Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad
Ad

Ad


Nuovo Museo della Grande Guerra nell’ex caserma Pedranzini di Bormio

giovedì, 31 ottobre 2019

Bormio – Una nuova struttura museale atta ad ospitare e valorizzare il ricovero austro-ungarico rinvenuto nei pressi della cima del Monte Scorluzzo (Valdisotto/SO) insieme ai relativi mobili, suppellettili, equipaggiamenti e oggetti di vita quotidiana ritrovati in ottimo stato di conservazione.

grande guerraLo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta degli assessori Massimo Sertori (Montagna, Enti locali, Piccoli Comuni e Programmazione negoziata) e Stefano Bruno Galli (Cultura e Autonomia) che formalizza l’adesione di Regione Lombardia all’Accordo di Programma con Parco Nazionale dello Stelvio (ente capofila), Comunita’ Montana Alta Valtellina, Comuni di Bormio, Valdidentro, Valdisotto, Valfurva.

SERTORI: TESTIMONIANZE CONCORRONO RILANCIO TERRITORIO – “Con questo Accordo sara’ possibile valorizzare il ricovero ritrovato e la Valtellina – ha spiegato Sertori – arricchira’ il suo naturale museo a cielo aperto, costituito dalle tante testimonianze della Grande Guerra sulle montagne, con un nuovo anello di quel museo diffuso della Grande Guerra, sito in tante altre realta’ espositive presenti nel territorio dell’Alta Valtellina, dal Museo civico di Bormio, al Museo vallivo di Valfurva, dal Forte Venini di Oga al Museo storico Donegani del Passo dello Stelvio; e nelle aree limitrofe, dal Forte Montecchio Nord a Colico al Museo della Guerra Bianca in Adamello a Temu’, in Alta Valle Camonica”.

GALLI: OGGETTI CONSERVATI UTILI A RICOSTRUIRE VITA AL FRONTE – “Il rinvenimento del ricovero austro-ungarico in cima al Monte Scorluzzo – ha commentato l’assessore Stefano Bruno Galli – e’ una scoperta di grandissima importanza per la ricostruzione particolareggiata della vita al fronte lombardo nella Grande Guerra. Il ghiaccio infatti ha conservato perfettamente gli oggetti contenuti: fucili e pugnali, munizioni, vettovaglie, bottiglie di grappa e di cognac e persino cartoline. E’ rimasto esattamente cosi’ come l’ha lasciato l’ultimo soldato imperiale nel novembre di cent’anni fa”.

“Per tutto questo – ha sottolineato – il trasferimento della costruzione nell’ex caserma Pedranzini di Bormio, dove sara’ visitabile dal grande pubblico, e’ un’operazione di assoluto rilievo. Testimonia l’attenzione di Regione Lombardia per la valorizzazione dell’importante patrimonio materiale e immateriale che la Grande Guerra ci ha lasciato. Una memoria che va a beneficio delle nostre comunita’ locali e della piu’ vasta comunita’ lombarda”.

UN FINANZIAMENTO DI 2,6 MILIONI COMPLESSIVI – L’AdP prevede uno stanziamento complessivo di 2,6 milioni di euro, di cui 1,7 milioni di euro da parte di Regione Lombardia e il restante da parte del Fondo Comuni di Confine e da risorse europee 2014-2016.

IL PROGETTO – Per ospitare il ricovero verra’ adattata l’ex-Caserma Pedranzini, collocata nel cuore di Bormio, di proprieta’ dei quattro comuni dell’Alta valle. Il recupero costituisce un unicum di straordinario e inestimabile valore culturale che, all’interno di un piu’ ampio progetto di valorizzazione delle vicende storiche occorse durante la grande guerra sulle montagne del Gruppo Ortles-Cevedale, potra’ rappresentare un elemento di forte interesse e attrattivita’.

I lavori verranno condotti nel rispetto degli standard di qualita’ dei musei, sia in termini di progettazione architettonica dell’allestimento, sia per la conservazione e fruizione dei beni mobili, sia, infine, per la presentazione dei contenuti tematici e culturali anche attraverso ‘utilizzo di strumenti innovativi.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136