SONDRIO - La Lombardia punta su una nuova stagione per la tutela e la promozione di funghi e tartufi e per la sicurezza nei boschi. La Commissione Agricoltura, presieduta da
Floriano Massardi (Lega), ha approvato a maggioranza il progetto di legge “
Lombardia terra di funghi e tartufi”, promosso dai Consiglieri regionali
Giacomo Zamperini (Fratelli d’Italia) e
Michele Schiavi (Fratelli d’Italia), che modifica la
legge regionale 31/2008 (“
Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale”) con l’obiettivo di tutelare, potenziare e gestire le risorse micologiche lombarde, proteggere gli ecosistemi boschivi lombardi e rafforzare i controlli sanitari.

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Funghi e tartufi fanno parte della cultura dei nostri territori, ma rappresentano anche una risorsa ambientale ed economica che merita regole moderne, tutela e una vera strategia di valorizzazione – spiega
Giacomo Zamperini, primo firmatario del provvedimento -.
Con questo progetto di legge vogliamo mettere insieme questi aspetti: salvaguardia dei boschi, sicurezza nella raccolta, formazione, sostegno alle associazioni e sviluppo di una filiera che soprattutto nelle aree montane può generare valore e occasioni di crescita”.
Il provvedimento interviene in maniera organica sulla normativa regionale: conferma la
gratuità della raccolta dei funghi su tutto il territorio lombardo, disciplina modalità e limiti, prevede un
massimo ordinario di tre chilogrammi al giorno e introduce
regole più uniformi per tutelare il patrimonio boschivo e la biodiversità. Alle Comunità Montane e agli enti competenti è, inoltre, riconosciuta la possibilità di istituire un
canone di pagamento e di destinare le risorse derivanti dai contributi alla
manutenzione dei sentieri, alla
prevenzione degli incendi, alla
vigilanza e agli
interventi di miglioramento ambientale.
Elemento centrale della proposta di legge, composta da quattro articoli, è l’
Osservatorio regionale, con il compito di monitorare le risorse, promuovere la ricerca e fornire consulenza scientifica a istituzioni, enti locali e associazioni per una gestione efficace e sostenibile del patrimonio naturale.
Un capitolo importante del progetto di legge riguarda la
sicurezza nei boschi. Sul fronte delle
intossicazioni, le ATS lombarde hanno registrato nel biennio 2024/2025
160 episodi (89 nel 2024 e 71 nel 2025), con decine di ricoveri ed episodi complessi coordinati dai Centri Anti Veleni (CAV). Non mancano, infine, le segnalazioni relative a bambini (18 casi nel 2024 e 15 nel 2025), spesso dovute all'ingestione accidentale durante attività all’aperto, nella maggior parte dei casi senza manifestare sintomi clinici rilevabili.
Tra il 2024 e il 2025, gli Ispettorati Micologici lombardi hanno registrato oltre
2.200 accessi di cittadini per il controllo della commestibilità dei raccolti (1.032 nel 2024 e 1.202 nel 2025). Un'attività fondamentale di prevenzione che ha portato alla
confisca di ben
391,9 chilogrammi di funghi (il 47% del totale) non commestibili nel 2024 e circa
500 chilogrammi (il 32%) nel 2025, salvando centinaia di famiglie da intossicazioni potenzialmente letali.
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È la dimostrazione concreta – evidenzia
Giacomo Zamperini –
di quanto siano preziosi i professionisti che operano nelle ATS. Per questo vogliamo rafforzarne il ruolo, sostenere corsi per il conseguimento dell’attestato di micologo e garantire aggiornamenti periodici, anche attraverso momenti formativi sul campo”. Il progetto di legge attribuisce, infatti, agli Ispettorati compiti di controllo, certificazione, supporto in caso di intossicazioni e formazione rivolta sia agli operatori sia ai cittadini.
La proposta di legge prevede, inoltre, l’istituzione
della
Giornata regionale funghi e tartufi della Lombardia, ogni seconda domenica di ottobre, in concomitanza con la Giornata Nazionale della Micologia: un’occasione per sostenere le risorse micologiche del territorio attraverso campagne informative
Per quanto riguarda i
tartufi, la normativa affida al Regione Lombardia e alla Provincia di Sondrio il rilascio del
tesserino di idoneità dopo il superamento di un esame che certifica la conoscenza delle specie e delle normative ambientali che sarà valido dieci anni.
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La vera novità - sottolinea il secondo firmatario del progetto di legge
Michele Schiavi (Fratelli d’Italia) -
è costruire attorno a funghi e tartufi una politica regionale più completa. Le associazioni micologiche e dei tartufai custodiscono competenze, tradizioni e conoscenza del territorio che devono diventare parte integrante di questo percorso.
L’Osservatorio regionale, la Giornata dedicata, il sostegno alle attività formative e gli interventi per tartufaie, piante micorrizate e supporto commerciale danno finalmente una cornice a un patrimonio che la Lombardia possiede da sempre, ma che può esprimere ancora molto di più”.
Nel corso del dibattito i Consiglieri regionali Carlo Bravo (Fratelli d’Italia), Paola Bulbarelli (Fratelli d’Italia) e Silvana Snider (Lega) hanno sottolineato il valore del progetto di legge che riconosce lo straordinario patrimonio naturale, economico e culturale rappresentato da funghi e tartufi, mentre i Consiglieri regionali Marco Carra (PD) e Matteo Piloni (PD) hanno posto particolare attenzione alla sicurezza relativa della raccolta e del consumo dei funghi, alla promozione dei territori, mantenendo la raccolta gratuita su tutto il territorio regionale per gli over 75 e garantendo fondi per sostenere associazioni tartufigene che si occupano della cura del territorio.
Per il triennio 2026-2028 è previsto un investimento complessivo di 780mila euro.
Snider: "Difese le prerogative e la libertà di scelta dei territori”
“Nella giornata odierna la Commissione Agricoltura ha licenziato con un voto favorevole, dopo l’approvazione delle modifiche di buon senso chieste dalla Lega, il progetto di legge dedicato a funghi e tartufi per una gestione più efficace e sostenibile del patrimonio naturale, rafforzando una filiera tradizionale che oggi con il turismo e l’enogastronomia può generare ancora più valore” dichiara Silvana Snider, consigliere regionale della Lega e membro della Commissione Speciale Montagna.
“Il testo che sarà portato all’attenzione del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva, è frutto di un lungo confronto con le associazioni del settore, gli appassionati e gli enti locali (specialmente quelli della montagna) che ci ha permesso di ridimensionare quelle proposte che potevano risultare eccessivamente prescrittive o onerose.” aggiunge Snider.
“La proposta della Lega, infatti, punta a confermare tutte quelle importanti misure che implementano sia la strategia complessiva di valorizzazione che la tutela dei boschi e la sicurezza dei raccoglitori, ma ha ottenuto che venissero stralciate quelle parti della formulazione originaria che prevedevano una pianificazione centrale eccessivamente invasiva verso gli enti locali sulle modalità e i limiti di raccolta. Per lo stesso motivo, l’introduzione dei tesserini non sarà un obbligo, ma rimane in capo alla libertà di scelta dei territori, che meglio conoscono le dinamiche locali.
Ora la palla passa all’aula di Palazzo Pirelli in occasione del voto finale, dove sarà possibile intervenire per ulteriori modifiche o integrazioni migliorative” conclude Snider.
Commento di Alberto Mazzoleni
“Il PDL ‘Lombardia terra di funghi e tartufi’ va nella direzione giusta: regolamenta la raccolta e costruisce un sistema di tutela, valorizzazione e promozione di una risorsa importante per i nostri territori montani”. Lo dichiara Alberto Mazzoleni, membro dell’VIII Commissione Agricoltura che ha in esame il PDL, commentando il progetto di legge n. 137, che interviene sulla disciplina regionale di funghi e tartufi. “La Bergamasca – sottolinea Mazzoleni – è particolarmente interessata da questo provvedimento: la provincia dispone di oltre 113.000 ettari di superficie forestale, pari a circa il 18% dell’intero patrimonio boschivo lombardo. È un patrimonio ambientale straordinario, ma anche una risorsa economica e turistica che dobbiamo saper valorizzare”. Il PDL introduce strumenti concreti: un Osservatorio regionale, una Giornata regionale dei funghi e dei tartufi, maggiore attenzione alla formazione dei micologi, alla sicurezza alimentare, alla tutela della biodiversità e interventi per la valorizzazione delle tartufaie. Il testo prevede inoltre 160 mila euro di stanziamenti correnti e 100 mila euro in conto capitale. “Anche i numeri dell’ATS Bergamo confermano quanto il tema sia sentito sul territorio: negli ultimi cinque anni sono state rilasciate complessivamente 1.076 certificazioni di commestibilità ai cittadini, che hanno sottoposto i propri raccolti al controllo micologico. È un servizio fondamentale per trasformare la passione per la raccolta in un’attività consapevole e sicura”. “Come membro dell’VIII Commissione – conclude – lavorerò perché questa legge sappia tenere insieme tre obiettivi: proteggere l’ambiente, garantire la salute dei cittadini e creare nuove opportunità per l’agricoltura, la montagna e l’economia dei territori. Funghi e tartufi sono prodotti preziosi del bosco, sono parte dell’identità e della ricchezza della Lombardia e, in modo particolare, della nostra bergamasca.”