SONDRIO - Il mondo, dal 6 al 22 febbraio, ha fatto tappa in
Valtellina. Esame di notevole portata quello affrontato dalla provincia di Sondrio nel periodo olimpico. Uno dei pilastri su cui poggiava la complessa macchina organizzativa era
l’accommodation, quindi gli alloggi a disposizione della grande famiglia a cinque cerchi.

Nell’area di
Livigno sono state 1100 le camere d’albergo messe a disposizione degli organizzatori dell’evento mondiale, circa 2000 nel cluster di
Bormio che ricomprendeva tutta la Valtellina. Un percorso che prese avvio nel 2019: sei anni fa, vennero infatti raccolte tutte le lettere di garanzia indispensabili per sostenere la candidatura italiana alle
Olimpiadi Invernali 2026.
Importante il ruolo assunto all’interno dell’accommodation olimpica valtellinese dalla ricettività extra alberghiera. Una novità introdotta in accordo con
Fondazione Milano Cortina 2026, la
Prefettura di Sondrio e
“On location” (Official Exclusive Hospitality Provider delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026).
Solo a Livigno, sono 15.000 i posti letto di cui dispone la fitta rete di bed & breakfast, appartamenti, case vacanze, affittacamere e foresterie.
«La Valtellina ha affrontato la sfida olimpica puntando su soluzioni innovative – spiega Roberto Galli, presidente provinciale di Federalberghi/Confcommercio Sondrio – e questo è stato possibile grazie al positivo e costante confronto con enti e istituzioni, a partire dalla Prefettura di Sondrio. Insieme al Prefetto Anna Pavone, nei mesi precedenti alle Olimpiadi Invernali 2026, abbiamo analizzato tutti gli scenari possibili con particolare attenzione all’accoglienza e alla sistemazione delle forze dell’ordine. I positivi riscontri avuti durante il periodo olimpico e nei giorni successivi sono frutto di un intenso lavoro che abbiamo condiviso con la Prefettura e tutti gli enti impegnati in una sfida senza precedenti. Da sottolineare l’attenzione dimostrata dal Prefetto che, in prima persona, ha seguito tutti i passaggi chiave effettuando accurati sopralluoghi nelle località olimpiche».
Anche la qualità degli alloggi è stata evidenziata ed elogiata dalla famiglia olimpica presente in Valtellina lo scorso mese di febbraio. «Ogni idea deve poi trovare applicazione concreta e possiamo dire, senza peccare di presunzione, di esser usciti vincenti dal confronto con altre edizioni dei Giochi anche grazie alla fattiva collaborazione delle istituzioni» - conclude Roberto Galli.