ROVATO (Brescia) -
"Investire oggi per garantire un servizio sempre più efficiente, sostenibile e vicino alle esigenze dei cittadini". È questo il messaggio che emerge dalla relazione Integrata 2025 di
Acque Bresciane, che racconta un anno caratterizzato da una forte accelerazione degli investimenti, dal consolidamento delle performance ambientali e dalla capacità di generare valore economico e sociale per il territorio.

La società, che gestisce il
servizio idrico integrato in
114 Comuni della provincia di Brescia, di cui
11 della
Valle Camonica, al servizio di oltre 689 mila abitanti, conferma il proprio ruolo di infrastruttura pubblica strategica capace di coniugare sviluppo, qualità e sostenibilità.
La presentazione della Relazione Integrata assume quest'anno un significato particolare perché coincide con il
decimo anniversario di Acque Bresciane, una ricorrenza che offre l'occasione per ripercorrere il percorso compiuto dall'azienda dal 2016 a oggi: dalla costruzione del gestore unico del servizio idrico integrato alla realizzazione di importanti investimenti infrastrutturali, fino all'affermazione di un modello orientato alla sostenibilità, all'innovazione e alla creazione di valore condiviso per il territorio.
La Relazione Integrata va oltre la semplice rappresentazione dei risultati economici, ambientali e sociali. Attraverso la partecipazione al convegno di alcuni dipendenti di Acque Bresciane, il bilancio diventa anche l'occasione per valorizzare le competenze, l'impegno e il lavoro quotidiano delle persone che contribuiscono alla crescita dell'azienda e alla costruzione dei suoi risultati. Una scelta che intende mettere in luce il percorso collettivo che sta dietro la redazione stessa della Relazione Integrata: un lavoro corale che coinvolge funzioni e professionalità diverse e che traduce in numeri, progetti e testimonianze il valore generato per il territorio e le comunità servite.
"La Relazione Integrata rappresenta molto più di una rendicontazione dei risultati – commenta il Presidente di Acque Bresciane, Pierluigi Toscani –. È il racconto di un percorso che mette al centro la creazione di valore per il territorio. I numeri del 2025 testimoniano una crescita significativa e, soprattutto, la capacità impattare positivamente sul tessuto sociale, imprese e comunità locali".
Crescono gli investimenti: il futuro si costruisce oggi
Nel corso del
2025 Acque Bresciane ha realizzato investimenti per oltre 60,5 milioni di euro, con un incremento del 44,3% rispetto all'anno precedente. Una crescita che anticipa un ulteriore salto di qualità: nel 2026 il piano degli investimenti raggiungerà infatti 97,1 milioni di euro, il valore più elevato mai programmato dalla società.
Risorse che saranno destinate al rinnovo delle reti, al potenziamento degli impianti, alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla digitalizzazione e agli interventi necessari per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici.
A testimonianza di questo impegno, nel 2025 sono stati sostituiti 27,66 chilometri di rete acquedottistica, in un sistema che oggi conta quasi 5.000 chilometri di acquedotto e oltre 3.400 chilometri di rete fognaria.
Un sistema industriale al servizio di 689 mila cittadini
Acque Bresciane gestisce una delle reti idriche più estese e complesse della Lombardia: 220 pozzi, 319 sorgenti, 31 prese superficiali, 431 serbatoi, 173 stazioni di rilancio, 57 impianti di potabilizzazione e 119 depuratori.
Nel 2025 sono stati prelevati oltre 103,7 milioni di metri cubi d'acqua, garantendo continuità e sicurezza del servizio su tutto il territorio servito.
Qualità dell'acqua e soddisfazione degli utenti ai massimi livelli
La qualità dell'acqua erogata continua a rappresentare una priorità assoluta. Durante l'anno sono stati effettuati 5.972 campionamenti, che hanno confermato una conformità dell'acqua potabile del 98,2% rispetto ai limiti di legge.
Anche i cittadini confermano la fiducia nei confronti del gestore.
Il Customer Satisfaction Index raggiunge infatti il 95,9%, un risultato superiore alle medie regionali e nazionali, mentre il gradimento relativo alla qualità dell'acqua in termini di gusto si attesta al 91,8%.
Elevati anche gli standard di servizio certificati dagli indicatori regolatori ARERA, che registrano livelli prossimi alla totalità sia nell'accessibilità sia nella gestione del rapporto con gli utenti.
Ambiente: meno impatti e più economia circolare
La sostenibilità continua a guidare le scelte aziendali. Nel 2025 le emissioni complessive sono state pari a 72.616 tonnellate di CO₂ equivalente (market-based), mentre il 100% delle emissioni dirette generate dal parco automezzi è stato compensato.
Particolarmente significativo il risultato raggiunto nella gestione dei fanghi di depurazione: delle 19.032 tonnellate prodotte dagli impianti, nessuna è stata conferita in discarica. Un dato che conferma l'efficacia delle politiche orientate al recupero e alla valorizzazione delle risorse secondo i principi dell'economia circolare.
Valore condiviso per il territorio
L'impatto di Acque Bresciane non si misura solo attraverso le infrastrutture realizzate o la qualità del servizio garantito.
Nel 2025 il valore della produzione ha raggiunto 142,66 milioni di euro, generando un valore aggiunto globale netto di 106,5 milioni di euro. Di questi, 105,6 milioni sono stati redistribuiti agli stakeholder, contribuendo alla crescita economica del territorio attraverso dipendenti, fornitori, enti locali, comunità e sistema economico.
«I risultati illustrati nella Relazione Integrata confermano il percorso intrapreso da Acque Bresciane per integrare la sostenibilità nei processi decisionali e nello sviluppo aziendale – sottolinea Veronica Vismara, Responsabile Sostenibilità di Acque Bresciane –. Gli investimenti realizzati, il valore redistribuito agli stakeholder e i progressi sul fronte ambientale dimostrano che innovazione, efficienza e responsabilità possono rafforzarsi reciprocamente. La sostenibilità non rappresenta un ambito separato dall'attività dell'azienda, ma il criterio con cui trasformiamo gli obiettivi industriali in valore condiviso per il territorio».
Persone, filiera e comunità
Acque Bresciane chiude il 2025 con 349 dipendenti, ai quali sono state dedicate 7.355 ore di formazione, pari a oltre 21 ore pro capite.
L'attenzione al territorio emerge anche dalla gestione della filiera: gli approvvigionamenti hanno superato i 106 milioni di euro, coinvolgendo 678 fornitori qualificati, il 59% dei quali lombardi. A ciò si aggiungono oltre 2 milioni di euro affidati a cooperative sociali di tipo B, confermando l'impegno verso inclusione e responsabilità sociale.
Prosegue inoltre l'attività educativa e culturale rivolta alle giovani generazioni: nel 2025 sono stati coinvolti 6.760 studenti in percorsi dedicati all'acqua, alla sostenibilità e alla tutela dell'ambiente.
Dieci anni in un sorso: una giornata per raccontare il percorso di Acque Bresciane
La presentazione della Relazione Integrata 2025 sarà anche l'occasione per celebrare i primi dieci anni di Acque Bresciane, un traguardo che racconta l'evoluzione di una realtà oggi protagonista della gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Brescia.
L'appuntamento, a inviti, è in programma Venerdì 10 luglio, con inizio alle 17 presso il Teatro Civico di Leno, dove verranno illustrati i risultati della Relazione Integrata e il percorso compiuto dall'azienda in questo primo decennio di attività.
A partire dalle ore 18.30 la serata proseguirà presso Villa Badia a Leno con un momento conviviale aperto agli ospiti, come occasione per condividere con amministratori, stakeholder, dipendenti e partner il valore del cammino percorso insieme.
Durante l'evento sarà inoltre allestita una mostra dedicata a Silvio Boselli, illustratore e autore delle immagini che negli anni hanno accompagnato la comunicazione di Acque Bresciane. Saranno inoltre organizzate visite guidate agli spazi di Villa Badia, una delle dimore storiche più significative del territorio.
Per l'occasione, tutti i partecipanti riceveranno un'esclusiva illustrazione celebrativa del decennale realizzata da Silvio Boselli in edizione limitata.
"Questi primi dieci anni hanno permesso di consolidare un modello industriale efficace e una capacità di investimento significativa – conclude il presidente Pierluigi Toscani –. Ora la sfida è proseguire lungo questo percorso, accelerando gli interventi necessari per rendere il servizio sempre più efficiente, resiliente e sostenibile, a beneficio delle comunità servite e dell'ambiente".