenibilità, intesa nella sua interezza: “So di poter contare sul forte radicamento territoriale della federazione Coldiretti, della sua dirigenza e della sua struttura: noi tutti siamo parte, con orgoglio, di un’organizzazione che riveste un ruolo importante e responsabile, aperta alla concertazione e al confronto, promotrice di idee e strategie. Non posso che assicurare il mio massimo impegno in questo senso, contando anche sulla viva partecipazione delle imprese che danno vita ai mercati di Campagna Amica sul territorio, degli agriturismi della rete Terranostra, dei movimenti dove giovani, donne e senior danno quotidianamente spinta propositiva alle azioni intraprese da Coldiretti sul territorio valtellinese e chiavennasco”.

Ultimo aggiornamento: 09/06/2023 00:43:05
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