“Fondamentale - ha aggiunto la Presidente - pensare ad una scuola di tutti, aperta ed inclusiva di tutte le componenti della società”.
Luca Oliver, presidente delle ACLI Trentine e Arrigo Dalfovo, presidente ENAIP Trentino hanno confermato il legame inscindibile che contraddistingue le due realtà.
Per Luca Oliver “formare un buon tecnico significa formare un buon cittadino” mentre, rivolgendosi ai rappresentanti istituzionali presenti, il presidente delle Acli ha ricordato che è necessario prendere atto che una cittadinanza responsabile e una nuova classe dirigente si formano a partire dalla scuola e dai processi educativi che maturano a partire dalle singole classi.
Arrigo Dalfovo ha affermato che il futuro di Enaip consiste nella cosiddetta “scuola olivettiana” ovvero in un sistema della formazione professionale in piena sintonia ed osmosi con le reciproche comunità territoriali all’interno della quali mettere a punto un’offerta caratterizzata dall’attenzione alle tematiche dell’ambiente, dell’inclusione sociale, dell’educazione integrale e dell’innovazione.
Fra gli esempi più significativi di innovazione evocati da Dalfovo figurano la recente certificazione PEFC del centro di Tesero, volto alla valorizzazione della filiera del legno, la recente istituzione del corso per Operatore della gestione delle acque e risanamento ambientale di Arco e la figura di Tecnico dei servizi di promozione e accoglienza presso il CFP Enaip di Riva del Garda.
Significativi ed importanti anche i contributi delle categorie economiche rappresentate da Enzo Bassetti di Confcommercio, Marco Giglioli di Confindustria Trento, Marco Segatta, Presidente dell’Associazione Artigiani Trentino e Marco Masè, Vicepresidente Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento.
I rappresentanti delle associazioni di categoria hanno sottolineato la stretta sinergia fra settori economici e i nove centri di formazione Enaip nella ricerca comune di risposte qualificate rispetto alle sfide del turismo green e dell’esperienza, della meccatronica e dell’alta tecnologia legata alla meccanica, dell’edilizia sostenibile e delle energie alternative.
Il professor Enrico Bramerini, sociologo presso l’Università di Trento, ha delineato il profilo “olivettiano” dell’Enaip del futuro.
Una scuola che, ripercorrendo lo stile e la cultura di impresa tipica di Adriano Olivetti, sia sempre più orientata alla costruzione di legami virtuosi con il territorio e la sua comunità.
“A tale proposito - ha affermato Bramerini - è necessaria una “mentalità integrata” in grado di cogliere le opportunità che derivano dalla transizione ecologica e dai nuovi strumenti messi a disposizione in sede europea e nazionale come il PNRR, il Green deal e il progetto Industria 5.0”.
Enaip, ha concluso Bramerini, può diventare un vero e proprio attore di coalizione in grado di costruire reti di collaborazione con le imprese, i mercati, il terzo settore e la società civile trentina.