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Gianico, interventi sull’immobile confiscato alla criminalità

martedì, 28 giugno 2022

Gianico – Tra i beni confiscati alla criminalità organizzata figura un immobile di Gianico (Brescia). L’unità immobiliare per uso abitativo, dislocata su tre piani e confiscata alla mafia in via definitiva nel 2002, nel 2018 venne assegnata al Comune di Gianico, guidato dal sindaco Mirco Pendoli (nelle foto) affinché venisse utilizzata a fini sociali. Rimase occupata fino a febbraio 2020, quando il Comune ne acquisì finalmente la piena disponibilità. Tramite un bando per l’assegnazione che prevede la concessione fosse destinata ad enti e associazioni con finalità sociale: nel maggio scorso è stata avviata dal Comune la procedura per la manifestazione d’interesse. “Il Comune di Gianico, in conformità alla L. 159/2011 e al “Regolamento Comunale per la destinazione e l’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata” approvato con Delibera di Consiglio Comunale 8 del 4 aprile del 4 marzo 2020 – si legge – promuove l’utilizzo a fini sociali dei beni confiscati alla criminalità organizzata facenti parte del patrimonio indisponibile del Comune e non utilizzati per finalità istituzionali”.

Intanto Regione Lombardia mette a disposizione quasi 2,5 milioni di euro per il recupero di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Lo prevede il decreto della Direzione Generale Sicurezza di Regione Lombardia, grazie al quale saranno finanziate tutte le 40 domande pervenute. Gli enti beneficiari si trovano in 24 Comuni lombardi.

Il recupero dei beni confiscati – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato – è una delle priorità di Regione Lombardia. Gli enti beneficiari riceveranno nei prossimi giorni la comunicazione dell’assegnazione del contributo”. “Restituire alla collettività questi immobili – ha proseguito – è fondamentale per ribadire il primato della legalità. Soprattutto perché la maggior parte di essi viene utilizzata per fini sociali”. “Voglio soltanto ribadire – ha concluso De Corato – la necessità di destinare fondi del PNRR per il recupero dei beni confiscati, soprattutto nelle regioni del centro-nord. Questi territori, infatti, ospitano un terzo dei beni immobili sequestrati e confiscati in tutta Italia”.



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