VEZZA D'OGLIO (Brescia) - Tre appuntamenti in Valle Camonica - a
Vezza d'Oglio, Sonico e
Breno - per la
Giornata della Memoria, ricordare i deportati e chi è morto nei campi di concentramento.

Il primo evento a
Vezza d'Oglio, promosso dall'Amministrazione comunale di Vezza d'Oglio con le associazioni, in particolare Anei e Fiamme Verdi: questa sera -
domenica 18 gennaio, alle 21, nella sala di Torre Federici, la presentazione dell'iniziativa, mentre domani, alle 10 in piazza IV Luglio 1866 ci sarà la cerimonia ufficiale di
posa delle Pietre d’Inciampo.
Quindi il corteo con la collocazione delle pietre davanti alle abitazioni dei caduti: in via San Clemente per
Martino Ventura (deceduto a Gross Fullen il 29 giugno 1945) via San Martino per
Martino Attilio Zampatti (morto a Mittelbau Dora il 7 febbraio 1944) e in via Nazionale per
Giuseppe Ferrari (morto a Guben il 23 gennaio 1944).
La loro storia è stata ricostruita dal ricercatore Daniele Orsatti, mentre domani sarà presentato il lavoro degli studenti sulla giornata della memoria e gli internati.
Il secondo appuntamento a Sonico, sabato 24 gennaio, alle 20:45 nella sala Ida Mottinelli, quando ci sarà la proiezione del documentario "C'è chi disse no - La Resistenza degli Internati Militari Italiani", scritto da Marco Brando e Marialuisa Miraglia con regia di Marialuisa Miraglia.
Sono state raccolte memorie familiari, lettere e disegni clandestini: il documentario è un viaggio nella storia dimenticata dei 650.000 militari italiani che, dopo l'8 settembre 1943, preferirono la prigionia nei lager del Reich piuttosto che piegarsi al nazifascismo.
Il t
erzo evento a Breno, il 27 gennaio, inizio alle 21, al teatro Giardino con la rappresentazione teatrale di una Compagnia di Pescara dal titolo: "No, storia di un rifiuto", scritto e interpretrato da Giacomo Vallozza, regia di Giancarlo Gentilucci, luci, video e suomo di Daniele Vespa e foto di scena di Paolo Porto. La rappresentazioine teatrale, ingresso libero al teatro Giardino, è promosso da Anei (Associazione Nazionale ex Internati) e dal Comune di Breno, con la collaborazione di Anpi, Fiamme Verdi e Museo della Resistenza.