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Olimpiadi Invernali: “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo”

Le infrastrutture realizzate illustrato in un evento

TRENTO - Raccontare il percorso che ha portato i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026 dal progetto alla concretezza delle opere, delle infrastrutture e delle emozioni sportive. È questo l’obiettivo dell’evento-mostra “Dal sogno alla realtà.
L’Italia al centro del mondo”, ospitato oggi al Museo MAXXI di Roma e organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Per la prima volta, le grandi opere realizzate in vista dei Giochi, il loro lascito ai territori e il valore umano e sportivo dell’evento sono stati raccontati attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti dei principali progetti infrastrutturali e degli atleti azzurri medagliati.

All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e il vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano Daniel Alfreider.

Nel suo intervento, il presidente Fugatti ha sottolineato come il Trentino stia affrontando l’appuntamento olimpico con una visione di lungo periodo, capace di coniugare attrattività, sostenibilità e qualità dello sviluppo.

“Il Trentino è un territorio ad alta vocazione turistica e le Olimpiadi rappresentano una straordinaria opportunità, ma anche una grande responsabilità - ha affermato Fugatti - il nostro obiettivo non è limitare le presenze, bensì governarle in modo intelligente, attraverso una gestione attenta dei flussi, il potenziamento della mobilità sostenibile e una programmazione condivisa con i Comuni e gli enti locali, affinché le infrastrutture realizzate per i Giochi siano pienamente integrate nei programmi di sviluppo del territorio anche dopo il 2026”.

Un ruolo centrale è affidato anche alla qualità dell’offerta turistica. “Con i Bandi Qualità per le Olimpiadi abbiamo sostenuto il miglioramento strutturale e qualitativo del sistema ricettivo, rafforzando un elemento distintivo del Trentino: un’ospitalità di eccellenza, attenta al comfort, alla sostenibilità e all’accessibilità - ha aggiunto Fugatti - le Olimpiadi daranno grande visibilità al nostro territorio e il Trentino dimostrerà ancora una volta di saper organizzare eventi internazionali, trasformandoli in valore duraturo per le comunità locali".

Guardando al lascito dei Giochi, Fugatti ha evidenziato l’importanza delle infrastrutture sportive e dell’accessibilità: “Il Trentino potrà contare su impianti moderni e inclusivi, già pronti per ospitare futuri eventi di alto livello, come le Olimpiadi Giovanili Invernali 2028. Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità, con interventi specifici per le persone con disabilità e per lo sviluppo dello sport paralimpico".

In questo contesto, il presidente ha ricordato il percorso avviato a Villa Rosa di Pergine, diventa un punto di riferimento per lo sport e la riabilitazione paralimpica. “Grazie a investimenti mirati e alla collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico, Villa Rosa sta evolvendo in un polo di sport adattato e inclusivo di rilievo nazionale, capace di coniugare sanità, riabilitazione e attività sportiva, promuovendo una cultura dell’accessibilità e dell’inclusione”.

“Accanto al ritorno economico - ha concluso Fugatti - l’eredità più profonda di Milano-Cortina 2026 sarà culturale e sociale: la capacità dei territori di fare squadra, di accogliere il mondo e di promuovere valori come sostenibilità, inclusione e sport come strumento di crescita collettiva".
Ultimo aggiornamento: 22/01/2026 01:22:34

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