TRENTO - Un’iniziativa ormai consolidata e di grande successo, sia in termini di elevata partecipazione, sia per gli ottimi riscontri di soddisfazione espressi dai giovani partecipanti durante e a conclusione dell'esperienza: è il progetto europeo “M.E.T.A.: mobilità europea, tirocini e apprendimento” (edizione 2026-27), co-finanziato dal programma Erasmus+ per un budget di 300 mila euro e gestito dal Servizio Formazione professionale, formazione terziaria e funzioni di sistema del Dipartimento Istruzione, che rinnova anche quest’anno l'appuntamento. Lo ha confermato un provvedimento approvato oggi dalla Giunta provinciale su proposta congiunta degli assessori all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa e allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli, con l’obiettivo primario di rafforzare l’apprendimento non formale delle nuove generazioni attraverso azioni di training on the job, integrando moduli formativi in aula con tirocini professionali svolti in aziende e organizzazioni estere.
“Il successo e la costante adesione al progetto M.E.T.A. dimostrano quanto i nostri giovani sentano il bisogno di aprirsi all'Europa. Il plurilinguismo e l'esperienza sul campo rappresentano elementi strategici per il Trentino, non solo per il valore formativo e linguistico che offrono, ma anche come straordinario strumento di crescita personale e coesione sociale.
Vedere l'entusiasmo e la soddisfazione dei ragazzi al rientro da queste esperienze ci conferma il valore della strada intrapresa: li prepariamo ad affrontare con consapevolezza un contesto globale, rafforzando al tempo stesso il loro legame con il territorio e il contributo che potranno dare alla nostra comunità”, sottolinea Gerosa riguardo al valore di un’esperienza ormai diventata un punto di riferimento formativo.
“Il progetto M.E.T.A. risponde in modo concreto alle sfide del mercato del lavoro attuale, offrendo ai partecipanti la possibilità di acquisire autonomia e competenze chiave fin da giovanissimi. In particolare, le competenze plurilinguistiche e trasversali acquisite all'estero sono sempre più richieste dalle nostre imprese, inserite in reti europee e globali. Incentivare i giovani trentini a mettersi alla prova in contesti produttivi internazionali significa investire direttamente sulla competitività del nostro sistema economico e sul futuro occupazionale dei nostri ragazzi”, commenta Spinelli esprimendo soddisfazione per il rinnovo dell’iniziativa.
Il progetto si rivolge ai neo diplomati e qualificati (diploma di quinto anno o quarto della formazione professionale) e ai giovani frequentanti il IV anno della scuola secondaria di secondo grado. Giunto alla sua quinta edizione, il progetto M.E.T.A. persegue gli indirizzi programmatici della Erasmus+ VET Mobility Charter 2021-27, definita in piena coerenza con la "Strategia di internazionalizzazione" della Provincia e orientata a rispondere alle reali esigenze del mercato del lavoro e delle professioni in Trentino.
A tutti gli studenti selezionati sarà offerta l'opportunità di partecipare a un percorso di mobilità e apprendimento personalizzato, della durata di 4 o di 16 settimane, da svolgersi presso contesti produttivi di beni e servizi in diversi Paesi europei. Per coloro che frequentano il quarto anno dell’istruzione secondaria di secondo grado e il terzo anno dei percorsi quadriennali, l’esperienza sarà riconoscibile ai fini dell’alternanza scuola-lavoro.
Gli studenti interessati potranno presentare la domanda di adesione al progetto in seguito all’approvazione del relativo avviso, di cui si prevede la pubblicazione nei prossimi mesi.