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Lupo, serve un piano nazionale con soglie di intervento

Il dibattito sui grandi predatori in Valle Camonica e Valtellina

MILANO - “Non possiamo più basarci su dati non aggiornati. La Lombardia chiede a ISPRA informazioni aggiornate sulla presenza del lupo e strumenti operativi chiari per intervenire laddove la convivenza con l’uomo sia compromessa”. Lo dichiara Carlo Bravo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Agricoltura, a margine della discussione in Aula dell’interrogazione presentata dal collega Michele Schiavi.

Dalla risposta fornita in Aula dall’assessore all’Agricoltura e sovranità alimentare Alessandro Beduschi e l’Assessore al territorio Gianluca Comazzi, è emerso chiaramente l’impegno della Regione nel coordinamento con le altre amministrazioni per aggiornare il quadro normativo, dopo che il decreto del MASE del 6 novembre 2025 ha recepito il declassamento della specie a livello europeo.

“L’interrogazione ha permesso di fare chiarezza su un punto fondamentale”, prosegue Bravo. “Non possiamo più gestire l'emergenza con i dati del 2022. La Lombardia sta premendo affinché il nuovo Piano di Gestione Nazionale consenta alle Regioni di agire in modo coordinato e incisivo.
Abbiamo proposto un modello 'a soglia' che, pur nel rispetto della conservazione della specie, permetta di attivare il contenimento laddove si superino determinati livelli di presenza o di danno accertati sul territorio”.

Secondo il vicepresidente della Commissione Agricoltura, l’obiettivo è integrare le misure di contenimento con un monitoraggio serio e costante: “La sicurezza dei cittadini e la sopravvivenza delle attività allevatoriali sono priorità assolute”, conclude l’esponente di Fratelli d’Italia. “Non possiamo pensare di proteggere il lupo a scapito di chi vive e lavora in montagna. Come Commissione Agricoltura continueremo a lavorare affinché nella gestione della fauna selvatica si passi da criteri puramente ecologici a logiche, che tengono conto della forte antropizzazione del nostro territorio”.

"La presenza del lupo è un tema complesso che va affrontato con equilibrio e responsabilità. È necessario garantire la tutela della biodiversità, ma allo stesso tempo non possiamo ignorare le difficoltà concrete che allevatori, agricoltori e comunità locali stanno vivendo quotidianamente", così il Consigliere regionale della Lega Silvana Snider a seguito dell’interrogazione odierna in Consiglio regionale relativa al contenimento del lupo in Regione Lombardia.

"La montagna - continua Snider - va rispettata nella sua interezza. Questo significa proteggere l’ambiente, ma anche sostenere chi la mantiene viva con il proprio lavoro e chi ha scelto di viverci e investirvi il proprio futuro".

"Come ribadito dall’Assessore Comazzi e dall’Assessore Beduschi, è fondamentale basare le scelte regionali sull’importante equilibrio tra ambiente e uomo, aspetti sinergici e complementari per la vita dei territori montani, su cui Regione Lombardia sta lavorando da anni".
"Il mio impegno – conclude – sarà quello di monitorare costantemente la situazione, nel rispetto della montagna, delle sue comunità e di un equilibrio sostenibile tra tutela ambientale e attività umane"
Ultimo aggiornamento: 05/03/2026 00:16:40

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