TRENTO - Insediato il nuovo consiglio direttivo dell’
Associazione dei commercianti al dettaglio del
Trentino. Associazione, dopo un percorso elettivo su tutto il territorio trentino.
Piffer: "Il commercio tiene insieme economia, turismo e il nostro essere comunità".

Il commercio al dettaglio in Trentino non è solo un affare economico ma una infrastruttura che tiene insieme le comunità, l’economia, il turismo e gli altri servizi del territorio. Con questa convinzione l’Associazione dei commercianti al dettaglio del Trentino, aderente a Confcommercio Trentino, la più grande rappresentanza delle imprese del terziario in provincia, ha dato il via alla nuova consiliatura, confermando
Massimo Piffer alla guida dell’associazione.
Il commercio di prossimità non come residuo da accompagnare con indulgenza, ma come infrastruttura viva del territorio. È questa la linea che emerge dal discorso di insediamento del presidente dell’Associazione Commercianti al Dettaglio del Trentino,
Massimo Piffer, che ha tracciato le direttrici del nuovo mandato, affiancato dai vicepresidenti
Camilla Girardi e
Stefano Andreis.
"Il commercio di prossimità è una componente pienamente attiva del Trentino di oggi, contribuisce ogni giorno alla vita economica e civile delle nostre comunità e non chiede protezione ma riconoscimento. Il comparto lavora, investe, presidia il territorio e paga le tasse dove opera: per questo ha bisogno di condizioni che gli permettano di continuare a svolgere fino in fondo la propria funzione, con una visione che vada oltre la contingenza e tenga insieme esperienza e rinnovamento", sottolinea
Piffer.
Nel suo intervento, il presidente ha invitato a superare le letture riduttive che dominano il dibattito pubblico, in particolare sul tema dell’e-commerce. «Il confronto tra online e negozio fisico è una semplificazione che non aiuta a comprendere la complessità del fenomeno. Dentro la parola “online” convivono realtà molto diverse, dalle grandi piattaforme globali ai piccoli strumenti digitali utilizzati anche dai nostri commercianti. Il nodo vero non è lo scontro tra canali, ma l’equità delle regole: non è accettabile che chi opera sullo stesso mercato sia soggetto a condizioni fiscali, doganali e normative profondamente diverse, perché questo genera una concorrenza che non è sana e penalizza chi lavora rispettando tutte le regole», evidenzia il presidente.
Accanto al tema digitale,
Piffer richiama una serie di fattori strutturali che incidono sulla sostenibilità delle imprese commerciali:
"Le difficoltà del commercio di prossimità si inseriscono in un quadro più ampio che riguarda il costo degli affitti, la pressione fiscale, le scelte urbanistiche, la logistica urbana, la sicurezza e la vivibilità dei centri. Quando una saracinesca si abbassa definitivamente non si perde solo un’attività economica, ma si indebolisce un presidio sociale e un elemento di coesione della comunità.
Per questo è necessario affrontare questi temi in modo integrato, riconoscendo il commercio come una componente strutturale della pianificazione territoriale", prosegue Piffer.
Un passaggio centrale è dedicato al rapporto con le istituzioni, che la nuova Giunta intende rafforzare in modo strutturato. "Le decisioni - afferma il presidente - che riguardano il commercio si prendono meglio se si prendono con il commercio. Abbiamo un confronto continuo con la Provincia e con i Comuni, proprio perché il settore venga considerato fin dall’inizio nelle scelte che ne determinano le condizioni di operatività. Crediamo molto nelle politiche locali capaci di riconoscere il valore del presidio territoriale, negli interventi sugli affitti e una pianificazione urbanistica che tenga conto del ruolo economico e sociale delle attività commerciali».
Infine, uno sguardo al lavoro interno dell’Associazione e alle sfide che attendono il comparto: "Una parte importante del lavoro spetta anche a noi: rafforzeremo la formazione digitale e gestionale, costruiremo reti tra imprese e strategie di valorizzazione dei territori, offrendo servizi concreti e strumenti utili. Il commercio di prossimità deve saper utilizzare anche il digitale non per snaturarsi, ma per essere più pienamente ciò che è: un’economia radicata nella relazione, nella fiducia e nella vita reale delle comunità", conclude Piffer.
All’incontro era presente anche l’assessore provinciale Roberto Failoni che ha ribadito a sua volta l’importanza del comparto ed ha ricordato il grande supporto che la Provincia Autonoma di Trento ha messo in campo per la categoria, consapevoli che la crescita del commercio si ripercuote sull’intera economia trentina.
“La crescita del commercio si ripercuote sull’intera economia trentina. Per questo siamo consapevoli del valore del comparto e abbiamo messo in campo un grande supporto per la categoria”. Con queste parole l’assessore provinciale al commercio e turismo, Roberto Failoni, è intervenuto durante l’assemblea per l’insediamento del nuovo consiglio direttivo dell’Associazione dei commercianti al dettaglio del Trentino.
L'assessore ha ribadito con forza che il commercio non è un settore isolato, ma un pilastro fondamentale per il territorio, ricordando gli interventi concreti già attuati dalla Provincia autonoma di Trento. Failoni ha infatti passato in rassegna le principali linee d'azione intraprese per sostenere le imprese come gli interventi mirati a rafforzare la struttura finanziaria delle aziende del settore, i bandi di qualità che hanno interessato una platea molto ampia di imprese, puntando all'innalzamento degli standard dell'offerta commerciale e infine un’ attenzione particolare dedicata alle criticità e alle opportunità del comparto.
Un punto centrale del discorso ha riguardato il superamento dei vecchi modelli di gestione delle licenze. "È ormai anacronistico parlare di contingentamento – ha spiegato Failoni - poiché la vitalità dei centri urbani dipende proprio dalla presenza delle attività economiche. Il commercio ha bisogno di crescere e di popolare strade e piazze del Trentino anche in un’ottica di maggiore sicurezza”.