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Rotazione negli appalti in Trentino: parere favorevole del CAL

Esaminate le nuove linee guida provinciali

TRENTO - Rotazione negli appalti: parere favorevole, con osservazioni, alle nuove linee guida provinciali. Prima seduta del CAL, dopo la pausa natalizia, dedicata all'esame delle nuove linee guida provinciali per l'applicazione del principio di rotazione negli appalti.

Il tema è stato introdotto da Alessandro Santuari, sindaco di Baselga di Piné e Assessore competente nella materia, il quale ha osservato come il tema della gestione degli appalti di piccola taglia sia centrale per i comuni, i quali devono poter contare su un quadro normativo che garantisca rapidità ed economicità di azione. La proposta di delibera interviene in un ambito in cui, al principio stabilito dall'art. 49 del Codice dei contratti pubblici statale, si affiancano le previsioni degli articoli 4 e 19 ter della legge provinciale n. 2/2016, i quali consentono appunto alla Giunta provinciale di adottare linee guida per conformare l'attività delle stazioni appaltanti trentine, in relazione alla selezione degli operatori economici per l'affidamento di contratti di valore inferiore alle soglie di rilevanza europea. All'interno di questo perimetro, rinnovato dall'entrata in vigore del nuovo codice dei contratti e dall'evolversi della giurisprudenza nella materia, le linee guida proposte aggiornano il precedente provvedimento assunto dalla Provincia in materia nel 2020, nel quadro del necessario rispetto del divieto di affidamento al contraente uscente nello stesso settore merceologico/categoria di opere/settore di servizi, per evitare la formazione di rendite di posizione.

La ratio è garantire la concorrenza – attraverso la distribuzione temporale delle opportunità di aggiudicazione tra tutti gli operatori economici potenzialmente idonei – ed agevolare, così, il miglioramento del servizio stesso.
Principi che vanno, tuttavia, coniugati con l'esigenza dell'Amministrazione di approvvigionarsi da fornitori affidabili, operando spesso in condizioni di rarefazione degli operatori disponibili nel mercato di riferimento, o di lock-in economico, ovvero quando il valore dell’affidamento è tale da non renderlo appetibile se non al contraente uscente, dati i costi di ingresso. E proprio nella direzione di considerare più attentamente tali aspetti, si colloca la richiesta, emersa dall'istruttoria effettuata dalla Giunta del CAL, di conservare la possibilità di effettuare nuovi affidamenti diretti al contrante uscente, nei casi - spesso determinati dalla struttura del mercato locale in cui operano i piccoli comuni - in cui ciò sia necessario per garantire continuità di servizi, ed una più efficiente allocazione delle risorse pubbliche. Altre osservazioni hanno avuto a riguardo la proposta di rimodulare l'individuazione delle fasce di valore del contratto, all'interno delle quali è precluso il riaffido al contraente uscente, e l'opportunità di considerare, ai fini dell'applicazione della linea guida, non il valore a base d'asta del contratto, ma il valore complessivo del contratto stesso, comprensivo delle eventuali opzioni di rinnovo. Inoltre, poiché le nuove linee guida fanno riferimento alla implementazione di uno “strumento ricognitivo informatico per applicare la rotazione” che tuttavia non risulta di pronta disponibilità, è stata evidenziata l'esigenza di coordinare l'entrata in vigore delle nuove linee guida con l'aggiornamento dei sistemi informatici, di cui alcuni enti sono già dotati per applicare la rotazione.

Nella discussione è intervenuto, inoltre, il sindaco di Mezzana, Giacomo Redolfi, osservando come l'attuale ordinamento dei contratti pubblici, seppur nel nome di valori condivisibili, rendono complesse anche procedure di ridotto valore, e rischiano di limitare, in particolare, l'operatività dei piccoli comuni. Alida Cramerotti, Sindaca di Aldeno, ha ripreso le osservazioni del collega Redolfi, evidenziando come le linee guida oggi proposte vadano a restringere ulteriormente i margini di manovra delle stazioni appaltanti. Ha chiesto, inoltre, chiarimenti sull'applicazione del principio di rotazione nell'ambito dei servizi socio-assistenziali. Germano Preghenella, Sindaco di Rovere della Luna, è intervenuto osservando come applicare la rotazione nel contesto dei piccoli comuni non corrisponda, quantomeno in alcuni ambiti, ad una logica di ragionevolezza e di buona amministrazione.
Ultimo aggiornamento: 14/01/2026 00:23:09

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