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Intesa tra l’Ufficio della Consigliera di Parità e i sindacati bresciani

Obiettivo: prevenire e contrastare ogni forma di squilibrio di genere nei luoghi di lavoro

BRESCIA - È stato sottoscritto a Palazzo Broletto il Protocollo d’Intesa tra l’Ufficio della Consigliera di Parità e i sindacati, Cgil, Cisl e Uil di Brescia e Cgil di Valle Camonica Sebino. L’impegno comune su cui si sono focalizzate le parti è quello di prevenire e contrastare ogni forma di squilibrio di genere nei luoghi di lavoro, attraverso la segnalazione all’Ufficio della Consigliera di Parità di situazioni discriminatorie, patite da lavoratrici e lavoratori, e proponendo l’orientamento a percorsi di tutela.

Altro punto fondamentale è quello dedicato all’impegno per sostenere politiche di genere nella contrattazione aziendale e, in senso più ampio, anche territoriale, cercando di valorizzare la presenza dei sindacati anche all’interno dell’Osservatorio del Mercato del lavoro e Relazioni Collettive.
L’obiettivo è quello di promuovere linee guida e buone pratiche condivise finalizzate al raggiungimento dell’effettiva parità nel mondo del lavoro.

E se l’Ufficio di Parità rappresenta un punto di vista privilegiato, rispetto alle più diverse dinamiche del mondo del lavoro, lo sono ancora di più i Comitati Unici di Garanzia, istituiti negli enti locali nel 2001 per garantire le pari opportunità, promuovere il benessere e contrastare discriminazioni e violenza nei luoghi di lavoro. Per questo tra gli intenti c’è anche quello di incentivare la costituzione e il funzionamento dei CUG dei Comuni del territorio bresciano. In particolare, l’accordo da parte dell’Ufficio della Consigliera di Parità, che nell’ultimo anno ha seguito 15 casi di molestie e discriminazioni di vario tipo, prevede l’impegno per la promozione e l’organizzazione di percorsi formativi per riconoscere e segnalare anche le situazioni di discriminazione, che solo all’apparenza possono non destare preoccupazioni, ma anche per approfondire le tematiche del diritto del lavoro e acquisire puntualmente tutte le novità legislative in materia.

Da parte della consigliera di parità resta la massima apertura per la collaborazione con gli uffici vertenze e i legali dei sindacati, ferma restando anche l’attenzione all’andamento del Mercato del lavoro e, in particolare, ai numeri legati all’occupazione femminile, alle dimissioni delle lavoratrici madri e dei padri. I sindacati si impegneranno, dal canto loro, a diffondere informazioni sulla figura e sull’attività della Consigliera di Parità, proponendo a lavoratrici e lavoratori la tutela della Consigliera di Parità.

L’accordo, che resterà valido per i prossimi tre anni, prevede un confronto periodico tra le parti per una fotografia sempre aggiornata della realtà bresciana e l’analisi di criticità o difficoltà, con l’obiettivo comune di una risoluzione il più tempestiva possibile.
Ultimo aggiornamento: 09/03/2026 19:46:37

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