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Referendum sulla riforma della magistratura: affluenza alle 12

In Lombardia al 18, 23%, in Trentino l'14,7%

ROMA - Urne aperte da questa mattina per il referendum costituzionale sulla riforma della magistratura. Oggi, domenica 22 marzo, e domani, lunedì 23 marzo, gli elettori e le elettrici saranno chiamati alle urne per esprimersi sul referendum confermativo relativo alla legge costituzionale recante "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare", approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.
253 del 30 ottobre 2025.

La legge prevede la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti, lo sdoppiamento del Consiglio superiore della magistratura e l’istituzione di un’alta corte che eserciti la funzione disciplinare nei confronti dei magistrati, compito oggi affidato a una apposita sezione del Csm.

Complessivamente, la legge di riforma modifica 7 articoli della Costituzione, uno relativo al Presidente della Repubblica e gli altri riguardanti l’ordinamento giurisdizionale.

L’elettore al seggio riceverà una scheda di colore verde (nella foto): chi intende approvare la riforma dovrà barrare il sì, chi intende respingere la modifica della Costituzione dovrà barrare il no.

Si potrà votare oggi fino alle 23 e domani dalle 7 alle 15. Subito dopo inizieranno le operazione di spoglio. Il referendum non prevede quorum e sarà valido con qualunque percentuale di affluenza al voto.

Sono 423mila i trentini chiamati al voto, mentre in provincia di Brescia sono 951.602. L'affluenza alla 12 è stata del 18,23% in Lombardia e 14,7% in Trentino.
Ultimo aggiornamento: 22/03/2026 15:03:56

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