ROMA - L’atleta
Nicol Delago è stata oggetto di attacchi d’odio online per aver parlato ladino e per aver rivendicato con naturalezza la propria identità linguistica e culturale
(foto ©-Fisi).
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Apprendiamo degli attacchi social alla sciatrice altoatesina Nicol Delago. La sua ‘colpa’? Aver parlato in ladino in un’intervista post-vittoria. Forse certi ‘leoni da tastiera’ dimenticano che nel nostro Paese vige la Costituzione, che riconosce e tutela le minoranze linguistiche. Desidero esprimere solidarietà a Nicol e ringraziarla: dobbiamo essere orgogliosi di tramandare le nostre tradizioni, la lingua e la cultura dei nostri territori. Proprio lo sport rappresenta i valori di unità, fratellanza, e le Olimpiadi di Milano-Cortina saranno un’occasione per farci conoscere nel mondo. Stolc de esser ladins!”, così la senatrice ladina della Lega
Elena Testor.
L’atleta
Nicol Delago è stata oggetto di attacchi d’odio online per aver parlato ladino e per aver rivendicato con naturalezza la propria identità linguistica e culturale.
"Quello che sta accadendo a Nicol Delago è grave e inaccettabile - dichiara
Silvana Snider -. Colpire una persona per la lingua che parla significa colpire la sua identità, la sua storia e la sua libertà. È un attacco che riguarda tutte e tutti noi.
La mia più totale solidarietà e vicinanza."
"Il plurilinguismo - continua Snider - non divide, arricchisce. Le lingue minoritarie non sono un problema da tollerare, ma un patrimonio da tutelare e valorizzare."
"La nostra società - conclude Snider - sarà tanto più forte quanto più saprà riconoscere e proteggere le sue pluralità. Il rispetto non è negoziabile."
"Union Generela di Ladins dles Dolomites desidera esprimere la propria piena solidarietà alla campionessa gardenese Nicol Delago, fatta oggetto di inqualificabili attacchi via social, per il solo fatto di aver rilasciato un' intervista in lingua ladina dopo la sua splendida vittoria in Coppa del Mondo di sci a Tarvisio. Rivolge un plauso sentito a Nicol Delago proprio per aver esercitato un suo diritto, tutelato sia dalla Costituzione che anche dagli statuti e dalle leggi delle Province Autonome di Bolzano e Trento. Pur apprezzando le manifestazioni di solidarieta' nei riguardi di Nicol Delago da parte di diversi esponenti politici, la UGLD ricorda la necessita' di un' azione di informazione e sensibilizzazione nel settore mediatico e formativo circa i diritti e le esigenze delle minoranze linguistiche storiche, riconosciute tra l' altro dalla legge 482 del 1999, tra le quali e' espressamente annoverata anche quella ladina. Rivolge inoltre un appello alle istituzioni competenti, affinche' vengano parificati i diritti dei Ladini di Cortina d' Ampezzo, Livinallongo del Col di Lana e Colle Santa Lucia a quelli dei Ladini in Provincia di Bolzano e di Trento", commenta invece il Presidente dell' UGLD Roland Verra.