BORMIO (Sondrio) - Le Olimpiadi Invernali hanno visto in Lombardia le principali sedi di gara tra Milano, Bormio e Livigno; le attività di Anas hanno interessato gran parte della rete stradale regionale.
Dall’individuazione degli interventi nel 2021, attraverso specifici strumenti normativi, fino al completamento delle opere nel febbraio 2026, Anas ha realizzato un articolato programma di lavori per migliorare accessibilità, sicurezza e funzionalità delle infrastrutture.
Gli investimenti complessivi in Lombardia, tra nuove opere e manutenzione programmata - legate all’evento olimpico e alle infrastrutture di accesso ai siti di gara - hanno superato i 446 milioni di euro.
Le principali arterie interessate dagli interventi sono state la statale “del Lago di Como e dello Spluga”, la statale 38 “dello Stelvio”, la statale 301 “del Foscagno”, la statale37 “del Maloja” e la statale 39 “dell’Aprica” oltre alle relative varianti.
Tra le opere completate prima dell’avvio dei Giochi il nuovo Ponte Manzoni a Lecco, il nuovo svincolo di Piona, l’adeguamento della galleria Monte Piazzo in direzione Milano e la pista ciclopedonale tra Suello e Civate tra i lavori di ampliamento della SS36.
Consegnati Nello stesso periodo i lavori per la passerella pedonale di Abbadia Lariana e affidati quelli per lo svincolo di Dervio.
Lungo l’asse delle tre strade statali 36–38–301 sono stati fatti interventi di manutenzione - per circa 80 milioni di euro finanziati con la Legge di Bilancio 2022 - per gallerie, pavimentazioni, segnaletica, impianti tecnologici e sistemi di protezione dalla caduta massi e dalle valanghe. Sono stati così innalzati gli standard di sicurezza e funzionalità delle infrastrutture di accesso al cluster olimpico della Valtellina.
Attenzione h24 alla gestione della circolazione nei giorni di abbondanti nevicate: è stata assicurata la piena operatività dei collegamenti tra Bormio e Livigno grazie al presidio continuo del personale, il potenziamento dei servizi di sgombero neve, le specifiche regolazioni del traffico, tra cui il divieto di transito ai mezzi pesanti nelle ore di punta e la circolazione delle merci pericolose nelle sole ore notturne. Sul Passo del Foscagno, lungo la SS301, sono stati fatti interventi di prevenzione del rischio valanghe con il sistema Daisy Bell, che consente il distacco controllato del manto nevoso attraverso onde d’urto generate da una miscela di idrogeno e ossigeno rilasciata in quota.
L’esperienza di Milano Cortina 2026 conferma il valore della collaborazione tra istituzioni e gestori infrastrutturali per affrontare con successo eventi di rilevanza internazionale e lasciare un’eredità di opere concreta e duratura per il territorio.