BRESCIA - La Commissione
Agricoltura, presieduta da
Floriano Massardi (Lega), ha votato a maggioranza il
rinvio del voto sul
progetto di legge che autorizza la cattura di uccelli selvatici a fini di richiamo per la caccia da appostamento 2026.
Il rinvio del voto del documento è stato richiesto dal primo firmatario e Vice Presidente della Commissione
Carlo Bravo (FdI): contrari al rinvio solo i Consiglieri
del gruppo Lega e Barbara Mazzali (FdI)

Obiettivo del provvedimento era quello di autorizzare la cattura di un contingente massimo di
19mila esemplari, circoscritta alle province di
Bergamo (6079 capi),
Brescia (10.430),
Como (652)
Lecco e Sondrio (complessivamente 1483),
Mantova (127) e
Monza e Brianza (229 capi).
“
L’approvazione del provvedimento rivestiva carattere d’urgenza, tenendo conto che la cattura è possibile nel periodo migratorio e quindi massimo fino a fine ottobre -sottolinea il Presidente della Commissione
Floriano Massardi-.
Pertanto, nei fatti, rinviare la possibilità di effettuare i prelievi di un ulteriore anno rappresenta un grave danno per la categoria venatoria e in particolare per i migratoristi lombardi, in una situazione allo stato attuale già fortemente deficitaria per la carenza di uccelli da richiamo disponibili. Spiace che alla fine -conclude Massardi-
non ci sia stata la volontà politica di portare fino in fondo il provvedimento e di approvarlo”.
Il progetto di legge stabiliva
che la pratica dovesse essere effettuata esclusivamente attraverso
impianti fissi autorizzati a reti verticali (cosiddetti
roccoli) e che ogni esemplare catturato venisse identificato con un
anello inamovibile.
Gruppo Lega VIII Commissione: “Solo la Lega li difende. Solo noi abbiamo votato contro il rinvio: catture vietate anche per il 2026”
“Sui roccoli oggi in Commissione Agricoltura la nostra posizione è stata chiarissima: solo la Lega, e la consigliera Mazzali, hanno votato contro il rinvio del provvedimento che avrebbe autorizzato per il 2026 la cattura di uccelli selvatici da destinare come richiami vivi. Il rinvio è stato proposto da Fratelli d’Italia e sostenuto anche da Futuro Nazionale e dalle opposizioni di sinistra”.
Lo dichiarano i consiglieri regionali del Gruppo Lega componenti della VIII Commissione ‘Agricoltura, Montagna e Foreste’ di Regione Lombardia, al termine della seduta dedicata al PDL n. 173.
“Parliamo di una pratica profondamente legata alla storia e alle tradizioni rurali lombarde, esercitata all’interno di un quadro normativo preciso e con modalità selettive, attraverso impianti e operatori sottoposti a controlli.
I roccoli rappresentano inoltre un patrimonio ambientale e paesaggistico che caratterizza da secoli soprattutto i nostri territori montani”.
“Il provvedimento avrebbe consentito la cattura di tordo bottaccio, merlo, tordo sassello e cesena per la cessione come richiami vivi ai cacciatori da appostamento, nel rispetto di contingenti definiti e delle normative vigenti”.
“Dispiace che davanti alla possibilità di compiere un passo concreto si sia preferito rinviare, impedendo di fatto le catture anche per il 2026. La Lega non cambia posizione e rimane coerente: continueremo a difendere i roccoli e la caccia tradizionale perché e una parte importante della cultura rurale lombarda”.
Bravo: "Rinvio necessario e confronto con Ispra il 29 settembre"
“Il rinvio si è reso necessario in vista del confronto con ISPRA, già programmato per il 29 settembre”: lo dichiara il vicepresidente della Commissione Agricoltura Carlo Bravo, commentando l’esito della Commissione sul Progetto di Legge relativo alla riapertura degli impianti di cattura (roccoli).
“Un provvedimento che, anche se approvato, avrebbe comunque visto le prime conseguenze concrete sull’attività venatoria il prossimo anno – spiega il vicepresidente Bravo -. Il rinvio, come detto, si è reso necessario per superare le possibili criticità del provvedimento, attraverso proprio l’incontro con ISPRA, che si è reso possibile grazie al lavoro svolto dall'assessore Alessandro Beduschi”.
"Un percorso - ci tiene a precisare il Vicepresidente Bravo - che stiamo percorrendo anche grazie all'approvazione in aprile della mozione in consiglio regionale a mia prima firma, che impegnava la giunta alla riapertura dei roccoli".
FdI: "Atteggiamento irresponsabile dalla Lega"
“Fratelli d’Italia vuole certezze e soluzioni concrete per il mondo venatorio, prive di elementi di incostituzionalità, come invece capitò in passato proprio in alcuni provvedimenti del presidente Massardi. Il presidente dovrebbe fare un lavoro di garanzia per tutti. Dispiace invece ravvisare come spesso forse prevalga il tornaconto elettorale, salvo poi doversi scontrare con la realtà e farne le spese nel prossimo futuro”.
Lo dichiarano in una nota il Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Lombardia, Christian Garavaglia, unitamente ai commissari di Fratelli d’Italia in Commissione Agricoltura, commentando il rinvio del voto sul Progetto di Legge relativo alla riapertura degli impianti di cattura.
“Un provvedimento che tecnicamente avrebbe comunque visto le prime conseguenze concrete sull’attività venatoria il prossimo anno – spiegano –. Spiace perciò constatare come la Lega, a differenza della maggioranza dei commissari presenti, abbia ceduto alla fretta e a un percorso che non sarebbe stato risolutivo. Il rinvio si è reso necessario per affrontare il tema con il massimo rigore, in vista dell’imminente incontro con ISPRA fissato per il prossimo 29 settembre, grazie al lavoro svolto in sinergia con l’assessore Alessandro Beduschi”.