TRENTO - Cosa significa oggi sentirsi ospiti in una valle alpina? A questa domanda risponde la proposta invernale del Trentino, frutto di un percorso di profonda evoluzione e ripensamento strategico che coinvolge l'intero territorio. Al cuore di questa visione c'è una scelta ben precisa: mettere al centro tanto l’ospite quanto l'intera comunità locale, custode operosa e consapevole del territorio e del paesaggio.

È un cammino condiviso che rispetta le specificità e i tempi di ciascuna valle, guidato da traguardi ambiziosi e ormai imprescindibili. La montagna d'inverno, per esprimere vera qualità, deve saper generare valore e benessere per chiunque la abiti o la visiti. Dalla cura dei dettagli alla tutela dell'ambiente, fino all'accessibilità universale, ogni scelta sul territorio — anche la più piccola — assume un significato profondo e articolato.
L'esperienza dei
Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in questo senso, ha lasciato un'eredità preziosa. Non solo infrastrutture all'avanguardia, ma le competenze e la consapevolezza di aver saputo accogliere persone, squadre, atleti da tutto il mondo. Numerosi gli interventi dal Tonale alla Val di Fiemme e Fassa. Gli sciatori - al
Passo Tonale - avranno una nuova cabinovia per la
Valbiolo e nuove cabine da 12 posti a sedere sulla
cabinovia Paradiso.
La montagna che accoglie: il patto della gentilezza
Mettere al centro dell'esperienza la persona e la sua relazione con i luoghi e gli abitanti. Aldilà di ogni slogan, è una collezione di azioni e obiettivi concreti.
Come il
progetto Sa Mont, grazie al quale la
Val di Fassa, si occupa della manutenzione dei sentieri per conservare e valorizzare le infrastrutture escursionistiche e si dedica alla raccolta dei rifiuti nei tratti più frequentati. Fondamentale per la riuscita del progetto è che ogni escursionista si assuma la responsabilità dei propri rifiuti e contribuisca a preservare l’integrità dei sentieri, evitando di danneggiarla. Un modo per accogliere l'ospite e aiutarlo a comprendere il punto di vista di chi la montagna la vive tutto l'anno.
Per ottenere la
Trentino Guest Card in Paganella, invece, ogni ospite è invitato a sottoscrivere un patto con la montagna, assumendo quattro semplici impegni ispirati alla Carta dei Valori della comunità: rispettare i sentieri, usare l’acqua con misura, incontrare chi vive e anima il territorio e ricordare che questi luoghi sono la casa di chi li abita.
Sulla stessa lunghezza d'onda è l'app D-Kind (Destination Kind), lanciata dalla Val di Sole. È uno strumento innovativo pensato per sviluppare il concetto di "turista gentile", premiando i comportamenti responsabili degli ospiti e creando una relazione virtuosa tra comunità e visitatori. Tra i comportamenti responsabili ci sono le escursioni e le attività nella natura, i laboratori e momenti di relax che fanno parte delle
Wow Experience proposte dalla
Val di Sole. Ai piedi delle Pale di San Martino, invece, è possibile trovare le XChange Box, colonnine ecologiche situate nelle zone di
Tonadico, Fiera di Primiero e Val Canali, che permettono agli ospiti di depositare rifiuti trovati lungo il sentiero nel corso di una passeggiata. Le colonnine, realizzata in legno da un artigiano locale, hanno sulla parte frontale una finestra in plexiglass riciclato attraverso la quale è possibile rendersi conto di quanti rifiuti vengano purtroppo gettati nella natura.
Mettere al centro dell'esperienza la persona significa anche rinunciare alla quantità per prediligere la qualità.
In tema di sostenibilità, la skiarea
Pejo 3000, ha eliminato dagli impianti e dai rifugi le plastiche monouso e le bottiglie in PET, diventando la prima skiarea plastic free. La scelta porta la tutela dell’ambiente dentro l’esperienza quotidiana sulla neve e coinvolge servizi, operatori e ospiti in un territorio particolarmente delicato, ai piedi delle cime del gruppo del Cevedale.
La
Paganella, ad esempio, dalla stagione invernale 26-27 introduce il prezzo dinamico per l'acquisto dello skipass online, per evitare code in cassa e rendere più conveniente l'acquisto dello skipass nei giorni meno affollati.
Mentre prosegue con successo l'iniziativa del "
Numero ideale", il progetto con cui
Funivie Madonna di Campiglio ha scelto di gestire i flussi nelle giornate di maggiore affluenza, puntando a mantenere il piacere di sciare anche quando la domanda raggiunge il suo picco.
La decisione nasce dai risultati dello studio internazionale “Best Ski Resorts”, che evidenziano come la soddisfazione degli sciatori diminuisca quando si superano le 14mila presenze in pista. Da questa indicazione è maturata l’idea di definire, per la zona di Madonna di Campiglio, una soglia ideale di affluenza: un tetto massimo di 14000/15000 sciatori nelle giornate di punta come i periodi di Sant’Ambrogio, Natale e Capodanno e di Carnevale, nella fascia oraria di punta.
I risultati della prima applicazione del progetto, nell'inverno 2025/26, hanno confermato la validità dell’approccio.
Nelle
17 giornate interessate dal Numero ideale, Funivie Madonna di Campiglio è riuscita a contenere il numero massimo di sciatori entro le 15 mila unità, eliminando di fatto le punte più elevate registrate negli anni precedenti e favorendo una distribuzione più equilibrata degli sciatori, attestata tra le 14 e le 15 mila unità.
Particolarmente significativo il bilancio del periodo di
Capodanno: i primi ingressi sono diminuiti del 7%, mentre i passaggi sono aumentati dell’1%. Un dato che racconta bene l’effetto della misura: meno persone presenti contemporaneamente, ma più sciatori che hanno potuto vivere il comprensorio più a lungo e con maggiore continuità, grazie alla riduzione delle code e dei momenti di congestione.
Anche sul fronte della sicurezza si registra un risultato positivo. Nel periodo considerato i soccorsi in pista sono diminuiti del 5% rispetto alle stesse date dell’anno precedente. Dati che confermano la bontà di questa iniziativa: meno concentrazione, più equilibrio, più possibilità di scegliere dove e quando sciare.
L’eredità dei Giochi: competenze e relazioni che lasciano il segno
L’assegnazione delle Olimpiadi e Paralimpiadi alla Val di Fiemme non è arrivata per caso. È frutto di una lunga tradizione di sport, grandi eventi internazionali, capacità organizzativa e volontariato, costruita attraverso decenni di competizioni ai massimi livelli.
Per questo, il suo lascito va ben al di là delle infrastrutture sportive e si traduce in un patrimonio immateriale di competenze, professionalità, qualità dell'accoglienza e servizi avanzati, sintetizzato dal principio guida secondo cui il patrimonio dei Giochi diventa patrimonio dell'ospite.
Tra il 2022 e il 2026 sono state organizzate almeno
25 giornate di formazione direttamente sul territorio, attraverso visite, incontri ed esperienze naturalistiche, culturali e outdoor. Oltre a
Hospitality Day, consulenze specialistiche con Mistery Guest e percorsi dedicati alla ristorazione e alle produzioni locali. L’obiettivo non era soltanto prepararsi all'evento, ma far crescere complessivamente la cultura dell’ospitalità della destinazione.
Un investimento sul capitale umano che oggi rimane alla valle e si traduce in maggiore qualità dell’accoglienza.
L’esperienza dei Giochi, inoltre, ha rappresentato anche un’occasione per ripensare trasporti e collegamenti. La legacy post-olimpica punta a una maggiore facilità di movimento per ospiti e residenti, mettendo sempre più efficacemente in relazione paesi, ski area, strutture sportive, servizi ed esperienze.
Uno dei lasciti più profondi, infine, riguarda l’accessibilità. Il percorso verso le Paralimpiadi ha portato il territorio a lavorare non soltanto sull’abbattimento delle barriere e sulla disponibilità di ausili, ma anche sul modo stesso di pensare l’accoglienza. Progetti come “Fiemme e Cembra, la montagna senza limiti” o esperienze come la Cena al Buio e l’AperiLIS hanno contribuito a trasformare l’inclusione da principio teorico a esperienza concreta.
La neve per tutti: l'accesso universale all'esperienza
Il tema dell'accessibilità e dell'inclusione sta a cuore all'intero territorio trentino, perché vivere la montagna comincia dalla libertà di accesso alle esperienze. L'inclusione non è un dettaglio, ma un pilastro dell'ospitalità autentica, che si concretizza nel progetto Trentino Open, un percorso di certificazione per riuscire ad accogliere al meglio qualsiasi forma di disabilità.
Tra le iniziative più interessanti dell'inverno, il Paganella Open, rende accessibili lo sci e le attività invernali grazie a guide alpine e maestri di sci specificamente formati per accompagnare persone con disabilità, mettendo a disposizione ausili gratuiti. Inoltre, dall'11 al 13 dicembre 2026, la Paganella ospita il Paganella Open Weekend: tre giornate dedicate interamente allo sport e alle attività sulla neve per persone con disabilità.
L'Alpe Cimbra, con il progetto 4 ALL, si impegna a garantire un turismo accessibile e inclusivo, pensato per permettere a chiunque — oltre qualsiasi disabilità — di vivere la montagna, fare sport e godersi la natura, anche grazie alla scuola di sci e sport all'aperto Scie di Passione, specializzata in attività inclusive e sport accessibili a tutti.
A pochi passi da Bolbeno, il Centro Sci Bolbeno, dà la possibilità di utilizzare gratuitamente il Dual Ski, un ausilio speciale che permette anche alle persone con disabilità di vivere l’emozione della discesa sulla neve in totale sicurezza, accessibilità e divertimento.
Dietro le quinte dello sci: valore economico e sostenibilità energetica
Una giornata sugli sci mette in movimento un’intera comunità: maestri, impianti, strutture ricettive, ristoratori e organizzatori di eventi. Dietro le quinte di questo grande motore economico e sociale si muovono investimenti tecnologici e ambientali d’avanguardia.
Tra i progetti più ambiziosi c'è quello di San Martino di Castrozza, che sta lavorando al futuro collegamento sciistico che unirà San Martino a Passo Rolle la cui apertura è prevista per l’inverno 2027/2028. Mentre continua il percorso per salvaguardare le bellezze naturali con progetti innovativi, soprattutto in campo energetico. D’estate e d’inverno cabinovie, funivie e seggiovie funzionano a energia idroelettrica, la stessa che viene usata per mettere in azione i cannoni.
In Paganella è stato realizzato un nuovo bacino di raccolta d’acqua vicino alla pista da sci Olimpionica 3. Entrerà in funzione per la stagione invernale 2026/2027 e consentirà una migliore gestione dell'acqua, innevamento più efficiente e la possibilità di mettere questa risorsa a diposizione per finalità di interesse collettivo (es. in caso di emergenze oppure per l’allevamento in alpeggio).
A Campiglio l'attenzione alla sostenibilità e alla cura del paesaggio continua ad essere una priorità. Dopo avere ottenuto nel 2022 la neutralità carbonica, da un lato riducendo ed efficientando la produzione e dall'altro compensando le proprie emissioni di CO, a dicembre è prevista l'apertura del nuovo "Osservatorio Dolomieu", all'arrivo della cabinovia Prà Rodont-Doss del Sabion. Una sala immersiva dedicata al racconto della nascita e all'evoluzione delle Dolomiti, capace di valorizzare il paesaggio e la sua storia naturale.
Il lusso di rallentare: benessere, charme e luoghi del silenzio
Per chi cerca una dimensione di viaggio intima e rigenerante, l'inverno trentino svela il suo lato più intimo. Sull’Alpe Cimbra, lo storico posizionamento per famiglie si amplia con la nuova proposta Benessere, charme & retreat. L’obiettivo è la proposta di un lusso autentico e coerente con l'identità alpina: non sfarzo convenzionale, ma silenzio, pace, tempo e cura personale.
A interpretare questa filosofia contribuisce la Vigolana con il progetto Borgo del Respiro – primo borgo certificato in questa direzione – e i Luoghi del Silenzio: quattro itinerari invernali in cui la neve viene battuta esclusivamente per consentire passeggiate a piedi, affiancati da esperienze barefoot e attività sensoriali nella neve.
A completare l'offerta vi sono le strutture Charme & Retreat, baite e glamhouse raccolte e suggestive, pensate per offrire a ogni ospite un’attenzione sartoriale e un soggiorno indimenticabile. Un filone d'eccellenza capace di parlare direttamente anche ai viaggiatori e ai giornalisti orientati ai temi del lifestyle e del turismo consapevole.
I numeri: aumentano gli ospiti internazionali, soprattutto da Germania e Regno Unito
L'inverno 2025-2026 conferma una crescita turistica positiva rispetto all'inverno 2024-2025, trainata da un aumento del 2,3% degli arrivi e da un incremento delle presenze (+3,1%). Il consolidamento della permanenza media a 4 notti evidenzia una maggiore attrattività della destinazione e una capacità di fidelizzare i visitatori per periodi più lunghi.
Resta solida la crescita della componente domestica, con i pernottamenti degli ospiti italiani in aumento del 2,5% (da 4.315.536 a 4.424.900). Parallelamente, si registra una forte accelerazione del turismo estero (+3,7%), portando gli ospiti internazionali a rappresentare il 46,8% del totale complessivo.
I principali Paesi di provenienza sono Polonia (983mila), Germania (580mila), Repubblica Ceca (450mila), Regno Unito (240mila) e Belgio (67mila). Gli incrementi più interessanti sono legati al pubblico tedesco, non solo sui laghi ma anche in montagna, dal Regno Unito e da Belgio e Paesi Bassi. Stabile la Polonia che rimane il primo mercato internazionale per il Trentino invernale.
Presidiare le terre alte
Quella tracciata dalle valli trentine è la mappa di una trasformazione concreta e duratura. Continuare a porre la comunità come presidio e custode del territorio richiede impegno costante e continuità, ma rappresenta l'unica strada percorribile per garantire un modello di sviluppo autentico e inclusivo.
Dalle azioni quotidiane maturate nelle realtà locali fino ai grandi progetti sistemici di valle, il Trentino sta delineando, passo dopo passo, una nuova dimensione dell'abitare e del presidiare la montagna e le terre alte.