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In Trentino modificata la disciplina sulla viabilità forestale

Possono essere aperte alla libera circolazione fino a 120 giorni

TRENTO - La Giunta provinciale, su proposta dell'assessore all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca, Roberto Failoni, ha approvato in via preliminare le modifiche alla disciplina della viabilità forestale e alle disposizioni riguardanti la tutela della flora sul territorio provinciale. Il provvedimento prevede alcune indicazioni per migliorare e semplificare le disposizioni vigenti in un'ottica di maggiore efficienza e fruibilità da parte di cittadini e categorie interessate.

Tra le principali novità, vi sono l'ampliamento del periodo massimo durante il quale le strade di tipo B possono essere aperte alla libera circolazione per motivi specifici - portato a 120 giorni ed esteso anche alle attività agrituristiche - e l'accesso alle strade forestali di tipo B anche ai componenti del nucleo familiare e ai parenti di primo grado dei proprietari di immobili serviti dai tracciati.

"Queste modifiche testimoniano la forte attenzione dell'amministrazione verso le realtà in quota, a iniziare dal mondo delle malghe e dell’agriturismo, per una montagna viva, abitata e ricca di attività.
Siamo convinti che solo garantendo un futuro alle realtà montane, salvaguardando tradizioni e consuetudini delle nostre comunità alpine, sia possibile contrastare lo spopolamento delle terre alte e offrire prospettive solide alle nuove generazioni", sottolinea l'assessore Failoni.

Nel dettaglio, la delibera amplia i giorni nei quali nel corso dell’anno le strade di tipo B posso essere aperte per specifici motivi e inserisce nella casistica anche le attività agrituristiche. Il numero massimo di giornate di apertura delle strade alla libera circolazione verrà così portato dalle attuali novanta a centoventi. In aggiunta, si prevede che sia consentito il transito sulle strade forestali di tipo B (a non esclusivo servizio del bosco) non solo ai proprietari di beni immobili serviti dai tracciati, ma anche ai veicoli dei componenti del nucleo familiare e dei parenti di primo grado dei proprietari. La misura definisce anche il contrassegno per l’identificazione dei mezzi interessati, oltre a introdurre una semplificazione della procedura per la classificazione delle strade forestali.

Con l'occasione, è stato modificato anche il decreto relativo a flora (foto © Diego Marini), funghi e piante officinali, confermando l'innalzamento del limite massimo di raccolta dei funghi al giorno per persona da due a tre chilogrammi e adeguando la disciplina in materia di raccolta per fini alimentari, farmaceutici e officinali alle nuove disposizioni provinciali. In merito, viene precisato che la raccolta è autorizzabile solo per le specie ammesse al censimento e unicamente per i soggetti iscritti all'apposito elenco provinciale dei raccoglitori.

Infine, si introduce il fiordaliso (Cyanus segetum) tra le specie particolarmente tutelate, mentre viene estesa la possibilità di raccolta (entro determinati limiti) ad altre 13 specie vegetali, riconoscendone la consuetudine all’utilizzo.
Ultimo aggiornamento: 16/01/2026 16:56:06

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